Note sulle certificazioni ISO 9000, ISO 14000, EMAS, HACCP ed altre certificazioni per l'agricoltura

L'ISO (International Standardization Organization) è l'Ente internazionale che si occupa di definire gli standard, cioè i valori di riferimento e ciò a cominciare dalle unità di misura e ciò al fine di favorire gli scambi commerciali a livello internazionale.
Tale ente con sede a Ginevra e cui aderiscono gli organismi normativi di 120 paesi ha definito, per mezzo di standard, in modo univoco, a livello internazionale, la qualità dei processi produttivi (ISO 9000) e la conformità alle norme di tutela ambientale (ISO 14000).
Un'altra importante normativa internazionale in campo ambientale è la "EMAS" (Eco Management and Audit Scheme) attualmente considerata compatibile con la ISO 14000.
La normativa che definisce in generale le differenti procedure di certificazione di qualità è contenuta nella normativa genericamente indicata ISO 9000, che si componeva (nell'edizione del 1994 del sistema di qualità) delle tre norme ISO 9001, ISO 9002 e ISO 9003 e che nell'edizione 2000 (nota come "Vision 2000") è unificata in una unica norma "ISO 9001".
Le norme relative alla certificazione ambientale (che permettono di implementare un "Sistema di Gestione Ambientale") sono genericamente indicate ISO 14000 e si riferiscono a 6 diversi ambiti ciascuno dei quali normato da una, o più norme della famiglia ISO 14000 (es ISO 14001, ISO 14002, ecc.); tali normative hanno l'obbiettivo di ottenere un adeguamento dell'azienda agli standard di tutela ambientale e di ottenere, inoltre, che l'azienda prosegua poi in un continuo miglioramento dei risultati di tutela ambientale con l'acquisizione di una contemporanea capacità di monitorare costantemente il proprio processo di miglioramento.
Per quanto riguarda la certificazione EMAS, essa è una certificazione ambientale anteriore alla ISO 14001 e derivante dal Regolamento comunitario 1836/93 e può essere agevolmente ottenuta se l'azienda ha già ottenuto la certificazione ISO 14000.
L'organismo di standardizzazione italiano associato all'ISO è l'UNI (Ente Nazionale di Unificazione), la cui sede è a Milano; dall'UNI è poi nato il SINCERT (=Sindacato dei certificatori), che valuta il riconoscimento degli Organismi di Certificazione italiani (i quali attualmente sono alcune decine).
La certificazione ISO 9000 di qualità delle aziende (la certificazione del "Sistema di Qualità Aziendale") e la certificazione ISO 14000 vengono conferite da Organismi di Certificazione (riconosciuto dal Sincert), che inviano nelle aziende da certificare, i loro ispettori, in più fasi successive, al fine, dapprima, di indicare i requisiti necessari per ottemperare tali norme, poi per verificare la presenza di tali requisiti per l'ottenimento e il successivo mantenimento della certificazione.
Esistono standard ISO per qualsiasi tipo di processo produttivo, o attività e ad ognuno di essi corrisponde un numero ISO, indicativo di una specifica normativa.

La certificazione EMAS viene rilasciata da un VAA (Verificatore Ambientale Accreditato) sottoposto al controllo e accreditato dal "Comitato Ecolabel-Ecoaudit" (Ecolabel - Marchio Europeo di Qualità Ambientale: Regolamento CE n. 1980/2000), che si serve del supporto tecnico dell'ISPRA (ex APAT, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca ambientale).
Il verificatore EMAS viene liberamente scelto dalle aziende tra quelli attivi sul mercato.
L'imprenditore può incaricare un consulente per avere tutte le indicazioni per arrivare ad ottenere la certificazione ISO 9000, ISO 14000 ed EMAS; tali figure sono ovviamente estranee al processo di certificazione e quindi differenti dalla figura dell'ispettore e del verificatore (nel caso della certificazione EMAS).
Una volta ottenuta la certificazione, questa deve anche essere mantenuta e per questo motivo molte grandi imprese assumono dei consulenti (oppure utilizzano personale interno, che viene appositamente istruito, con appositi corsi e abilitato da appositi esami); i consulenti, o il personale interno addetto sono impegnati costantemente a verificare che l'azienda rispetti i precetti necessari per mantenere la certificazione.
La certificazione è uno dei vari strumenti che un'impresa può utilizzare per mantenersi competitiva sul mercato, infatti la certificazione di qualità e quella ambientale in generale, permettendo un più agevole accertamento della conformità delle aziende alle normative, rispettivamente di qualità ed ambientali, pongono tali aziende in una condizione di favore sul mercato, poichè indicano al consumatore che l'azienda risponde a determinati di requisiti di qualità dei processi produttivi (ISO 9000), o segue determinate norme di tutela ambientale (ISO 14000, EMAS ed altre certificazioni specifiche di settore produttivo).
Ad incentivare la certificazione del processo produttivo sono spesso previsti incentivi ed agevolazioni per le aziende che hanno aderito alle certificazioni (compresa quella biologica).

