Materiali ecologici da costruzione: le balle di paglia per costruire case ecocompatibili
Con il caldo estivo, pensare di dormire in una casa ecologica, magari posta su di una collina ben ventilata, può essere un'idea entusiasmante, in una stagione, in cui i sogni tendono spesso a prevalere sulla realtà ed i sogni e le aspirazioni sono il motore della vita di chiunque. A volte può invece essere salutare riprendere contatto con la dimensione reale delle cose analizzando le questioni con maggiore praticità.
Tutti ricordano gli anni di gioventù e, chissà, anche alcuni agricoltori avranno avuto la possibilità di costruire una casa di paglia per i loro figli o per riporvi temporaneamente attrezzi, utilizzando alcune balle rettangolari, occasionalmente avanzate alle esigenze aziendali, per costruire una semplice struttura su cui poi appoggiare, ad esempio, un grosso foglio di lamiera ondulata.
La paglia è da sempre un materiale ecologico: essa è utilizzata in agricoltura come lettiera per il bestiame e per questo è anche componente costitutiva di un letame che acquisisce così una maggiore consistenza, riducendo la dispersione di reflui nel sottosuolo e bilanciando nel terreno il contenuto di azoto, tipico delle deiezioni animali.
Quando non utilizzata nel settore dell'allevamento, la paglia, materiale per se stesso 'povero', viene venduta all'industria cartaria per ottenere pasta di cellulosa, permettendo così di evitare di abbattere ulteriori alberi.
L'Università di Bath (Gran Bretagna) stà sviluppando un progetto in cui elementi edilizi denominati genericamente 'balle di paglia', poiché la loro componente principale è costituta da paglia di cereali, saranno utilizzati per realizzare un edificio, che è stato già battezzato come la 'BaleHaus'. Se questo studio passerà nella fase applicativa si potrà forse aprire uno sbocco commerciale alternativo per la paglia prodotta dalle aziende cerealicole, se non fosse che essa viene qui vista semplicemente come un sottoprodotto dell'attività agricola, il che lascia intendere venga trascurata l'esistenza di altri suoi utili impieghi.
La 'Balla di paglia' utilizzata in questo studio è un materiale edilizio brevettato con il nome di 'ModCell' ed è costituito da un reticolo di legno al cui interno è inserita paglia di frumento e di luppolo (coltura usata in Inghilterra per produrre birra), il tutto è stato ricoperto da un 'sistema traspirante' costituito di limo, una componente comune dei suoli agrari, di dimensione granulometrica intermedia tra quella della sabbia e dell'argilla. La 'ModCell' è stata realizzata dalle Società 'White Design' di Bristol e 'Integral Structural Design' di Bath, insieme con alcune altre imprese partners. Il progetto è stato sovvenzionato dall'
Ufficio per le Tecnologie Strategiche (UK) .
Durante lo studio saranno monitorate, nell'arco di un anno, le risposte della 'BaleHaus' ad alcuni specifici test approntati dal gruppo di ricercatori dell'Università di Bath.
La parola quindi ai ricercatori che prendono parte a questo studio:
Il Professor Pete Walker Direttore del Centro BRE dell'Università di Bath, sui materiali innovativi da costruzione, riferisce: 'Fino a questo momento, le balle di paglia non sono mai state realmente viste da molta dell'industria come un credibile materiale da costruzione, anche se la paglia è sempre stata utilizzata nell'attività edificatoria per secoli, e le balle di paglia sono state utilizzate per circa 100 anni'.
'Le balle di paglia sono un sotto-prodotto agricolo ed il materiale può essere riciclato, cosicché esse sono totalmente sostenibili e rinnovabili. La paglia può essere coltivata in una fattoria prossima al sito di edificazione e ciò permette di risparmiare sui trasporti e quindi sulle emissioni di anidride carbonica collegate alla costruzione dell'edificio (='carbon footprint')'.
E' utile notare che sulla base di questo principio le abitazioni di paglia sarebbero costruite per lo più nelle zone rurali, ma lo stesso discorso può valere anche per altre merci, nel momento in cui un cementificio riesca a vendere il proprio prodotto per lo più sul mercato locale, risparmiando così su costi di trasporto ed emissioni di gas in atmosfera.
Il vero problema è quindi capire se la paglia, che ha il vantaggio di essere riciclabile, possa anche essere un materiale da costruzione alternativo al cemento, o a qualunque altro materiale convenzionale, a parità di costo e prestazioni. E' forse in questo punto che si nascondono le perplessità del settore industriale nel fare uso di questo materiale.
Un aiuto a capire questo aspetto ci può quindi giungere dalla valutazione delle caratteristiche fisiche delle 'balle di paglia' e dell'edificio che a partire da queste, sarà realizzato ed infatti questo è il tema oggetto di approfondimento della ricerca, che verrà condotta nell'anno in corso e che qui viene presentata come un elemento in grado di contribuire ad un cambiamento in senso più sostenibile nella costruzione degli edifici.
Come riferisce il Professor Pete Walker: 'La balla standard è spessa 450 mm e fornisce livelli molto elevati di insolazione, cosicché è necessario un riscaldamento addizionale molto piccolo'.
La casa di balle di Bath (BaleHaus), che dovrà essere completata nella tarda estate, sarà monitorata per un anno per le sue proprietà isolanti, per i livelli di umidità, per l' ermeticità, per la capacità di recepire la radiazione solare.
La dottoressa Katharine Beadle, principale ricercatrice del progetto, ha spiegato: 'Stiamo mettendo dei sensori nelle pareti per monitorare i livelli di temperatura ed umidità ed utilizzando tecnologie utili per simulare il calore e l'umidità generati dalle persone'.
Craig White direttore della società 'White Design and ModCell' riferisce: 'La sfida delle abitazioni a zero emissioni di carbonio che l'industria sta fronteggiando non sembra potersi accordare con la progettazione ed i materiali convenzionali'.
'BaleHaus a Bath rappresenta un modo completamente nuovo e rinnovabile di costruire case adatte per la sfida'.
'Fatta di materiali naturali, che sono belli, abbordabili e sostenibili, BaleHaus è una casa che vive, che respira, che è fredda in estate e calda in inverno, essa aiuta le famiglie a ridurre le loro emissioni di anidride carbonica, senza compromettere il modo in cui vogliono vivere e fissa un nuovo e molto differente punto di riferimento per case sostenibili del ventunesimo secolo'.
Una volta verificata la confrontabilità delle proprietà fisiche di questo nuovo componente edile a base di paglia, con quelle dei materiali di uso più convenzionale, pare evidente che la vendita della paglia dei cereali per questo nuovo impiego dovrà anche fornire agli agricoltori una remunerazione maggiore rispetto al suo uso tradizionale per l'allevamento in stabulazione fissa, o per la produzione di carta.
Fonte/i: Università di Bath (UK), 16 luglio 2009
Autore dell'articolo:
Luca Federico Fianchini, 31 luglio 2009
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