Riduzione delle emissioni di gas serra e qualificazione del
processo produttivo in agricoltura per competere sul mercato globale - Alcuni esempi di iniziative e studi in
corso nei paesi terzi
Competizione sul mercato globale e riduzione delle emissioni inquinanti e dei gas serra
Con un mercato sempre più globale si fa sentire più forte la necessità dei produttori di merci di mostrare
in modo più esplicito le caratteristiche addizionali di cui sono dotati i loro prodotti, in modo da poter
mantenere le quote di mercato acquisite, minacciate dalla concorrenza di prodotti aventi spesso costi di
produzione molto più ridotti, o per espandere ulteriormente le vendite dei propri prodotti sul mercato
globale.
In questa direzione a livello europeo molto plaudita è stata la recente uniformazione delle soglie massime
di residui di fitofarmaci tollerabili nei prodotti agricoli di tutta la Comunità, che mette tutti gli operatori agricoli
in condizione di poter operare in condizioni confrontabili nella difesa fitosanitaria chimica delle colture
e poter offrire così, prodotti aventi formalmente stesse caratteristiche di salubrità.
In questo contesto sta anche diffondendosi il concetto di
(->)responsabilità sociale di impresa (RSI), secondo i cui principi le imprese si dovrebbero impegnare
volontariamente nel miglioramento dell'impatto ambientale dei loro processi produttivi
e nel rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro, anche oltre quanto stabilito dalle normative vigenti.
Questo genere di impegno sociale volontario dell'impresa potrebbe anche essere dichiarato per mezzo di idonea
certificazione, che potrebbe poi fornire un valore aggiunto per i prodotti commercializzati, quando rivolti
ad una clientela sensibile a questo genere di tematiche. Riguardo questo argomento si può segnalare un articolo
pubblicato sulla rivista del Consiglio dell'Ordine dei dottori Agronomi e Forestali,
(->)'Agronomi e Forestali' (A&F), n.°3 del 2007; pg. 6-8, in cui la Dott. Lucia Briamonte, dell'Istituto Nazionale
di Economia Agraria (INEA), propone alla nostra attenzione un progetto in corso di realizzazione, che vuole promuovere
tra le imprese agricole ed agroalimentari la Responsabilità Sociale di Impresa e per questo sono state anche approntate
delle linee guida intitolate:
(->)'Promuovere la responsabilità sociale delle
imprese agricole ed agroalimentari'. Questo documento, come riportato nell'articolo di cui sopra,
contiene 'delle linee operative concrete e flessibili che lascino a ciascuna impresa l'autonomia di scegliere il
percorso di RSI ritenuto più adatto alla propria realtà aziendale all'interno di un quadro di riferimento
unitario capace di cogliere le principali peculiarità del sistema agroalimentare[...]'.
Un esempio di gestione di una filiera produttiva secondo criteri di compatibilità ambientale e
sociale, che già trova riscontro nella realtà pratica è quella che da vari anni viene applicata da vari
(->)schemi
di certificazione forestale, dove il prodotto legno proviene da foreste gestite secondo standard
concordati con i rappresentanti degli interessi coinvolti nelle varie fasi della filiera produttiva.
Per quanto riguarda l'impegno ambientale, alcune imprese europee, comprese in un'apposita lista, sono già
da tempo impegnate anche in una obbligatoria riduzione delle emissioni inquinanti nell'ambiente nel suo
complesso e quindi anche dei gas serra, per conformarsi a quanto previsto dalla
(->)direttiva IPPC (IPPC= Prevenzione Integrata dell'Inquinamento) che, con l'obbiettivo di rendere compatibili
sviluppo economico e tutela dell'ambiente, prevede l'adozione di tecniche di produzione a basso impatto ambientale
(=migliori tecniche disponibili, o BAT), la fissazione di valori limite di emissione e quindi il rilascio ed il
successivo mantenimento di un'autorizzazione integrata ambientale come presupposto per l'esercizio dell'attività
produttiva, quando superiore ad una certa classe dimensionale.
A fronte di tutti questi impegni in cui sono coinvolte molte imprese e della maturazione di una sensibilità a
questo genere di problematiche da parte dei consumatori europei, i competitori internazionali cominciano a
valutare anch'essi la necessità di analizzare i processi produttivi per evidenziare eventuali criticità e
risolverle, particolarmente laddove vi sia una eccessiva emissione di gas serra, la cui riduzione attualmente
sta sempre più diventando, in tutto il mondo, l'asse portante delle politiche energetiche, economiche e commerciali.