Per approfondire la conoscenza della certificazione di qualità ed ambientale si consiglia di leggere la FAQ del newsgroup italiano 'it.discussioni.iso9000', realizzata da Monica Funai, tecnico della certificazione, mantenuta online (ultimo aggiornamento: 2004) dal sito internet www.mariottini.net..
Per installare il newsgroup 'it.discussioni.iso9000' (se avete già settato il vostro news-provider, nel vostro news-reader), cliccate su questo link ---> it.discussioni.iso9000.
La condizione di favore sul mercato di cui si avvantaggiano le imprese certificate ha determinato la necessità di verificare l'uniformità dei criteri alla base dei regolamenti EMAS (certificazione ambientale), elaborati nei diversi stati comunitari, ciò al fine di non alterare le condizioni di concorrenza tra le imprese di diversi stati della Comunità Europea.

Per quanto riguarda specificamente l'agricoltura, i Piani di Sviluppo Rurale (PSR) prevedono a volte misure per incentivare l'adozione della certificazione ISO 9000 e ISO 14000 nelle aziende e agevolazioni nell'accesso ai finanziamenti (es. in alcuni casi la misura 1.1 prevede finanziamenti per investimenti materiali finalizzati a al raggiungimento dei requisiti necessari per ottenere le certificazioni ISO 9000, 14000 ed EMAS).

Un'altro sistema di certificazione di cui è utile parlare è la H.A.C.C.P. (Hazard Analysis and Critical Control Points), la cui filosofia si basa sul controllo dei punti critici del processo produttivo degli alimenti, in cui i rischi di contaminazione biologica, fisica e chimica sarebbero più frequenti e puntando alla cura dell'igiene degli alimenti, al fine di evitare controlli e ispezioni sui prodotti.
Tale criterio di certificazione approntato negli USA, ma riconosciuto anche dalla Comunità Europea e dall'Italia è oggetto di interesse delle imprese del settore agro-alimentare.

Infine si riportano di seguito alcune brevi note informative sulla certificazione forestale:

Come in molti altri casi di certificazione volontaria, anche quella forestale è spinta dal mercato, che chiede prodotti aventi determinati specifici requisiti, garantiti con costanza in tutte le forniture: ciò può essere effettivamente ottenuto, anche nel settore forestale, attraverso le certificazioni "di processo produttivo".
Il maggiore interesse per la certificazione forestale si verifica usualmente da parte di quegli enti, che richiedono frequenti forniture, le quali devono, necessariamente, avere requisiti di costante qualità delle loro caratteristiche, riconducibili a dei parametri standard, o da parte dell'utenza del prodotto trasformato, il quale risulta a volte più gradito se proveniente da foreste condotte secondo disciplinari di produzione, che prevedano una conduzione sostenibile dal punto di vista ambientale ed a volte anche compatibile con un equo trattamernto del personale attivo nelle piantagioni, o con il rispetto dei diritti delle popolazioni attive nel territorio forestale (es. foreste tropicali).
La corrispondenza del processo produttivo alle esigenze di consumatori sempre più coscienti circa le problematiche di natura ambientale e sociale attuali fà si che per essi il prodotto certificato possa avere un valore aggiunto di natura ambientale e/o sociale e per questo motivo a volte i panel di esperti, che elaborano i disciplinari coinvolgono le stesse organizzazioni ambientaliste, che spesso sono espressione autentica di quella parte del ceto medio, potenziale acquirente e nel quale è più viva la sensibilità alle tematiche ambientali.

Fonte/i: -

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 9 febbraio 2004



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