Le serre a tunnel alto aumentano la produzione, ma anche lo sviluppo di parassiti

Come segnalato da ricercatori della Purdue University (West-Lafayette, Indiana) nel settore delle colture in serra si è molto diffuso negli Stati Uniti d'America l'utilizzo di un particolare tipo di strutture di protezione mobili, ricoperte con telo di polietilene, denominate serre circolari, per la loro sezione a semicerchio. E' comunemente considerato dai serricoltori statunitensi che questo tipo di strutture, che hanno permesso di incrementare i raccolti delle colture protette, avrebbero anche l'abilità di ridurre la presenza dei più comuni parassiti e quindi i danni alle coltivazioni. Questa circostanza che derivava finora dall'esperienza dei consulenti tecnici, che operano in questo settore è stata recentemente oggetto di approfondimento, presso il centro di ricerche della Purdue University.

Tali sommarie strutture di protezione consistono di estesi teli poggiati su ampie cornici metalliche le quali riscaldano l'ambiente di coltivazione intrappolando la radiazione solare: in tal modo può essere anticipata la stagione di coltivazione e prolungata quella di raccolto, con la possibilità di aumentare il reddito di questa attività.

Come segnala Ricky Foster, professore di entomologia alla Purdue University: 'I nostri dati mostrano chiaramente che ciò non è vero'. I risultati della sua ricerca sono stati pubblicati su ''Pest Management Science' (= la scienza della gestione dei parassiti).

Foster e i suoi collaboratori hanno sottoposto ad esperimenti piante di tre famiglie e i parassiti che sono maggiormente associati con queste colture negli Stati Uniti: pomodori e il lepidottero sfingide Manduca sexta; broccoli e il misurino del cavolo Trichoplusia ni (lepidottero geometride); il bruco importato del cavolo e la tarma col diamante sul dorso (Plutella xylostella). Dopo oltre due anni di studi i ricercatori hanno rilevato un'aumentata presenza dei parassiti nei tunnel alti, rispetto alle porzioni esterne adiacenti.

Ha detto Foster che la situazione con i pomodori è stata particolarmente sorprendente.
'In campo le Manduca sexta sono una sorta di anomalia: ci sono ma non in gran numero. Abbiamo riscontrato che nei tunnel alti esse erano proprio esplose. Non c'era proprio rimasto niente di verde sulle piante. C'erano solo steli che pendevano su di esse.'

Mentre lo studio non mostrava come gli insetti stavano giungendo sulle piante, Foster pensa che la spiegazione sia semplice:
Durante le giornate calde, i lati dei tunnel alti devono essere arrotolati verso l'alto per evitare che le temperature raggiungano 49, o più gradi Celsius. Ciò permette agli insetti di arrivare sulle piante. Quando questi insetti lasciano le piante essi si sono già nutriti; essi sono noti per volare di solito dritti su. In un sistema a tunnel alti, tali insetti colpiscono la cima del tunnel e restano intrappolati. Foster crede che gli insetti intrappolati, in aggiunta ai nuovi arrivati giornalieri, possano incrementare la pressione degli insetti nei tunnel.

'Abbiamo la necessità di ventilare i tunnel arrotolandoli sui lati e ciò in pratica li apre in su per ogni insetto che voglia entrare', riferisce Foster.

Laura Ingwell, ricercatrice di post-dottorato a Purdue, sta lavorando per risolvere questo problema. Ella ha valutato l'utilizzo di schermi per escludere gli insetti, per coprire le aperture di ventilazione nei tunnel alti. Il trucco è volto a escludere i parassiti senza interferire con la necessaria ventilazione e il movimento naturale degli antagonisti nel tunnel. Per conseguire questo obbiettivo Ingwell ha provato tre differenti schermi con differente dimensione dei pori.

Ingwell sta anche valutando il beneficio di aggiungere fiori alle file delle produzioni agricole sotto i tunnel alti. Ella ha visto un incremento dei nemici naturali quando la zinnia e la gonfrena (Gomphrena globosa), che gli agricoltori potrebbero vendere, furono incorporate nei sistemi di produzione del pomodoro e del cetriolo.

'Noi abbiamo visto una più elevata diversità e abbondanza di predatori e minore comparsa di parassiti sulle coltivazioni principali', dice Ingwell. 'I fiori offrono un alimento alternativo per molti insetti benefici'. Essi si nutriranno degli insetti parassiti, ma hanno anche bisogno di polline e nettare per le loro diete'.

Riferiscono dalla Purdue University che questo studio non è concluso, infatti, con il sostegno dell'iniziativa di Ricerca Agricola e Alimentare del Ministero dell'Agricoltura statunitense - Borsa di studio iniziale di istruzione ed alfabetizzazione, Ingwell continuerà questa ricerca per valutare la dimensione degli schermi e altri metodi per ridurre la pressione selettiva sui parassiti nei tunnel alti.

Fonte/i: Purdue University – West Lafayette (Indiana), August 31, 2017

Autore dell'articolo: , 30 settembre 2017

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