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Spagna: La promozione dell'iniziativa femminile al centro della nuova politica di sviluppo rurale
Il Ministero dell'Agricoltura, Pesca ed alimentazione spagnolo (MAPA) ha presentato il 17 maggio 2007, nel contesto della
giornata “Le donne nel mondo rurale”, uno studio sulla situazione femminile nei comprensori rurali spagnoli, con
una speciale attenzione all'ambito agricolo. Lo studio è stato sviluppato a partire da un'analisi del risultato
delle diverse misure di sviluppo rurale attive nel periodo di programmazione 2000-2006 a cui è stato associato un
lavoro di campo consistente in un'indagine cui hanno partecipato donne che hanno preso parte a differenti programmi
di sviluppo rurale in differenti regioni della Spagna.
L'indagine realizzata ha constatato come durante gli ultimi anni vi sia stata una favorevole evoluzione della situazione femminile
nei centri rurali, dove le donne hanno incrementato la loro partecipazione alle attività economiche e sociali. Nonostante
questa positiva tendenza le donne dei territori rurali della Spagna (49,4 % della popolazione) svolgerebbero attività
comunque meno differenziate di quelle svolte dagli uomini, essendo attive prevalentemente nel settore dei servizi (70%),
dell'industria agroalimentare (17%) e da ultimo l'agricoltura a cui si dedica l'11% delle donne viventi nelle zone rurali.
Analizzando i dati in base alla titolarità delle imprese, attualmente le donne titolari di attività agricole sembra siano
quasi il 30%, che corrisponde ad un incremento dei precedenti valori (titolari e contitolari) sebbene l'età media è alta
e le attività agricole svolte ridotte (ma maggiori che in passato e con un incremento di investimenti di capitale), con
maggiore presenza di attività condotte da donne nei settori della produzione di latte, carne, frutta, ortaggi e olive.
Questo valore inoltre varia nelle diverse regioni autonome della Spagna.
La partecipazione delle donne all'attività agricola in modo attivo è molto bassa nelle zone dove prevalgono
le grandi colture altamente meccanizzate, essendo poco frequente che le agricoltrici abbiano interesse e quindi abilità a
manovrare direttamente le macchine agricole.
Un altro dato che mostra un cambiamento delle tendenze passate è l'incremento della presenza di donne giovani in attività
agricole di dimensione intermedia, che si caratterizzino per intensività colturale e necessitino di un buon livello di
competenza professionale ed una maggiore differenziazione delle competenze richieste. Questa tendenza si ritiene sia stata
favorita dai Gruppi di Azione Locale, dalle iniziative comunitarie Leader e Proder.
Un altro progresso verificatosi negli ultimi anni è l'incremento della partecipazione femminile alla vita sociale del mondo
rurale ed in particolare nell'ambito delle organizzazioni professionali agricole, sebbene in ogni tipo di organizzazione in
cui prendano parte le donne, lo svolgimento di incarichi direttivi rimane piuttosto basso.
Inoltre le donne sarebbero particolarmente interessate,secondo quanto riportato dal sondaggio, a partecipare a programmi ed
iniziative che migliorino il loro livello di competenza tecnica ed il loro benessere e questo viene considerato da coloro che
si occupano della pianificazione dello sviluppo rurale come un elemento che esprime l'utilità a proseguire nella direzione
precedentemente intrapresa, continuando ed ampliando il ventaglio di iniziative a disposizione delle donne attive nei settori
produttivi del mondo rurale spagnolo.
Queste tendenza all'incremento delle iniziative imprenditoriali femminili in agricoltura, emerse dall'indagine svolta, sono
state rimarcate dalla Ministra Spagnola dell'Agricoltura, Elena Espinosa, che ha posto in rilievo l'incremento della
partecipazione femminile non solo nelle attività economiche, ma anche delle iniziative sociali, superando pregiudizi e difficoltà.
Questo fatto pone in luce un dinamismo ed una capacità di cogliere le opportunità poste a disposizione dai programmi di sviluppo
rurale e dai programmi di formazione, per questo la Ministra, sostiene che ciò fà presupporre che la donna potrà presto essere al
centro dello sviluppo economico e sociale dei centri rurali, costituendone una importante risorsa per la rivitalizzazione economica.
Proprio partire da queste considerazioni è stata sviluppata la nuova politica di sviluppo rurale spagnola, che agirebbe in parallelo
ed a completamento della politica di pari opportunità conseguente alla recente entrata in vigore della
“Ley de Igualdad”, (uguaglianza) approvata il 7 marzo 2007, il cui obbiettivo è di migliorare la qualità della vita delle donne
spagnole, della “Ley de Dependencia” (approvata il 20
aprile 2006) che si occupa di promuovere delle politiche che favoriscano l'indipendenza degli individui in condizione di dipendenza
economica da altri e della “Ley de
Desarrollo Sostenible del Medio Rural” (approvata il 27 aprile 2007), che promuove uno sviluppo sostenibile dei territori rurali.
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