Nell'ottica di ridurre l'inquinamento, l'università dell'Illinois, lancia il 'programma per la condivisione del letame' tra allevatori di bestiame e possibili fruitori del letame eccedentario

L'università dell'Illinois – urbana si è fatta promotrice di un'utile iniziativa utile intitolata 'condivisione del letame', che mette in contatto gli agricoltori, che dispongono di quantità di letame eccedentario rispetto alle capacità di assorbimento dei loro suoli e che devono rispettare i limiti di spargimento sui terreni previsti dalla recente 'Clean Water Act', legge relativa alla tutela delle acque dall'inquinamento da nitrati.
Per questo motivo il programma 'Condivisione del letame nell'Illinois', che dispone anche di un apposito sito internet, si presuppone di mettere in contatto i possessori di cavalli ed i piccoli produttori zootecnici con giardinieri e paesaggisti in cerca del prezioso fertilizzante, spesso poco reperibile in molte zone ed eccedentario in altre e molto utilizzato anche in attività di compostaggio per bilanciare altri residui, meno ricchi di azoto e più ricchi di cellulosa.

Le virtù del letame sono note a tutti gli agricoltori, che lo utilizzano per concimare i campi coltivati ed i pascoli, ma la spiegazione scientifica delle sue proprietà è piuttosto articolata. Il' letame infatti non è (solo) un fertilizzante, ma è classificato come ammendante, cioè una sostanza che permette di migliorare le caratteristiche del terreno. Oltre a ciò il letame maturo è un composto umificato che pertanto cede la sua componente di elementi nutritivi con molta gradualità e quindi se somministrato in dosi adatte al suolo esso permette di cedere (principalmente) azoto e potassio, man mano che la pianta ne necessiti. Inoltre la sua carica microbica è in grado di attivare i processi microbiologici del terreno e quindi i cicli degli elementi nutritivi. Infine il letame contiene acidi umici, cioè sostanze in grado di stimolare fisiologicamente la pianta determinando un miglioramento delle rese produttive.
In alcuni casi il processo di fermentazione del letame viene sfruttato in appositi 'digestori' per produrre anche del biogas.

Il beneficio ambientale di iniziative di questo tipo è duplice, come anche segnalato dal responsabile del programma Randy Fonner: In questo modo è infatti possibile ridurre sia l'apporto eccessivo e potenzialmente inquinante operato dagli agricoltori sul suolo agricolo, sia l'uso eccessivo di fertilizzanti chimici in attività di giardinaggio.

Fonte/i: Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America (USA), 9 aprile 2009

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 28 aprile 2009



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