Falciate alto per tenere le erbe infestanti sotto controllo

Uno delle difficoltà operative contro le quali gli agricoltori si scontrano più frequentemente, nella loro attività professionale, è il diserbo delle coltivazioni, che non sempre si può valere dell'aiuto di diserbanti efficaci e di basso impatto ambientale e che nella tarda primavera diventa una problematica insormontabile, in quei luoghi in cui la ricchezza di biodiversità origina una quantità di erbe infestanti che finiscono per trovare, nei campi coltivati e prati, le migliori condizioni per il loro sviluppo.

A volte, però, la continua osservazione dei campi, lo scontrarsi sempre con le stesse problematiche e la contemporanea volontà di aggirarle permette, con il supporto della conoscenza delle scienze agrarie, di poter mettere a punto innovazioni agronomiche semplici e risolutorie.

Una soluzione brillante a queste problematiche ci viene segnalata attraverso le osservazioni di campo di Lee Miller, fitopatologo dei tappeti erbosi presso l'Università del Missouri (USA).
Egli segnala che è un errore molto comune, operando con la falciatrice, tagliare troppo in basso l'erba del prato e per sottolineare questo concetto spiega: 'Vogliamo che le erbe siano gli alberi del vostro prato. I vostri piedi devono sprofondare tra le erbe.'

Miller riferisce che fin dal 1958, più di 10 studi hanno trovato una correlazione diretta tra l'altezza di sfalcio sotto 9 cm (3,5 pollici) e incrementi sostanziali delle erbe infestanti, come ad esempio il dente di leone (=tarassaco), il trifoglio bianco, la digitaria, in prati di Festuca arundinacea e Poa pratensis.

Possiamo subito rilevare che oggetto di questo approfondimento sono erbe infestanti comuni anche in Italia ed essenze foraggere da prato coltivate anche qui da noi, conseguentemente i consigli del dottor Miller potranno aiutarci a migliorare un po' la tecnica colturale, approfittando di alcuni espedienti di natura prettamente agronomica e quindi anche privi di impatto sull'ambiente di coltivazione.

In breve Miller suggerisce di falciare i prati a un'altezza di 9-10 cm per Festuca arundinacea e Poa pratensis, un'altezza che egli indica essere ottimale anche per i miscugli; infine propone un taglio a 3-5 centimetri per la Zoysia (un'essenza asiatica coltivata negli USA). Questo tipo di taglio dà loro un vantaggio competitivo sulle erbe infestanti, poiché non consente alla luce solare e al collegato calore di raggiungere il suolo. Inoltre al ricrescere del prato lo spazio per le erbe infestanti diminuisce sempre più.

Come indica Miller: 'L'attuale banca di semi di erbe infestanti presente nel vostro prato ha bisogno di luce per scaldare la superficie del suolo per la germinazione e aiutare le giovani piantine nella crescita. Far crescere alte la Poa pratensis, o la Festuca arundinacea ruba luce alle erbe infestanti e impedisce loro di stabilirsi e competere per stare nel prato.'

Quando le erbe infestanti non riescono a crescere, le radici del prato ottengono più spazio per diffondersi e divenire più dense. Più foglie ha attualmente una pianta e più luce solare può immagazzinare. Quando in estate le temperature si alzano, le erbe che compongono il prato si trovano ad affrontare un forte stress da calore, siccità e malattie. Chiaramente le piante che possono contare su una maggiore superficie fogliare riescono a sopportare maggiormente lo stress.

Egli poi aggiunge che per avere un prato più sano ed attraente, non bisogna tagliare più di un terzo della foglia ed evitate tagli che formino ammassi di erba.
Falciate spesso per evitare di portare via troppo in una volta, ma quando lo fate assicuratevi che le erbe stiano effettivamente crescendo ed aggiunge in proposito: 'Spesso notiamo un'assenza di crescita e la dormienza del prato durante la siccità e le alte temperature. Se non sta crescendo non dovreste tagliarlo'.

Al contrario egli consiglia di avere molta attenzione quando si falcia dopo grandi temporali. Sotto il peso di una falciatrice i terreni saturi di acqua possono solcarsi e sono più facilmente compattati.

Infine Miller suggerisce di evitare anche la formazione di 'anelli intorno al collo', ovvero rifiniture e tagli corti nelle zone intorno alle strade, percorsi laterali e margini del prato. Le aree scotennate diventano un luogo di concentrazione per le infestanti, particolarmente Alopecorus, Setaria e Digitaria, che assorbiranno il calore eccedente dall'asfalto e rapidamente supereranno in altezza i prati scotennati.

Per maggiori informazioni sui prati viene suggerito dal dottor Miller di visitare la pagina sulla lotta integrata ai parassiti delle colture del sito internet dell'università del Missouri: ipm.missouri.edu .

Fonte/i: University of Missouri Extension, 11 giugno 2020

Autore dell'articolo: , 30 giugno 2020

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