|
Un prodotto tipico, una festa: la gara del marzapandemonio in California
Gioiscono i mandorlicoltori della California. Quest'anno vi è stato un raccolto record con un incremento
di produzione pari al 22% rispetto all'anno precedente ed una produzione complessiva di 1.092 miliardi
di libbre.
L'agricoltura statunitense non è solo la fascia del mais, o quella del cotone, o la zona pascoliva percorsa
da enorme mandrie bovine, vi è anche una zona dove molto sviluppate sono le colture mediterranee.
Stiamo parlando della California, che nell'ambito dell'agricoltura di oltre oceano si caratterizza
per avere alcune produzioni molto apprezzate, come ad esempio le ben note prugne passite, o la
coltura del mandorlo.
Scorrendo il sito internet dell'associazione dei mandorlicoltori della California notiamo che
l'universo “mandorla” non è molto diverso da quello dei nostri prodotti di qualità, eppure, spesso
le notizie degli accordi commerciali internazionali ci trasmettono un atteggiamento inspiegabilmente
controverso nei confronti della tutela di prodotti e marchi che sono profondamente radicati nelle
tradizioni di un determinato territorio.
La riforma recente del regolamento 2081/92 divenuto Reg. 510/2006 ha però previsto la possibilità
di introdurre altri paesi nel circuito di riconoscimento del DOP e IGP come strumento per spingere
le nazioni che puntano a tale marchio per le loro produzioni, al riconoscimento dei marchi dei
prodotti tipici europei.
Pertanto in questa nuova ottica internazionale può tornarci utile riprendere la notizia di una
festa californiana del prodotto tipico 'mandorla', che ci viene sinteticamente raccontata dal sito
dell'associazione dei mandorlicoltori californiani, che l'ha promossa insieme a
'PastryScoop.com', un sito internet dedicato all'arte della pasticceria.
La contesa dal nome di 'Marzipandemonium' si è svolta a settembre 2006 ed ha coinvolto moltissimi
pasticceri professionisti, panificatori americani e confettieri, che hanno gareggiato
nell'obbiettivo di realizzare un innovativo dolce a base di marzapane, col fine di 'riscoprire
questo prodotto molto noto che è impiegato ampiamente nelle cucine dei panifici e nelle pasticcerie
europee'. L'autore del comunicato qui ripreso conclude segnalando che 'quando l'ingegnosità americana collide con
le tradizioni europee si ottengono degli ottimi risultati'.
Questa affermazione sentita non può che essere di buon auspicio per il futuro dei marchi
alimentari comunitari in quanto pare riconoscere un evidente apprezzamento delle
produzioni alimentari europee negli Stati Uniti.
Vincitore della contesa, viene infine riferito, è stata, a settembre scorso, Melissa Murphy,
cuoca-pasticcera proprietaria del 'Sweet Melissa Patisseries' di New York City, che ha trasformato
un classica torta di frutta in 'un'opera di arte, tale da vincere il Marzipandemonium'.
Articolo di Luca Federico Fianchini, 28 febbraio 2006. |