Raccolta di notizie e documenti riguardanti le questioni normative e le politiche in materia
di biotecnologie:
Da questa sotto-pagina del sito internet statale della
Confederazione Elvetica, contenente
l'archivio del diritto interno è possibile scaricare (28 pagine in formato ".pdf") il
Protocollo di Cartagena, (29 gennaio 2000) sulla bio-sicurezza, relativo alla diversità biologica.
Molto illuminante su come è stata interpretata negli Stati Uniti la sentenza del WTO
contro la comunità europea in merito a quelli che sono stati
riconosciuti come ostacoli alla libera circolazione di prodotti biotecnologici è questo
articolo pubblicato il 9 febbraio 2006 dal Wall Street Journal,
ripreso e pubblicato dal
sito internet del centro di studi sulla globalizzazione dell'Università di Yale (USA).
All'interno dell'articolo vengono evidenziate le enormi possibilità di espansione delle vendite del bio-tech agricolo, in Europa, almeno per quanto riguarda
l'alimentazione zootecnica ed il risultato nettamente positivo del settore bio-tech statunitense, che lo scorso anno ha beneficiato del pagamento di 2.2
miliardi di dollari di diritti sulla semente da parte di agricoltori di tutto il mondo.
A fronte di queste valutazioni ottimistiche ne vengono riportate altre tra cui quella del rappresentante legale del "Center for Food
Safety" di Washington, che sottolinea che questa sentenza potrebbe rafforzare in Europa e nel mondo le tendenze contrarie ai prodotti bio-tech.
Contemporaneamente viene fatto notare che, come già avvenuto per la carne agli ormoni, nel 1997, l'Europa potrebbe preferire il pagamento di una multa
alla completa apertura dei suoi mercati ai prodotti bio-tech, oppure potrebbe appellarsi contro la sentenza.

Per completare la visione delle problematiche riguardanti il ricorso di Stati Uniti, Canada ed Argentina al WTO nei
confronti del presunto ostacolo alla circolazione degli OGM, messo in atto dalla Comunità Europea, si riporta di seguito
il collegamento ad un comunicato stampa (in italiano) diffuso da parte del
sito
internet della Comunità Europea il 7 febbraio, giorno antecedente la sentenza del WTO.
Questo comunicato spiega in modo abbastanza chiaro la posizione della Comunità Europea in difesa del sistema che tutela i consumatori europei circa la
qualità degli alimenti ed adduce una serie di motivazioni che paiono voler dimostrare l'infondatezza delle proteste effettuate dai principali paesi
produttori di OGM, appellatisi al WTO. Viene quindi richiamata l'attenzione sul Protocollo di Cartagena (scaricabile attraverso un link sotto riportato),
firmato da 130 paesi, ma non dagli Stati Uniti, che l'Unione Europea considera l'accordo internazionale fondamentale per la disciplina dei movimenti
trans-frontalieri di OGM.
Proponiamo alla vostra attenzione un documento segnalato nella sezione agricola del database internazionale di
risorse informative
"ELDIS". In questo documento viene approfondita la tematica degli aspetti della
proprietà intellettuale legati alle nuove acquisizioni vegetali, con particolare riferimento alle biotecnologie.
Il documento, come specificato nella pagina di recensione, ha l'obbiettivo di fornire una impostazione di fondo ed un quadro complessivo
dei temi chiave, dibattiti e posizioni collegati alla regolamentazione internazionale ed alla applicazione del diritto di proprietà intellettuale
sulle risorse biologiche.

"Nasce l'OpenSource Biology" è un articolo
dell'anno scorso (14 febbraio 2005), ma probabilmente ancora di grande attualità.
L'"OpenSource Biology" è un nuovo protocollo per la ricerca scientifica, messo a punto da un gruppo di scienziati australiani che studiano
le biotecnologie fuori dai circuiti delle multinazionali e vogliono condividerne i risultati e svilupparli insieme secondo la più pura filosofia
"Open Source" tanto nota ed ormai affermata nel settore informatico.
L'Australia è un paese in cui è molto attiva la ricerca sulle biotecnologie e conseguentemente molto sentite sono le problematiche collegate
con i diritti relativi al copyright sulle nuove costituzioni.
L'articolo
"Nasce l'OpenSource Biology"
è posto sull'interessante sito internet
ZeusNews.it - "Notiziario dedicato a quanto
avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile".
L'associazione di scienziati di cui all'articolo citato si chiama
CAMBIA, parola italiana e spagnola,
come indicato dettagliatamente nella pagina iniziale del loro sito internet: "What is CAMBIA?" [..] "In Spanish and Italian, CAMBIA means "change".
This meaning is at the very heart of CAMBIA's mission" (= in spagnolo ed italiano, CAMBIA significa "change" - ingl.= cambiamento.
Questo significato è il vero cuore della missione di CAMBIA").
I possibili sviluppi dell'"Open Source Biology" sarebbero molto interessanti particolarmente con riferimento ai paesi in via di sviluppo.
di Agrolinker