L'economista della Purdue University: 'L'etanolo è solo una parte della storia che stà dietro gli alti prezzi del mais'

Coloro che hanno incolpato l'etanolo di essere alla base degli alti prezzi del mais hanno bisogno di scavare più a fondo per trovare la reale causa del problema, riferisce l'economista agricolo della Purdue University di West Lafayette – Indiana (USA).

'Se sostenete che la produzione di biocarburanti è la ragione per la quale i prezzi del mais vanno verso l'alto avreste ragione', dice Wally Tyner, uno specialista di politiche energetiche. 'Ma la questione più importante è che la produzione di biocarburante è alta. Molti hanno criticato i sussidi federali all'etanolo, ma essi sono oggi solo una piccola parte del quadro complessivo'.

Mentre sale il costo del greggio al barile, il prezzo del mais è spinto verso l'alto dall'incremento di produzione dell'etanolo, riferisce Tyner. La produzione di etanolo sta crescendo per l'effetto combinato dell'incremento della domanda dei consumatori e della politica energetica federale.

Evidenzia inoltre Tyner: 'Essenzialmente, il meccanismo è che più alti prezzi del greggio conducono a più alti prezzi della benzina, che conduce a più elevata domanda di etanolo, che a sua volta conduce a maggiore produzione di etanolo' L'analisi degli Standard Federali sui Carburanti Rinnovabili di Tyner, che definiscono la produzione di etanolo ed i sussidi governativi, indica che la tendenza del prezzo del mais ha seguito quella dei mercati del greggio. Rileva Tyner: 'La maggior parte dell'incremento del prezzo del mais è dovuta al più alto prezzo del petrolio, non al sussidio all'etanolo'.

Il sussidio in favore dell'etanolo ammonta a 51 centesimi al gallone. Il sussidio all'etanolo è stato in vigore negli Stati Uniti fin dal 1978.

'La produzione di etanolo è cominciata nei primi anni '80 e per i venti anni a seguire i prezzi del petrolio hanno oscillato tra i 10 e di 30 dollari al barile, ad eccezione di un paio di brevi intervalli di tempo', puntualizza Tyner. Tra il 1983 ed il 2002 il prezzo medio del greggio è stato di 20 dollari al barile e durante lo stesso periodo i sussidi all'etanolo sono oscillati tra 40 e 60 centesimi al gallone, con una media di 50 centesimi.

Come dice Tyner, a causa del fatto che, in tale periodo, il prezzo del greggio era basso non vi era un incentivo economico che spingesse una rapida produzione di etanolo. Con prezzi del mais, a quel tempo, di circa 2,25 dollari per bushel (= unità di capacità, in libbre = circa 56 libbre di mais, in funzione del diverso peso ettolitrico), il prezzo del greggio si sarebbe dovuto confrontare con un prezzo dell'etanolo di 60 dollari, affinché questa produzione potesse essere conveniente in assenza di sussidio governativo.

'Il sussidio è stato essenziale per lanciare l'industria dell'etanolo negli Stati Uniti', egli riferisce. 'Fu una combinazione di un sussidio fisso e, rispetto ai valori di riferimento attuali, prezzi economici del petrolio a portare l'industria dell'etanolo ad esistere'.

Come dice Tyner, la recente ascesa del prezzo del greggio a 120 dollari al barile ed oltre ha avuto un profondo impatto sul prezzo del mais.

'Muovendoci da prezzi del petrolio di 40 dollari al barile a 120 dollari, anche in assenza di sussidio all'etanolo e di Standard Federali sui Carburanti Rinnovabili ('Renewable Fuels Standard mandate') in vigore, ci si dirige ad una triplicazione del prezzo del mais', egli puntualizza. 'In assenza di essi il prezzo del mais si sposta da 1,71 dollari/bushel (con il petrolio a 40 dollari) a 5,26 dollari (con il petrolio a 120 dollari). Con il sussidio e gli Standard Federali sui Carburanti Rinnovabili in vigore (ndr. la condizione verificatasi), il prezzo del mais varia da 2,26 dollari/bushel (con il petrolio a 40 dollari per barile), a 6,33/bushel, con il petrolio a 120 dollari'.

'Esprimendosi in termini più semplici, quando il greggio andava da 40 a 120 dollari al barile, il mais andava da 2 a 6 dollari per bushel, con una triplicazione di entrambi i prezzi. Della triplicazione di prezzo, circa 1 dollaro dipendeva dal sussidio e 3 dal più elevato prezzo del greggio.

Anche se il sussidio governativo sull'etanolo fosse eliminato, il prezzo del mais non ritornerebbe ai livelli di alcune decadi fa, riferisce Tyler.

Lo Standard sui Combustibili Rinnovabili stabilisce che dal 2015 almeno 15 miliardi di galloni di etanolo siano prodotti annualmente dal mais. Poiché la legge federale è stata adottata nel 2007, la produzione di etanolo ha superato il livello annuale prestabilito.

A causa dello standard sui biocarburanti e del sussidio alla produzione di etanolo, il prezzo del mais non dovrebbe crollare al di sotto di 3 dollari per bushel, anche se il prezzo del greggio dovesse tornare a 40 dollari al barile, dice Tyner.

'Attualmente le politiche federali provocano più alti prezzi del mais', dice Tyner, 'ma in corrispondenza di un alto prezzo del petrolio, il suo ruolo è più importante della politica energetica nell'indirizzare il prezzo del mais'.

'Le tariffe imposte sui prezzi dell'etanolo importato potrebbero spingere il prezzo del mais in basso, specialmente se esse condurranno all'utilizzo di fonti alternative di etanolo'.

'Poiché un alto prezzo del petrolio conduce direttamente ad un alto prezzo del mais, l'etanolo derivato dal mais diviene molto più costoso', dice Tyner. 'L'etanolo proveniente dalla canna da zucchero è più conveniente da produrre che quello proveniente dal mais a qualsiasi prezzo del petrolio, ma la differenza di costo si incrementa al salire del prezzo del petrolio'.

'La rimozione della tariffa sull'etanolo importato condurrebbe ad utilizzo di biocarburante proveniente dalla fonte con costo di produzione più basso, la canna da zucchero, che ridurrebbe un po' della pressione sul prezzo del mais e fornirebbe agli Stati Uniti etanolo a prezzo più ridotto.'

Autore dell'articolo: Steve Leer (Purdue University), 5 giugno 2008

Fonte/i: Wally Tyner (Purdue University)

Sito fonte: Agricultural communication service -News columns

Pubblicato da Agrolinker, in data 30 giugno 2008; Traduzione di Luca Federico Fianchini.



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