Una buona iniziativa per la tutela dell'ambiente – Problematiche della comunicazione della biodiversità ambientale

In Spagna, è notizia recente, è stato creato l'Ordine Civile al Merito Ambientale, che permetterà di premiare le azioni in favore dell'ambiente, in materia di lotta al cambio climatico, di protezione del patrimonio naturale, della biodiversità e delle acque continentali.
L'obbiettivo dichiarato del Governo spagnolo è di premiare le persone che abbiano svolto servizi di rilievo, o una evidente azione in difesa dell'ambiente. In questo ambito sono state definite le categorie di 'Gran Croce', Encomio numerato', 'Encomio', 'Croce di ufficiale', 'Croce e medaglia di bronzo'. Sarà inoltre possibile premiare con una categoria speciale, denominata 'Placca al merito ambientale', le corporazioni, le istituzioni, o le persone giuridiche pubbliche, o private, che abbiano sviluppato un evidente lavoro in difesa dell'ambiente.
La concessione della Gran Croce e la Placca al Merito nel caso siano d'oro, saranno effettuate per Decreto Reale e verranno annunciate nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE). Le categorie restanti del 'Merito Ambientale' saranno concesse per Ordine del Ministro dell'Ambiente, del Territorio rurale e marino.
In genere il ricorso a titoli di merito proclamati da alte cariche dello stato ha l'obbiettivo di trasmettere all'opinione pubblica un messaggio esplicito indicante una gerarchia di valori, in questo caso valori ambientali, direttamente relazionati al tipo di politiche sviluppate in questa nazione, con la conseguenza di favorire la presa di coscienza circa concetti complessi, che vengono così assimilati grazie al ricorso ad esempi collettivi positivi.
Complessivamente questa pare quindi una buona iniziativa, se non fosse che più specificamente, in materia di protezione del patrimonio naturale e della biodiversità, la Spagna è una delle pochissime nazioni europee che autorizza la coltivazione di colture transgeniche nel proprio territorio.

(E' possibile leggere sotto l'articolo alcune note di chiarimento scientifico in forma di glossario, circa le colture GM, il mais Bt e la biodiversità, utili alla comprensione dell'articolo)

Questa apparente incoerenza potrebbe esprimere una revisione del concetto di biodiversità, in chiave compatibile con il contesto economico agrario ed in cui si tenga conto del fatto che in ambienti comunque inquinati, come ad esempio alcune zone industriali di pianura, non si possa continuare a scaricare solo sull'agricoltura (imponendo il non uso di colture GM) l'impegno di tutelare una biodiversità comunque non più ricca.

A fronte di una possibile rivisitazione di questi concetti a livello europeo resta il fatto che il punto di equilibrio del sistema agricolo-territoriale-turistico italiano è nella scelta strategica di rinunciare a coltivare piante GM su tutto il territorio nazionale, al costo evidente di rendere meno competitive le colture intensive di pieno campo e filiere collegate. Pertanto fino a quando il consumatore italiano medio continuerà a considerare la qualità agroalimentare certificata strettamente legata alle tematiche ambientali nella loro accezione più integrale, non sarà possibile rilanciare l'agricoltura in chiave moderna, differenziando anche in modo più chiaro distretti di qualità da quelli più vocati per un agricoltura tecnologica.
Questa consapevolezza non può che richiamare la nostra attenzione sulla necessità di trasmettere sempre messaggi coerenti ai consumatori, cercando di spiegare con concetti scientifici chiari gli aspetti che provocano allarme e preoccupazione.

Fonte: Ministero dell'Ambiente, del Territorio rurale e marino della Spagna (MARM), 26 giugno 2009.

(->) Comunicato stampa originario:

Note-glossario:

OGM: E' noto che, come tutte le piante in natura, le colture transgeniche di piante ad impollinazione incrociata (es. mais) trasmettono le proprie caratteristiche ad altre piante della stessa specie, coltivate nella stessa zona (in questo caso anche le caratteristiche aggiunte artificialmente, come ad es. la capacità di produrre la tossina BT, proveniente dal Bacillus thuringensis). Ciò determina anche il cosiddetto problema della 'coesistenza' con le colture convenzionali. Questo rischio di 'contaminazione', sempre esistito per caratteri naturali delle piante, e nel '900 anche per mutazioni indotte con agenti mutageni acquisisce, nella considerazione di alcuni, una gravità inaudita, quando la nuova varietà trasmetta caratteristiche introdotte nella pianta con tecniche agenti direttamente sul suo DNA. Un aspetto su cui pochi hanno dubbi vi sia necessità sempre di attenzione è il fatto che tutte le nuove varietà vegetali, transgeniche o no, debbano essere testate prima dell'uso alimentare, essendo in ciò interessata la tutela della salute umana.

Mais BT e biodiversità: Tra le colture transgeniche, il mais BT è accusato (anche da ricercatori statunitensi) di alterare gli equilibri ambientali e di ridurre la biodiversità, a causa della massiccia diffusione nell'ambiente della tossina BT, la quale uccide parassiti del mais come la piralide, le sesamie e le nottue, ma anche moltissimi lepidotteri ed altri organismi innocui.

Uso della tossina BT in agricoltura biologica: E' utile altresì notare che il batterio Bacillus thuringensis, prodotto in modo naturale, è impiegato anche in Italia, su scala più limitata, in agricoltura biologica e diffuso anche n modo massiccio tramite trattamenti aerei, quando occorre combattere (->)alcuni dannosi lepidotteri forestali (es. processionaria del pino, o della quercia) senza ricorrere a prodotti chimici pericolosi per l'uomo (file '.pdf' – Fonte: ente Prov. di Firenze).

Approfondimenti:

Rivista online del ministero dell'agricoltura italiano

Principali siti Italiani di informazione sull'Agricoltura biologica e di qualità:

Alcuni siti internazionali di informazione sulle biotecnologie agrarie:

Fonte/i: Ministero dell'Ambiente del Territorio rurale e marino (MARM) - Spagna

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 31 luglio 2009



I commenti per questo articolo sono stati chiusi.


Alcuni articoli tematicamente collegati

If a reasearch from your equipe has been reviewed into this article and you realize there is a lack in our source-reporting, feel free (->)to send by email (e.g.) a WebSite address referring to the research/ers (specifying the web-address of this article), so that they could be linked (note: sometimes are also links within the article).
Every report about outdated links and articles will be pleased as well.

- Please, don't send curricula and not related data.