Raccolta di notizie e documenti riguardanti la tutela dell'ambiente in agricoltura:
E' stato pubblicato il 6 febbraio 2008 il ( ->) Rapporto Rifiuti 2007 da parte dell'(->) Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (APAT). 'Il Rapporto fornisce un'analisi sulla produzione e la gestione dei rifiuti urbani e speciali, sul sistema di produzione degli imballaggi e di gestione dei rifiuti di imballaggio'. Fonte: sito internet 'Governo.it'. Nella pagina di cui al link sopra riportato possono essere scaricati anche altri documenti che riguardano la gestione dei rifiuti.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 12 ottobre 2006, ha approvato in via preliminare uno (->) schema di decreto legislativo, che modifica diverse disposizioni del codice ambientale varato quest'anno dal precedente Governo. nella pagina in cui conduce il collegamento, oltre al decreto è presente un documento "Dossier", scaricabile, in formato ".pdf", il cui titolo è "Smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici". Fonte: Sito internet governativo italiano "Governo.it".

Con la legge finanziaria 2006 viene (->) riformata l'Agenzia Ambientale Statale APAT. Fonte sito internet dell'APAT.
(->) Collegamento a "Terra viva" la sezione del sito internet di Euronews contenente i documentari recenti trattanti tematiche di attualità ambientale.
Collegamento alla (->) sezione video sull'agricoltura e l'ambiente della Regione Emilia Romagna. In totale sono attualmente presenti 4 video filmati.
Collegamento alla pagina contenente le trascrizioni ed in alcuni casi il video di (->) alcune puntate di trasmissioni dedicate a tematiche riguardanti l'alimentazione, l'ambiente, la scienza ed altri argomenti di attualità, trasmesse da RAI "Report" (a partire dal 1997).
Nel sito internet dell' Assessorato regionale lombardo per l'ambiente sono stati pubblicati gli atti del workshop (->) "Autorizzazione Integrata Ambientale: una nuova prospettiva per il sistema impresa" realizzato a Milano - Palazzo delle Stelline - il 9 - 10 novembre 2004. Gli atti sono suddivisi per intervento, in formato .pdf ed in alcuni casi zippati.
La newsletter del 22 febbraio 2007, del sito italiano dell'FSC (Forest Stewardship Council), uno dei principali enti di certificazione forestale attivi nel mondo, mostra alla nostra attenzione un'interessante iniziativa promossa da alcune delle principali società statunitensi produttrici storiche di chitarre, molte dei quali hanno accompagnato i "miti" della musica pop e rock durante i loro concerti negli anni "70.
Chi non conosce la (nera) Gibson Les Pauls, la (rossa) Fender Stratocaster, la Fender Musicmaster, la Martin e Co. ed altre chitarre elettriche dai colori sfumati, che si mescolano con i ricordi giovanili di molti "baby boomers" (cinquantenni) statunitensi e nostrani.
Queste chitarre utilizzano legni pregiati quali il palissandro, il mogano, il cedro, l'abete rosso ed altri particolari legni prodotti da alberi tropicali.
L'iniziativa, supportata da Greenpeace USA, è promossa attraverso il sito internet (->) Musicwood, che letteralmente significa "il legno della musica" ed ha l'obbiettivo ultimo di sovvenzionare la produzione sostenibile di legname per la produzione di chitarre e cioè la produzione in aziende che utilizzino tecniche a basso impatto ambientale, normalmente ottenibili attraverso l'implementazione della certificazione forestale.
Clickando sui diversi legni posti a destra nella home page del sito "MusicWood" si caricherà un'animazione che ci presenta una chitarra acustica, scomponibile nelle sue singole parti, per ciascuna delle quali viene indicato il legno che la costituisce e la zona della terra in cui esso è prodotto.
Infine nella sezione "music wood in the wild" si acccede ad una guida che tratta brevemente le principali essenze arboree che forniscono legno per la produzione di chitarre di pregio.
Il 12 aprile 2007 "GreenPeace", nota (->) organizzazione ambientalista internazionale ha realizzato un blitz alla Banca d'Italia ed ha proposto di vendere il relativo palazzo per 2 pacchi di sale, 18 barre di sapone, quattro pacchetti di caffè, 24 bottiglie di birra e due sacchi di zucchero e cioè la stessa mercanzia che le multinazionali del legno offrirebbero ai contadini congolesi per acquisire il diritto a sfruttare le loro foreste, così come riferisce la notizia riportata sul sito internet internazionale "Greenpeace.org".

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