-> Scheda: 4° Convegno Internazionale sui Beni Culturali Territoriali - Pollenza 11 - 13 luglio 2008 - Pagina 3
Essi hanno fatto uso, nella loro attività, di applicazioni GIS utilizzanti alcuni software 'open-source'
e 'proprietari', tra cui in particolare GRASS e QGIS, con supporto di database PostgreSQL e Post Gis ed interfacciate,
per una fruizione via web dei dati, per mezzo di software 'Web–Gis', 'Map server' e '2,5 d Map'. L'utilizzo del QGIS
associato a GRASS è stato realizzato in particolare per semplificare l'approccio a quest'ultimo nei casi in cui si poteva
avere difficoltà nell'utilizzare la sua più complessa interfaccia utente. I tre ricercatori che hanno svolto questo studio hanno
operato su situazioni pratiche di interesse locale delle Marche; in tale ambito essi hanno evidenziato il problema, nella
gestione dei geodati, della differenza di formati e scale adottati da differenti pubbliche amministrazioni, che ha
reso complesso il loro utilizzo. Sono state inoltre descritte, durante questa relazione, le utili iniziative in favore
dell'OPEN source ed in particolare il
(->) portale del CNIPA ('Osservatorio Open-source') e la istituzione nel 2007, ad opera del Ministro per le Innovazioni e
le Riforme nella Pubblica Amministrazione del Governo italiano, Luigi Nicolais, della
(->) Commissione Open Source.
Interessanti sono stati alcuni spunti che hanno permesso di meglio conoscere
il paesaggio rurale marchigiano, uno tra i più apprezzati d'Italia e di promuoverlo all'attenzione degli studiosi convenuti.
(2) 'L'itinerario degli affreschi devozionali mariani tra San Severino, la villa delle Cagnore,
il castello di Aliforni e Valdiola'
(--> Indice dei paragrafi)
In questo intervento è stata esposta la relazione dell'architetto libero professionista Luca Maria Cristini,
storico dell'architettura, che ha trattato con il supporto di immagini, la storia ed il significato simbolico delle edicole
sacre, che adornano le campagne del maceratese e contribuiscono, con le antiche querce ed i
residui elementi delle strutture agricole rurali e fondiarie, a trasmettere al paesaggio quella immagine di antichità,
che è stata anche trattata dall'intervento di Antonella Cesaroni, architetto libero professionista, che ha esposto
la 'Metodologia per una conservazione e valorizzazione delle tipologie architettoniche del paesaggio sacro delle
Marche – primo ventennio del ventesimo secolo – il caso del Santuario del SS. Crocifisso in Treja (MC), tra esigenze
sacre e nuove tecnologie'.
Un gruppo di interventi ha riguardato i 'paesaggi nella didattica universitaria
e della scuola'; in questo ambito vi sono state in particolare due relazioni particolarmente interessanti.
La prima di esse è intitolata:
(1) 'Istantanee maceratesi: dall'autoritratto al paesaggio interculturale',
L'attività derivata dal progetto è consistita, come riferito, in un percorso di ricerca che si è valso della collaborazione
dei parenti anziani degli studenti, che hanno fornito loro elementi per un lavoro documentale scolastico sul paesaggio
agrario della provincia di Macerata, volto a descriverne l'evoluzione e le modificazioni negli ultimi 60 anni.
Il lavoro sul paesaggio agrario realizzato è stato dedicato a
(->) Ghino Valenti
(-> Un profilo di questo studioso), un personaggio storico dell'agricoltura maceratese, già insegnante alla
Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Macerata, che svolse, nella seconda metà dell'ottocento, un'indagine sul
territorio agricolo maceratese.