->Riduzione delle emissioni di gas serra e qualificazione del processo produttivo in agricoltura per competere sul mercato globale - Pag. 3

La qualificazione dei processi produttivi viene attuata per mezzo di certificazione volontaria, effettuata da organismi terzi sulla base dell'avvenuto rispetto di appositi disciplinari, che garantiscano i consumatori circa la veridicità degli impegni presi da una data impresa; l'avvenuta certificazione viene espressa attraverso marchi ed indicazioni standard riportati sull'etichetta dei prodotti.

Gli aspetti di tutela dell'ambiente nelle produzioni vinicole della California secondo l'annuale indagine compiuta dall'Università di Davis   (--> Indice dei paragrafi)

In questa direzione i viticoltori ed i tecnici viti-vinicoli della California, nel corso del (->)X sondaggio annuale compiuto dall'Università di Davis, hanno affermato senza dubbio che le loro produzioni sono 'verdi' e che l'industria viti-vinicola locale sta adottando pratiche rispettose dell'ambiente (environmentally responsible), ma contemporaneamente viene evidenziata la necessità che siano maggiormente divulgate tra i consumatori ed i professionisti del settore le tematiche ambientali. I risultati di questa indagine sono stati diffusi durante il Simposio Finanziario Annuale dell'Industria Vinicola e ci sono riportati dal Prof. Smiley docente e direttore degli studi vinicoli presso la Scuola Universitaria di Gestione dell'Università di Davis – California, il quale ha segnalato che i leaders delle imprese del settore viti-vinicolo sono molto preoccupati che le loro attività seguano passo-passo l'evolversi delle questioni ambientali e non vogliono quindi essere accusati di (->)'green-washing' (ovvero di voler semplicemente creare in modo artificioso nei consumatori un'idea ambientalmente compatibile delle loro aziende).
Il Prof. Smiley ha raccolto la testimonianza di 28 dirigenti operanti in diverse fasi della filiera e tutti hanno affermato che le loro imprese sono attivamente impegnate in attività economiche rispettose dell'ambiente, che utilizzano ad esempio bio-diesel come carburante, la bonifica delle acque reflue ((->)wastewater reclamation) ed infine stanno utlizzando sempre dippiù imballaggi leggeri. Essi inoltre si sono mostrati preoccupati riguardo la mancanza di chiarezza, sia nel settore industriale che tra i consumatori, circa il significato attualmente attribuito a termini come 'sostenibile', 'verde', 'ridotta emissione di carbonio' e di come l'industria possa genuinamente adottare pratiche sensibili per l'ambiente.
Un altro aspetto della riduzione dell'impatto ambientale delle pratiche colturali ci è segnalato dall'indegine riguardante gli imprenditori dello stesso settore, i quali evidenziano come per loro sia stato comunque necessario diminuire l'uso degli antiparassitari, così come il ricorso ad operazioni meccaniche nei vigneti, per poter ridurre i crescenti costi, che andavano ad erodere la redditività del loro lavoro.
L'80% dei rappresentanti delle case vinicole californiane partecipanti all'indagine dell'Università di Davis ha riferito di aver utilizzato pratiche di agricoltura sostenibile, almeno su parte della propria superficie produttiva, durante il 2008 ed il 46% dei rispondenti segnalano di aver promosso, durante il 2008, le proprie uve come 'sostenibili' o 'biologiche', oppure di aver in progetto di farlo negli anni a venire.
Ciò che è comunque una garanzia per il consumatore statunitense è il dato che nell'immagine collettiva il vino sia ormai considerato dai consumatori parte integrante di un sano stile di vita; ciò chiaramente vincola le aziende a mantenere questa virtuosa immagine acquisita dalle loro produzioni.


Il Cile si prepara a difendere le quote di mercato acquisite dalle sue esportazioni puntando ad integrare nelle filiere produttive misure volte a ridurre le emissioni di gas serra   (--> Indice dei paragrafi)

In Cile la (->)Fondazione per l'Innovazione Agraria (FIA) del Ministero dell'Agricoltura stà organizzando un raduno di studio ed ha invitato gli studiosi locali a presentare documentazione finalizzata a stabilire che tipo di innovazione tecnologica, organizzazione e gestione siano necessarie per ridurre le emissioni di anidride carbonica in tutti i passaggi della catena di valore e di rifornimento di prodotti agro-zootecnici, compresa l'adozione di Buone Pratiche Agricole ed inoltre punta all'acquisizione di dati che quantifichino, attraverso misurazioni, le emissioni di biossido di carbonio (anidride carbonica). La fonte riporta che questa è la prima volta che un organismo dipendente dal Governo cileno, inviti ad effettuare questo genere di studi.
Tutto questo discorso parte dalla constatazione che in alcuni paesi importatori di prodotti silvicoli ed agro-zootecnici cileni, principalmente in Europa, sarebbe sempre più forte un movimento orientato a fissare prelievi alle importazioni, o a limitare le stesse quando i prodotti commercializzati avessero utilizzato, durante il processo produttivo, un elevata quantità di carburanti fossili, o quando gli stessi processi abbiano dato luogo ad alte emissioni di gas serra, espresse in forma di valori massimi di (->)'CO2 equivalente'.