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Recensione di pubblicazioni gratuite sul paesaggio:
"Agricoltura e paesaggio, le aree asciutte a nord del canale Villoresi" (editore: Assessorato all'Agricoltura della provincia di Milano). In una sottopagina posta all'interno del sito internet del Settore Agricoltura e Parchi della Provincia di Milano è presente un interessante pubblicazione, direttamente scaricabile (file ".pdf"; dimensione: 7 Mb), trattante del legame tra agricoltura e paesaggio nella provincia di Milano. Al suo interno sono approfondite la descrizione, l'evoluzione del paesaggio agrario del nord del milanese e l'azione plasmante, esercitata su di esso, nel corso del suo evolversi, da parte delle componenti agricole, ambientali, climatiche, urbanistiche e demografiche. La pubblicazione oggetto di questa breve recensione è intitolata "Agricoltura e paesaggio, le aree asciutte a nord del canale Villoresi".Il canale Villoresi è l'antico canale di irrigazione che taglia in due la pianura del milanese, portando acqua dal Ticino all'Adda ed in parte alla Martesana. La zona a sud del Villoresi è fornita di ulteriori canali laterali che portano acqua in tutta la pianura che si estende tra la provincia di Milano, quella di Pavia e quella di Lodi. La zona nord è invece asciutta, meno produttiva dal punto di vista agricolo e più soggetta alle siccità estive. Conseguentemente a ciò anche il paesaggio agrario a nord di Milano è differente: mentre a sud prevalgono la monocoltura di mais da trinciato, i prati, in alcuni casi tuttora marcitoi, l'allevamento bovino da latte, la coltura del riso (in sommersione) e le pioppete, a nord del Villoresi scarseggia l'irrigazione e prevalgono le colture cerealicole da granella, la soia e (andando verso il comasco) il florovivaismo. Data la minore produzione del mais per il trinciato (anche per l'attuale attività preventiva della diffusione della diabrotica, che impone l'attuazione di rotazioni colturali), l'allevamento bovino da latte è meno sviluppato a nord del canale Villoresi e ad esso si affianca quello da carne; inoltre in questa zona la dimensione media delle aziende è minore e ciò si ripercuote inevitabilmente sulle forme del paesaggio, che andando verso il comasco e la Brianza muta anche dal punto di vista orografico, divenendo collinare. La pubblicazione qui recensita è composta di 274 pagine. Le prime pagine sono dedicate alla descrizione degli strumenti normativi e programmatori per la gestione dell'agricoltura, delle zonazioni agricole e del territorio in Lombardia; sono inoltre presenti richiami ai principali documenti di carattere ambientale. Seguono alcuni capitoli dedicati all'evoluzione del territorio dal punto di vista ambientale, climatico, urbanistico e demografico. Viene poi proposta una zonazione del territorio per aree di interesse, alcune esperienze di riqualificazone del territorio rurale in Italia ed all'estero ed infine i nuovi modelli di agricoltura che si delineano dopo la riforma della PAC e l'evoluzione dell'esperienza del PSR. Nella parte finale della pubblicazione sono presenti degli allegati in cui vengono classificate, dal punto di vista statistico, per estensione di superficie, le aziende poste nel territorio a nord del canale Villoresi e la popolazione agricola dello stesso territorio, dai primi anni del 900 fino ai giorni nostri. Recensione di Luca Federico Fianchini, 27 maggio 2006. |