->'L'espansione dell'etanolo negli Stati Uniti d'America. Come si assesterà il settore agricolo?'
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La produzione di etanolo ha raggiunto nel 2006 un totale di quasi 5 miliardi di galloni,
circa 1 miliardo in più rispetto al 2005. Sebbene questo è stato un significativo incremento, continua una
ulteriore espansione di questo settore con una produzione attesa per il 2009 che supererà i 10
miliardi di galloni. Questa ampia e rapida espansione della produzione statunitense di etanolo
influenza virtualmente ogni aspetto del settore delle colture di pieno campo, dall'ambito della
domanda interna ed esportazioni, ai prezzi ed alle assegnazioni delle estensioni di superficie da
destinare a ciascuna coltura. Anche molti aspetti del settore zootecnico sono influenzati. Come
conseguenza di questi impatti sul mercato delle grandi colture agricole ('commodities') cambiano il
reddito agricolo, i pagamenti governativi ed prezzi agricoli. Assestamenti nel settore agricolo sono
già in corso e continueranno per molti anni con il crescere dell'interesse verso le fonti di energia
rinnovabile, per ridurre la dipendenza dal petrolio straniero.
Sia condizioni di mercato che politiche di incentivo sono alla base dell'interesse verso l'etanolo.
Una rapida corsa verso l'alto dei prezzi del petrolio durante vari anni passati si è combinata con la
Legge di Politica Energetica del 2005 ('Energy Policy Act') e con i programmi federali e statali in
favore dei biocarburanti, nel fornire un impeto in direzione di un'ampia espansione della produzione
statunitense di etanolo.
Il prezzo del petrolio non raffinato, che era mediamente intorno a meno di 20 dollari al barile (costo
di acquisto all'importazione per i raffinatori) negli anni '90, raggiunse quasi 68 dollari durante
l'estate 2006, determinando un prezzo medio annuale di 59 dollari al barile. Questo incremento
riflette una forte domanda globale di petrolio greggio conseguente ad una crescita economica
mondiale, in cui sono compresi rapidi progressi del settore manifatturiero in India e Cina.
La domanda mondiale di petrolio si ritiene che continuerà a crescere a causa di un'ulteriore crescita
dell'attività economica globale, particolarmente nelle economie ad intenso utilizzo di energia, in
Asia.
Sebbene la scoperta di nuove riserve di petrolio, di nuove tecnologie per trovarlo ed estrarlo e la
continua espansione e miglioramento delle energie rinnovabili avranno probabilmente un parziale
effetto controbilanciante, ci si attende che il prezzo del petrolio rimarrà superiore ai livelli storici di
riferimento.
Un ulteriore fattore che contribuisce all'interesse verso l'etanolo è costituito dal fatto che la Legge
di Politica Energetica del 2005 ha stabilito che l'utilizzo di carburante rinnovabile nella produzione
di benzina raggiunga 7,5 miliardi di galloni a partire dal 2012, con incrementi negli anni successivi
in linea con la crescita del volume di benzina venduto, o introdotto in commercio. Inoltre la
legislazione non fornisce protezione di responsabilità per il metil-terziario-butil-etere (MTBE), un
additivo nella miscela che costituisce la benzina, che è stato trovato come contaminante dell'acqua
potabile e questo fatto ha condotto ad un'accentuata riduzione del suo uso ed un cambiamento nella
direzione dell'utilizzo di etanolo come additivo dei carburanti.
Le leggi fiscali federali forniscono inoltre incentivi per i biocarburanti. Secondo l'attuale
legislazione, crediti fiscali, corrispondenti a 51 centesimi per ciascun gallone di etanolo mescolato
con benzina, sono disponibili per coloro che miscelano i carburanti. In aggiunta a ciò è attribuita
una tariffa di importazione pari a 54 centesimi per gallone di etanolo importato, con un esenzione
su questa tariffa di importazione ('duty-free status') per una quota di prodotto proveniente da definiti
Paesi centro-americani e caraibici, avente un massimo corrispondente al 7% del quantitativo di
etanolo commercializzato sul mercato statunitense.
Questi fattori, combinati fra loro, hanno reso più economica la produzione di etanolo.
Alti prezzi del petrolio hanno spinto in alto i prezzi della benzina ed aumentato il valore dell'etanolo.
L'eliminazione dall'utilizzo dell'MTBE ha incrementato la domanda di etanolo come additivo dei
carburanti aumentandone anche il prezzo. E il credito di imposta ai miscelatori dei carburanti
migliora ulteriormente il margine minimo di redditività per i produttori di etanolo, poiché il mercato
esprime parte di questo beneficio, che effettivamente viene trasmesso all'indietro nella filiera, dai
miscelatori.