In Australia scelte orientate al mercato, con un app per la previsione dei raccolti

Volevano sapere tutto quello che gli serviva, schiacciando solo un pulsante e questo gli è stato dato.
I ricercatori di CSIRO, l'Agenzia nazionale australiana di ricerca in agricoltura, hanno avuto un bel da fare, ma sono riusciti nell'obbiettivo di consegnare agli agricoltori locali un semplice dispositivo, che convoglia al suo interno una molteplicità di risorse di documentazione e tecnologie innovative.

Ora come ora la tecnologia di largo consumo passa per gli smartphone e mentre molti continuano a domandarsi cosa ci sia di particolare dietro a questi dispositivi, altri neanche ci pensano e se ne avvalgono per riuscire a mettere in pratica progetti che in passato non riuscivano ad avere pari efficacia. Basta in fondo solo ricordare la noia che ci coglieva un tempo all'idea di accendere un pc e immettere dei dati in attesa che l'algoritmo lavorasse e producesse complessi grafici, dalla cui analisi avremmo compreso la radice di un problema. La tecnologia consumer non consente più di fare queste cose e il programmatore ha ora a disposizione pochi centimetri quadrati di schermo e volente o nolente tutto deve rimanere lì dentro ed anche essere interessante.

E così seguendo questa tendenza, l'ente di ricerca agricola australiano CSIRO ha messo a punto una una app (un programma applicativo informatico) per prevedere i raccolti agricoli. Essa ha una modalità di funzionamento molto semplice, ma si avvale comunque di archivi di dati situati in luoghi differenti ed anche del supporto di reti di satelliti che, mentre gli agricoltori schiacciano il pulsante, continuano a girare intorno alla terra.

Come riferisce lo scienziato Roger Lawes di CSIRO: 'Avere a disposizione una previsione del raccolto può aiutare gli agricoltori nella gestione dei fattori produttivi, fissando degli obbiettivi di produzione, diagnosticando i limiti di raccolto, la gestione del rischio, le decisioni di marketing, fissare i prezzi per un raccolto futuro e altro ancora'.

'L'applicativo è semplice da usare e gli agricoltori devono solo immettere tre elementi informativi: il recinto (paddock) che essi vogliono sia analizzato, la coltivazione dell'anno precedente e quella che hanno in piano di effettuare, o che stanno coltivando nell'anno in corso. Ciò è tutto'.

L'applicativo fornisce così istantanee informazioni riguardo il suolo, l'acqua e il raccolto. Ciò significa che gli agricoltori possono effettuare migliori decisioni di gestione informata delle coltivazioni e dei paddock.

'Essi ci hanno chiesto qualcosa che fosse portatile, veloce e semplice da usare. Non volevano che fosse detto loro cosa fare, volevano solo le informazioni chiave in modo che potessero decidere cosa era meglio per essi. E così ecco ciò che abbiamo costruito', ha detto il Dottor Lawes, ricercatore presso CSIRO; ha poi aggiunto: 'L'applicativo GrainCast aiuta i coltivatori a sfruttare il loro istinto di prendere decisioni riguardo le coltivazioni'.

Qualcuno si potrà forse domandare se sia giusto che non traspaiano, attraverso app di questo tipo, gli anni di studio che sottendono la comprensione di fenomeni tanto complessi, descritti da funzioni matematiche che, divenute algoritmi, si celano dietro avvincenti animazioni grafiche.
Ma questo agli agricoltori non interessa, perché alla fine è solo un tassello, uno dei tanti che sottende una moderna tecnologia. Un'app è un fenomeno di divulgazione visivo, immediato, in questo caso essa si chiama 'GrainCast' e riassume nel suo nome semplice e immediato, la possibilità di effettuare la 'previsione della granella'; essa è uno strumento elastico che può essere applicato a dimensioni che vanno da un solo paddock a un'intera fattoria.

GrainCast, come riferito dalla fonte, attinge a informazioni provenienti da satelliti, previsioni meteorologiche e sensori per stimare i raccolti storici delle coltivazioni, il potenziale dei raccolti e le specie coltivate.
I modelli colturali sono combinati con le mappe del suolo per creare previsioni di raccolto per il continente australiano. Queste informazioni provengono dalla rete dei suoli e dei paesaggi dell'Australia, dal modello colturale di APSIM (=Simulatore dei Sistemi di Produzione Agricola), dai satelliti MODIS e LANDSAT, così come da altre fonti.

I dati sono riuniti nella nuova piattaforma dati di CSIRO e fuoriescono su uno smartphone, in modo tale che le attività agricole possano rapidamente acquisire informazioni riguardo la produzione senza la scocciatura di dover identificare i tipi di suolo, di dover calibrare i modelli, alla ricerca di informazioni satellitari, o cercando di interpretare dati complessi.
Progettando questo piccolo software i ricercatori hanno anche considerato di proteggere la privacy, delle imprese, con la possibilità di permettere agli utenti di interrompere in ogni momento l'utilizzo dell'applicativo.

GrainCast, viene segnalato dalla fonte, è anche disponibile per altri attori del settore agricolo, come consulenti, trasformatori, analisti di mercato, previsori e assicuratori delle commodity, che possono utilizzare quest'app per prevedere la produzione dei cereali a scala regionale e nazionale.
Il sosftware GrainCast è gratuito e disponibile inviando un'email a graincast@csiro.au . Per maggiori informazioni riguardo questo software e il suo utilizzo nella previsione dei raccolti viene segnalato il seguente sito internet: https://research.csiro.au/graincast/.

Fonte/i: Agenzia nazionale australiana di ricerca in agricoltura (CSIRO), 28 giugno 2018

Autore dell'articolo: , 31 luglio 2018

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