--> segue: Raccolta di notizie e documenti di attualità sulla politica agricola internazionale e nel terzomondo:
Un tema di grande attualità è quello relativo alle
sovvenzioni ad alcune colture ritenute da alcuni non rispettose degli accordi internazionali per il libero commercio, stabiliti nella
sede dei negoziati del WTO; ebbene secondo uno studio britannico,
presentato dalla sezione agricola del database internazionale di risorse informative
"ELDIS", le colpe di Europa e Stati Uniti non sarebbero limitate
ai soli finanziamenti riguardanti rispettivamente il settore dello zucchero e del tabacco, ma anche a molti altri settori: Inoltre i benefici
di tali sovvenzioni non andrebbero a vantaggio dei piccoli produttori, ma dei "grandi" e delle industrie di trasformazione e per questo tali sovvenzioni
violerebbero gi accordi sul libero commercio.
Per contro vien fatto notare, dall'autore di questo studio, che sia Europa che Stati Uniti devono fronteggiare altrettante misure scorrette promosse da
altri paesi di tutto il mondo.
Tutta la questione viene spiegata dettagliatamente in un
documento (33 pg, in inglese formato ".pdf"), la cui premessa stimola un forte interesse ad approfondire questo tema di grande attualità.
Il documento è infatti introdotto da alcune tabelle che riportano una serie di produzioni sovvenzionate abusivamente rispetto agli accordi WTO, che sarebbero
realizzate in paesi di tutto il mondo: per ciascuna di queste produzioni è indicato se esse interessano l'Europa, quali siano i paesi in cui tali prodotti
siano più consumati, o altrimenti se le produzioni vengono consumate negli Stati Uniti.
"Le politiche protezionistiche in contesa con il crescente settore dell'industria alimentare della Nigeria".
L'articolo cui conduce il collegamento realizza una breve trattazione della politica economica della Nigeria, la più popolata nazione africana, la quale
sovvenzionerebbe le esportazioni con restituzioni pari al 40% del valore esportato.
Questa politica avrebbe deteminato un forte incentivo alla produzione ed al miglioramento della sua qualità.
Ciò nonostante quasi tutto il prodotto interno lordo deriverebbe ancora dall'industria petrolifera e solo il 4,4% (2003) dall'export del settore
manifatturiero, di cui il 50% sarebbe alimentare. Nonostante questa politica protezionistica sussisterebbe tuttora una forte richiesta di materie
prime da parte delle industrie alimentari.
L'articolo termina con un breve elenco di indicazioni per coloro che vogliano sviluppare un attività di importazione di
materie prime alimentari in Nigeria.
Questo articolo è posto sul numero di dicembre 2005 della testata "FAS Worldwide", del
Servizio per le Agricolture Straniere (FAS) del
Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti d'America.
L'articolo è firmato da Uche Nzekan, un esperto di mercati agricoli del FAS, attivo presso il consolato statunitense di Lagos - Nigeria.

"Crescita verso gli
standard dell'Europa riguardo le Buone Pratiche Agricole". In questo articolo (in inglese) posto sull'ultimo numero mensile della versione on-line del
britannico
"New Agriculturist" viene
raccontato come l'agricoltura keniota cresce rispettando l'ambiente.
L'agricoltura keniota offre impiego, come riportato in questo articolo, ad un numero elevato di abitanti di questo stato.
L'utilizzo dei prodotti chimici sulle colture agricole è piuttosto ridotto e viene autorizzato limitatamente a quelli
con più breve tempo di carenza i quali, essendo molto più costosi, vengono utilizzati solo se strettamente necessari. Gran parte della produzione
keniota sarebbe quindi assimilabile a quella della nostra agricoltura biologica.
La produzione esportata è in grado di offrire agli agricoltori un reddito superiore a quello offerto dalla vendita sul mercato interno e quindi è
per essi decisivo riuscire a produrre alimenti di qualità confrontabile con quelli europei.
Infine il modello di sviluppo adottato assicura un buon livello di benessere alle popolazioni agricole coinvolte nelle attività agricole.
di Agrolinker