Un video-gioco per promuovere il bird-watching tra i giovanissimi
Un settore molto prossimo a quello agricolo è, come noto, quello dell'
agriturismo,
che viene frequentemente visto nei PSR come il settore elettivo per la messa in campo della
multifunzionalità dell'azienda agricola in imprese condotte da donne, consentendo loro un
incremento del reddito prodotto ed una diversificazione dei servizi di ospitalità forniti
da un determinato comprensorio rurale.
Uno delle possibili attività di richiamo del turismo rurale, che è in forte espansione è il
“bird-watching”, ovvero l'attività di appostamento per avvistare gli uccelli selvatici, in
zone rurali naturali, o artificialmente rinaturalizzate, opzione questa attivata frequentemente
in comprensori interni a parchi naturali, dove l'attività agricola è fortemente vincolata e per
questo spesso meno remunerativa.
In Italia esistono gruppi di appassionati che si ritrovano periodicamente ed anche alcune manifestazione
che promuovono questo hobby a contatto con la natura.
Sulla frontiera più altamente tecnologica del birdwatching è stato realizzato, da un gruppo di
ricercatori dell'Università della California – Berkeley e da altri dell'Università A&M del Texas,
un gioco per i più giovani, che probabilmente sarà oggetto di grande interesse da parte di coloro
a cui piace l'interattività online tra più giocatori e contemporaneamente permetterà di diffondere
la conoscenza e l'interesse per il bird-watching tra i più giovani.
Come nel caso di molti altri videogiochi vince chi raggiunge il punteggio più elevato, per il cui
conseguimento i giocatori devono realizzare delle fotografie dal vivo di uccelli selvatici, che essi
possono inquadrare, per mezzo di una videocamera remota, controllata da un computer, e poste sul retro
della casa di Craig Newman, un noto appassionato di bird-watching, la quale affaccia sulla foresta
di Sutro, presso San Francisco.
Il gioco, liberamente disponibile online, consente a molteplici giocatori di condividere online la
stessa videocamera, perfettamente gestibile, in remoto, nei suoi molteplici movimenti, per mezzo di
un software che utilizza un innovativo algoritmo “a risposta rapida” ("high responsive algorithm"),
che conta le molteplici inquadrature della camera ottica, in modo da poter soddisfare contemporaneamente
le richieste di molti giocatori. Realizzate le fotografie ciascun utente deve poi classificare le specie
fotografate, dalle quali deriverà il punteggio complessivamente conseguito.
Altri elementi di innovazione introdotti al fine di ottenere un più agevole utilizzo di questo videogioco
sono: l'adozione di un nuovo genere di server di trasmissione, che permette di ottenere un flusso di dati
video più veloce e più prontamente disponibile, la presenza di un archivio online di informazioni biologiche
sugli uccelli selvatici di più probabile frequenza nella foresta di Sutro – S. Francisco ed infine un sistema
di gestione del punteggio che premia gli utenti che fotografino le specie meno frequenti.
Per giocare bisogna registrarsi come utenti del sito su cui è posto il videogioco ed, utilizzando il mouse,
si deve puntare un uccello selvatico e fotografarlo; se però la maggior parte degli utenti punta l'obbiettivo
su un'altra tra la possibili inquadrature viene favorita quella più scelta. Inoltre tra due giocatori viene
favorita l'inquadratura di quello che ha conseguito il punteggio più alto.
L'interattività di questo gioco è così spiccata che è possibile da parte di un giocatore vedere chi è collegato
e cercare di batterlo effettuando una inquadratura su di una specie che permetta di conseguire un punteggio più
elevato. collegandosi alla pagina iniziale del sito che ospita questo videogioco si scorge subito sulla destra
della pagina la classifica attuale dei giocatori, mentre più in alto è presente la statistica degli utenti
registrati, al centro della pagina è poi riportata una bella fotografica in formato animato che mostra due
uccelli selvatici che si nutrono presso un dispositivo per la distribuzione di semi.
Come racconta
Ken Goldberg,
professore di ingegneria all'università di Berkeley, dietro l'idea di realizzare un gioco di questo tipo vi
è la filosofia di promuovere tra i giovani l'idea di inquadrare l'obbiettivo su di un uccello selvatico vivo, non
per sparare un colpo di fucile, ma per scattare una fotografia.
Dezhen Song, coautore del lavoro ed attivo presso
l'Università A&M del Texas riferisce che con questa applicazione si vuole dimostrare come la tecnologia possa essere
utile per aiutare l'osservazione della natura e spera che questa acquisita consapevolezza spinga ad una efficiente
collaborazione persone portatrici di differenti conoscenze tecniche specifiche. Craig Newman, la cui casa ospita, nel
cortile, la telecamera osserva come sia divertente che un gioco educativo sia basato su ciò che accade appena fuori dalla
sua finestra. L'auspicio di Goldberg è che questo gioco attragga un elevato numero di appassionati, tra quei giovani
che non hanno mai provato il bird-watching, ma che sono più abili nel controllare l'interfaccia informatica e
contemporaneamente tra i più stagionati anziani bird-watchers, più esperti nella corretta classificazione
delle specie inquadrate.
Fonte/i: Università di Berkeley - California, 15 maggio 2007
Autore dell'articolo:
Luca Federico Fianchini, 28 maggio 2007
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