Un altro intervento che era stato inserito nella sezione paesaggi della didattica universitaria e della scuola e che qui è stato segnalato alla fine, dato il particolare argomento trattato, è l'intervento dell'Architetto (->)Andrea Pochini, libero professionista e professore a contratto presso l'Università degli Studi di Perugia, che ha riferito riguardo un progetto di corso di laurea inter-facoltà in progettazione del paesaggio, durante la relazione intitolata:

(5) 'Paesaggio e formazione universitaria: sfida ed opportunità'   (--> Indice dei paragrafi)

Nel suo intervento l'Architetto Andrea Pochini ha dettagliatamente spiegato un progetto di adeguamento, ai requisiti richiesti dal Decreto 270 del 2004, del Corso di Laurea in Paesaggismo, attivo presso l'Università di Perugia e noto come (->)'Gestione Tecnica del Paesaggio' (GTP).
Ciò che egli ha riferito in questo intervento sarebbe finalizzato a cogliere le opportunità offerte dal nuovo decreto (non ancora appplicativo), offrendo da un lato le professionalità richieste dalla Società e dall'altro soddisfacendo i requisiti necessari.
Il corso 'Gestione Tecnica del Paesaggio' si era avvalso finora di (->)Settori Scientifici Disciplinari (SSD) ricompresi nelle seguenti Facoltà: Agraria, Architettura, Lettere, Giurisprudenza e Medicina, sotto la direzione della Facoltà di Agraria; egli però riferisce che attualmente le Facoltà di Agraria non avrebbero, nell'ottica del decreto 270, adeguati Settori Scientifici Disciplinari (SSD) per organizzare un corso così interdisciplinare come è stato finora il GTP.
Per questo motivo secondo l'Architetto Pochini sarebbe necessario che corsi come il GTP divengano 'corsi interfacoltà', cosicché possano garantire gli insegnamenti necessari e contemporaneamente l'inter-disciplinarietà ed integrazione delle conoscenze tipica delle nuove professioni, come quella di paesaggista, attraverso la collaborazione di Settori Scientifici Disciplinari attivi in differenti Facoltà.
Il percorso formativo corrispondente al GTP, a livello nazionale, sarebbe riconducibile, secondo quanto riferito, nell'ambito della classe di laurea 21 (Scienza della Pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale) e permetterebbe di formare una figura professionale in grado di scegliere successivi percorsi formativi di secondo livello, dopo un percorso triennale coinvolgente Settori Scientifici Disciplinari facenti riferimento alle Facoltà di Agraria, Architettura, Economia, Ingegneria e Sociologia.


La tavola rotonda: sintesi dei principali interventi e alcune considerazioni su paesaggio e politica agraria   (--> Indice dei paragrafi)   (--> elenco dei partecipanti alla tavola rotonda)

La tavola rotonda, ha avuto luogo, presso il teatro comunale 'Giuseppe Verdi' di Pollenza, durante il secondo giorno di convegno (sabato 12 luglio) ed ha visto la partecipazione di alcuni docenti universitari, funzionari ed assessori della amministrazioni locali marchigiane.
Gli argomenti trattati nella tavola rotonda sono stati usati qui anche come spunto per proporre alcune riflessioni.
La tavola rotonda 'Progettare il Paesaggio' è stata ben coordinata del (->)Prof. Massimo Sargolini, urbanista e professore associato presso la (->)Facoltà di Architettura, distaccamento di Ascoli Piceno, dell'Università di Camerino, che ha arricchito e riassunto alla fine gli interventi sulla base delle proprie personali esperienze; in particolare egli ha evidenziato come non vi sia, nell'ottica della Convenzione Europea sul Paesaggio, una contrapposizione tra sviluppo e tutela del paesaggio; il problema è piuttosto quale politica seguire nella sua gestione.
Inoltre l'Architetto Sargolini ha sostenuto l'importanza, a conclusione della tavola rotonda, di cominciare a pensare il paesaggio nella forma di unità di paesaggio, non semplicemente estetiche, ma come sintesi di aspetti produttivi, ambientali, estetici, ecc. .

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