In Cile parte una nuova produzione alimentare di qualità: la mozzarella di bufala

In Cile quest'anno è partito un progetto cofinanziato dalla Fondazione per l'Innovazione Agraria (FIA) un istituto di ricerca che dipende dal Ministero dell'Agricoltura, che tenta di diversificare l'industria zootecnica ed agroalimentare di questo stato ed a tal fine tenta di produrre la mozzarella, un prodotto latteo, che può costituire una redditizia alternativa di affari per il settore agro-zootecnico e che finora è stato importato da Argentina, Uruguay, Stati Uniti ed occasionalmente Italia. Le importazioni cilene di mozzarella hanno raggiunto lo scorso anno i 7,4 milioni di dollari statunitensi.
Nel gennaio di quest'anno è cominciata la fabbricazione di questo prodotto per fini commerciali.
Le vendite sono state effettuate principalmente a ristoranti italiani, per mezzo della società di commercializzazione 'Globe Italia' e ad acquirenti privati. La mozzarella che si consuma in Cile è di produzione industriale ed è utilizzata per lo più per la produzione di pizze. E' ora in corso di attuazione il passaggio alla commercializzazione di questo prodotto nei supermercati.
Come spiega Eduardo Uribe, supervisore tecnico del progetto, 'negli ultimi anni si è verificato in Cile un cambio nei criteri di scelta dei consumatori, i quali esigono formaggi di maggiore qualità ed una gamma più ampia di varietà. Per questo motivo riteniamo che sviluppare una produzione locale di mozzarella abbia delle buone prospettive economiche'.
Oggi il prodotto viene venduto a 9 dollari al chilo, però si può arrivare anche a 10 dollari, mentre il formaggio comune vale circa 4 dollari al chilo. Oltre al formaggio, la carne di bufalo, si segnala, ha un basso contenuto di colesterolo; il suo latte è infine più concentrato di quello di mucca e apporta meno calorie, ma più proteine.
I promotori di questo progetto sperano che in un prossimo futuro si riuscirà a produrre una quantità di mozzarella sufficiente a sostituire le importazioni. L'iniziativa è stata sviluppata a partire dal 2006, dai fratelli Massimo e Gabriele Correa e dalla impresa Novagro, con la importazione dall'Australia dei primi esemplari di bufalo d'acqua. Il bufalo d'acqua viene riferito essere la seconda specie mondiale per livello di produzione di latte ed il Cile era finora in Sudamerica l'unica nazione che non aveva questo animale all'interno del suo patrimonio zootecnico.
Ad ottobre dell'anno scorso sono nate le prime progenie e questo fatto permetterà di iniziare la seconda fase del progetto, che è consistito finora nella produzione di latte. In questa prima fase si è ottenuta una produzione media giornaliera di 20 litri e sono stati elaborati i campioni prototipo di mozzarella, che sono stati poi promossi quest'anno a Los Angeles, da parte della Fondazione per l'Innovazione Agraria (FIA) del Ministero dell'Agricoltura cileno.
Quest'anno i professionisti di Novagro e Gabriele Correa realizzeranno un viaggio in Italia per acquisire competenze tecniche nella produzione di formaggio e riguardo la genetica della riproduzione e miglioramento, al fine di poter creare in futuro un centro di riproduzione e miglioramento genetico e diffondere le conoscenze apprese ad altri imprenditori del settore zootecnico.

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Fonte: Ministero dell'Agricultura del Cile – Fondazione per l'Innovazione Agraria (FIA), 17 Aprile 2008.

Articolo di Luca Federico Fianchini
29 maggio 2008