Come riferisce la NFU, una dichiarazione dell'EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza degli Alimenti) chiarisce l'etichettatura degli alimenti GM

L'articolo riporta alcuni vocaboli originali tra parentesi, utili per migliorare la conoscenza della terminologia agroalimentare in inglese

La lingua blu (blue tongue) sarà in cima all'agenda quando il vice presidente della NFU (Unione Nazionale degli Agricoltori britannici), Paul Temple, visiterà questa settimana l'EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza degli Alimenti, con sede a Parma). Anche i cibi geneticamente modificati (genetically modified food) e gli antiparassitari (pesticides) saranno discussi giovedì (27 settembre 2007) al quartiere generale dell'EFSA, in Italia.
La visita viene subito dopo che l'EFSA ha pubblicato una dichiarazione chiave (a key statement) riguardmodificati (fed on geneticallo i cibi che siano stati prodotti a partire da animali nutriti con mangimi geneticamente y modified feed). La loro ricerca ha mostrato che non vi era traccia di DNA, proveniente da mangimi GM (geneticamente modificati), nei prodotti finali testati a base di carne, latte e uova.
Il rapporto ben accolto presso la NFU è il risultato di ricerche richieste alla Commissione Europea come conseguenza di una petizione sull'etichettatura dei cibi GM. Essa rafforza l'attuale posizione legale dell'Unione Europea (the current EU legal position).
Il signor Temple ha detto: “Noi diamo il benvenuto a questa chiara, inequivoca dichiarazione della EFSA. Essa dà una forte giustificazione alla nostra politica in materia di etichettatura degli alimenti - i prodotti che non contengono alcun materiale transgenico proveniente da mangimi GM non dovrebbero essere etichettati come geneticamente modificati (should not be labelled as GM) , solo a causa del fatto che il processo produttivo ha coinvolto organismi geneticamente modificati (GMOs)”.
“Una tale etichettatura sarebbe dannosa e fuorviante. I test hanno mostrato che non si riesce ad individuare DNA proveniente da piante geneticamente modificate date da mangiare ad animali (fed to animals), cosicchè l'etichettatura non potrebbe essere verificata”.

Fonte/i: Unione Nazionale degli Agricoltori (NFU)(UK), 25 settembre 2007

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 30 settembre 2007


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