Nel territorio del camerinese (alto-maceratese) è in corso un progetto pilota per la valorizzazione delle
fonti energetiche rinnovabili delle zone collinari e montane adiacenti, intitolato 'Studio preliminare per
l'utilizzazione della biomassa forestale nel comprensorio dell'Alto Nera'. A questo progetto hanno preso
parte studiosi del
(->)CNR – IVALSA
(Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto per la valorizzazione del
legno e delle specie arboree) di Sesto Fiorentino (Fi), alcuni professionisti ed alcuni docenti
della locale
(->)Università di Camerino (UNICAM)
che, come essi stessi sostengono, è 'un'università di montagna' e quindi vocata ad interessarsi di questo
genere di problematiche.
La
(->)Comunità Montana di
Camerino(MC) nell'ambito di un'attività di rilancio dell'economia
del territorio montano ha quindi realizzato l'8 novembre 2008 una presentazione 'in campo' del lavoro
svolto dai ricercatori, consistente in un cantiere boschivo sperimentale in località 'Forca di Gualdo',
località posta nel comune di Castel S.Angelo sul Nera (MC), dove sono stati invitati tecnici, imprenditori
del settore, ricercatori, docenti e rappresentanti politici locali. In questa occasione è stato proposto un
nuovo modello di gestione ed esbosco delle zone montane, utile a meglio tutelare l'ambiente, il paesaggio
e quindi la gestione turistica del territorio, particolarmente quello dell'Alto Nera (Visso, Ussita,
Castel S.Angelo sul Nera), una zona montana del maceratese, avente una superficie per il 45% boscata,
con incrementi annui del 4,6%, pari a 70.000 metri cubi. In questo comprensorio coesistono attività
agricole, forestali e turistiche anche invernali, con la parallela necessità di tutelare il territorio,
il paesaggio e l'ambiente.
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