-> Scheda: 4° Convegno Internazionale sui Beni Culturali Territoriali - Pollenza 11 - 13 luglio 2008 - Pagina 4

Un secondo intervento sul paesaggio e la sua didattica è stato quello della Dottoressa Susanna Cancelli, che ha esposto i risultati di un lavoro svolto con il Dottor Montanari dell'Università Cattolica di Milano, intitolato:

'I sentieri del viandante nel territorio bresciano'.   (--> Indice dei paragrafi)

Durante questo intervento la relatrice si è soffermata su alcuni aspetti della pedagogia applicata alla didattica scolastica, nell'insegnamento del paesaggio.
Nel lavoro esposto, tali metodologie sono state applicate con riferimento all'apprendimento degli elementi storici delle edicole sacre, intuibili attraverso un rapido approccio visivo. Le edicole sacre sono localizzate in luoghi particolari aventi, per il viandante, uno specifico significato simbolico. Successivamente, come riferito, il metodo didattico applicato prevede l'effettuazione di verifiche riguardanti la memorizzazione dei concetti insegnati.
L'obbiettivo dichiarato di questo metodo di insegnamento è far sì che gli studenti di scuola elementare sviluppino, durante gite all'aria aperta, una maggiore sensibilità sensoriale nel rilevare automaticamente gli elementi caratteristici del paesaggio, particolarmente quelli relativi alle sue componenti di interesse sociale, predisponendo così i bambini all'analisi paesaggistica.
A conclusione del suo intervento la dottoressa Cancelli ha auspicato che il sistema educativo si valga maggiormente del supporto di insegnanti specializzati nella (->)'mediazione didattica' (file '.pdf', posto sul sito internet 'Storiairreer.it') e che la scuola si apra maggiormente al territorio.

Non bisogna però dimenticare il titolo di questo convegno e cioè 'Convegno Internazionale sui Beni Culturali Territoriali'. Questo titolo richiama la nostra attenzione sul fatto che oggetto di interesse era l'ambito molto più ampio di iniziative portate avanti a livello locale da amministrazioni ed università italiane e straniere nella tutela del paesaggio, inteso in senso lato così come descritto nella Convenzione Europea sul Paesaggio.

Considerando il termine 'paesaggio' in senso più ampio si riportano ora le seguenti relazioni riguardanti alcuni specifici tipi di paesaggio, differenti da quello rurale:

(1) 'Le tonnare: Architettura del paesaggio tra mare e terra'

Il recupero delle tonnare edifici storici del lungomare di Palermo è descritto in modo chiaro e brillante da una giovane dottoressa siciliana, che ha esposto la relazione intitolata 'Le tonnare: architettura del paesaggio tra mare e terra', in cui ha portato ai nostri occhi un paesaggio costiero, di mare, ma pur sempre paesaggio, secondo le più recenti visioni in materia, poichè legato alle attività produttive locali e parte della memoria storica di popolazioni, che vivono in questi luoghi e che non possono che gradire il ripristino di strutture dismesse da lungo tempo, ma che sono parte del luogo in cui trascorrono le loro giornate. La Convenzione Europea del Paesaggio indica infatti, all'articolo 2, che essa si applica anche ai paesaggi terrestri, le acque interne e marine e concerne sia i paesaggi che possono essere considerati eccezionali, sia i paesaggi della vita quotidiana, sia i paesaggi degradati.

(2) 'Dai mulini a vento ai generatori eolici: una trasformazione del paesaggio spagnolo'

(2)Il passaggio dai mulini a venti ai generatori eolici nel paesaggio spagnolo, è un argomento che è stato oggetto di relazione nella prima giornata del convegno, condotta dal (->) Prof. Paolo Rovati professore associato presso l'Università di Macerata.

(3) 'Beni culturali e paesaggi del conflitto'

(3)Un altro intervento significativo per ben comprendere il concetto ampio di paesaggio previsto nella nuova accezione derivata dalla Convenzione Europea sul Paesaggio è la relazione della Prof.ssa Maria Clotilde Giuliani Balestrino, Professore Ordinario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova, che era parte di una sezione di approfondimento dedicata ai paesaggi delle zone in guerra, in conflitto ed in espansione demografica.
Nel suo intervento la Prof.ssa Balestrino si è soffermata, con supporto di diapositive, ad illustrare alcuni paesaggi significativi per aspetti storici e drammatici di livello collettivo: i paesaggi del conflitto, della discriminazione (es. i lager nazisti, i ghetti nel Sud Africa dell'Apartheid e del post - Apartheid, il paesaggio del muro di Berlino), ed i paesaggi della guerra.

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