Indagine statistica sull'andamento delle produzioni da agricoltura biologica negli Stati Uniti

Il Servizio di Ricerche Economiche (ERS) del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America(USDA) ha rilasciato un documento che riassume l'andamento crescente tra il 2002 ed il 2005 dell'agricoltura biologica, con dati aggiornati al 2009, per quanto riguarda le aziende certificate per ogni stato confederale

L'agricoltura biologica è stato il segmento produttivo dell'agricoltura statunitense con più elevato tasso di crescita durante oltre un decennio:
Ai tempi dell'approvazione della legge sulla produzione di cibi biologici (1990), gli USA aveva meno di 400.000 Ha in produzione.
Da allora al 2002, quando l'USDA adottò gli standard biologici le aziende certificate (certified organic farmland) erano raddoppiate e raddoppiarono di nuovo tra il 2002 ed il 2005, arrivando a milione e 600.000 Ha, 680.000 Ha a colture agricole e 920.000 a prateria, di questi 584.000 in Alaska.
La crescita del settore delle zootecnica biologica è stata anche più intensa. I dati sulle aziende e la consistenza del bestiame disponibili sono stati elaborati dall'ERS sulla base di quelli forniti da enti di certificazione biologica pubblici e privati, accreditati dall'USDA con riferimento ai suoi standard (attualmente essi sono 53) e sono esposti in 13 tabelle pubblicate in questo rapporto. Le aziende con produzioni vendute inferiori ai 5000 dollari non necessitano però di acquisire la certificazione, altrimenti obbligatoria.
Per avere un'idea dei parametri di riferimento di questa normativa può essere utile consultare l'elenco delle definizioni (glossario), relative alle tabelle dei dati statistici riportati nel dossier pubblicato dall'USDA-ERS.
Sempre nel 2005 tutti e 40 gli stati disponevano di almeno un'azienda biologica e lo stato con più estesa superficie a colture agricole biologiche era la California, con 88.000 ettari ed il maggior numero di aziende certificate (1916), prevalentemente per frutta ed ortaggi, mentre Alaska, Texas, California e Montana avevano più di 40.000 Ha di pascoli certificati biologici.
Complessivamente la superficie ad agricoltura biologica, rispetto alla superficie agricola utilizzata statunitense, è solo dello 0,5% e lo stesso valore percentuale si ha per i pascoli certificati. Tra le colture certificate con metodo di produzione biologico vi è lo 0,5 del mais e della soia e lo 0,2% del frumento, mentre le percentuali per gli ortaggi, frutta ed aromatiche sono abbastanza più elevate ed in costante crescita. La zootecnia biologica riguarda l'1% del bestiame bovino da latte e lo 0,6% delle galline ovaiole (layer hens). Tra gli ostacoli segnalati vi sono gli alti costi di gestione, ridotta consapevolezza circa le caratteristiche dei sistemi di agricoltura biologica, mancanza di marketing e di infrastrutture, inabilità di adattarsi ai sistemi di marketing. Molti dei produttori passerebbero all'agricoltura biologica, secondo quanto riferito dall'ERS-USDA, per ridurre i costi dei fattori produttivi (fertilizzanti e fitofarmaci), per conservare le risorse non rinnovabili, per portare le loro produzioni su mercati più redditizi ed incrementare i redditi delle attività agricole.
Gli sforzi del governo federale si sono concentrati principalmente sullo sviluppo di standard nazionali di certificazione per rassicurare i consumatori circa la qualità del prodotto, mentre i governi statali hanno sovvenzionato la conversione verso queste produzioni per trarne benefici ambientali. Infine alcune agenzie del ministero dell'agricoltura hanno avviato, o incrementato i programmi ed i progetti pilota per aiutare i produttori negli ambiti di difficoltà legati a problemi e rischi nella fase produttiva e di commercializzazione.
I sistemi di produzione biologica praticati negli USA si basano principalmente sulla gestione biologica di colture e parassiti e virtualmente è impedito l'uso di fitofarmaci nelle produzioni agricole, così come di ormoni e antibiotici nelle produzioni zootecniche. Vi è poi la creazione di zone per la riproduzione degli antagonisti, la realizzazione di rotazione delle colture e l'utilizzo di letame e sovesci come fertilizzante.
I dati di questa indagine sono riprodotti in tabelle in formato '.xls' (per MS Excel) disponibili al seguente indirizzo web.

Fonte/i: USDA – ERS, 15 aprile 2009

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 28 aprile 2009



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