->L'espansione dell'etanolo negli Stati Uniti d'America. Come si assesterà il settore agricolo?
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Approfondimento: E' probabile si incrementerà la volatilità
potenziale del mercato - Stock ridotti e domanda inelastica rendono i mercati più vulnerabili agli shock
(--> Indice dei paragrafi)
La domanda di etanolo è molto rigida (non risponde alle variazioni di prezzo) nell'ambito dei prezzi
che si prevede si verificheranno nella prossima decade e questa domanda è più rigida di altre
rilevanti domande di mais, come quella per l'utilizzo alimentare e per le esportazioni. Quindi il
complesso della domanda del settore maidicolo ci si attende diverrà più rigida man mano che la
produzione di etanolo si espanderà. Contemporaneamente le scorte produttive di mais in giacenza si
prevede si manterranno a livelli relativamente bassi (vedere la figura). In combinazione questi
fattori rendono il mercato del mais più vulnerabile agli 'shock', come ad esempio diminuzioni di
produzione causate dal tempo, dai parassiti, o da altri fattori. Le scorte produttive saranno ridotte
anche per colture come la soia ed il frumento, rendendo anche questi mercati vulnerabili.
Un'importante questione è come questi mercati delle produzioni agricole e come il settore agricolo
in generale possano rispondere nel caso in cui un tale shock si verifichi. Relativamente basse scorte
produttive possono fornire solo un limitato effetto respingente rispetto ad un eventuale shock.
E con la domanda del mais che diviene più inelastica, si potrebbe aver bisogno di un più ampio
cambiamento nei prezzi di mercato, in risposta allo shock, per assestare gli utilizzi e portare il
mercato all'equilibrio. Quindi è probabile aumenteranno soprattutto la variabilità dei prezzi e la
volatilità del mercato nel settore agricolo.

Il grafico riporta le percentuali annuali di uso delle scorte
in giacenza dal 1975 al 2016, per frumento, mais e soia (dall'alto verso il basso)(superfici in milioni di
acri; 1 acro = 0,4033 ettari).
Fonti: Dati storici dell'USDA – Servizio di Ricerche Economiche (ERS); proiezione
agricola fino al 2016, rilasciata dall'USDA a febbraio 2007.
Più alti prezzi del mais colpiscono il settore zootecnico a causa dell'importanza del mais come
alimento animale. In risposta ai più alti prezzi del mais, la produzione di carni rosse si ridurrà e
rallenterà la crescita della produzione di pollame negli Stati Uniti, particolarmente duranti i
prossimi anni, mentre la produzione dell'etanolo si incrementerà. Più alti prezzi del mais riducono la
convenienza di produrre carne, sebbene la grande disponibilità di granella residua dalla produzione
dell'etanolo compensa parzialmente questo effetto.
Gli effetti sono differenti nei diversi tipi di bestiame per differenze nella efficienza di conversione
dell'alimento fornito e per la possibilità, o meno di utilizzare la granella di distilleria nelle razioni.
I ruminanti possono utilizzare la granella di distilleria più prontamente che gli animali monogastrici
e questo fatto ne favorisce l'utilizzo per la produzione di carne bovina rispetto a quelle dei maiali e
dei polli da carne (vedasi l'approfondimento: 'Utilizzo della granella di distilleria per l'alimentazione
del bestiame').