Identificato il gene responsabile della colorazione rosso-antocianica delle arance pigmentate

Un'interessante notizia scientifica, che promette di portare alla ribalta mediatica la produzione italiana di arance pigmentate, ci giunge questa notte (13 marzo 2012), tramite il social-media Twitter, direttamente dal Centro di ricerca britannico 'John Innes', istituto di ricerca che fa parte del Parco tecnologico di Norwich (UK).

E' stato identificato il gene, ora denominato 'Ruby', che sovrintende la sintesi di antociani e flavonoidi, pigmenti presenti nelle arance rosse, che conferiscono loro la tipica nota colorazione ed anche alcune virtù salutistiche, che hanno raccolto l'interesse degli scienziati di oltre-Manica.

Il report diffuso dal John Innes Centre è corredato di un interessante video di 5 minuti, esposto in un inglese ben comprensibile grazie alla presenza nelle vesti di speaker di uno scienziato italiano, il Dr.Eugenio Butelli, che opera a Norwich. Il Dr.Butelli insieme ad un suo collega cinese ci racconta nel breve video la scoperta e con essa la storia dell'arrivo in Sicilia, secoli fa, delle arance pigmentate, che secondo studi compiuti sulle sequenze geniche sarebbero parenti non dirette di una analoga varietà cinese, anch'essa derivata da uno stesso progenitore, presumibilmente un ibrido tra il 'pummelo' proveniente dalla zona sud-est asiatica ed il mandarino.

Le arance pigmentate, come riferiscono gli scienziati del John Innes Centre, devono la loro colorazione ad un ambiente di crescita sub-tropicale, ma con in più la presenza di basse temperature che controllano la sintesi degli antociani, attraverso il gene ora identificato e ad esse sensibile. Anche in altre regioni della terra vengono coltivate arance pigmentate, ma in questi luoghi meno idonei dal punto di vista climatico la produzione sarebbe però insufficiente per quantità, oppure carente per entità della pigmentazione rossa.

Nota scientifica interessante, questo studio, ma quando si parla di geni subito si finisce col pensare alle possibilità che offre la moderna genetica biotecnologica (biotecnologie agrarie). Come viene infatti segnalato nel video, sarebbe ora tecnicamente possibile rendere rosse le arance non pigmentate, come ad esempio la 'Valencia Late', varietà tardiva molto utilizzata per le spremute d'arancia, ma che attualmente si scontra con il limite della maggiore popolarità delle arance pigmentate, anche nel settore dei succhi.

L'auspicio resta comunque che queste acquisizioni della scienza vengano utilizzate maggiormente per valorizzare questa produzione tipica siciliana, di cui lo studio del John Innes Center ha rimarcato la tipicità locale, proprio segnalandone il vincolo con le particolari condizioni climatiche, che queste arance riescono a trovare nella Sicilia orientale, a ridosso delle pendici dell'Etna.

Per maggiori dettagli si rinvia all'articolo e relativo interessante video riportati qui sotto.

Fonte/i: John Innes Center, Norwich (Gran Bretagna), 13 marzo 2012

Autore dell'articolo: , 13 marzo 2012

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