In Cile è stato messo a punto un sofisticato sistema robotizzato per la raccolta meccanizzata della frutta

E' in corso un progetto collaborativo interdisciplinare tra INIA Cile e Unione Europea, denominato Framework7, iniziato 2 anni fa, che si trova a metà del suo percorso e che è destinato a mettere a punto un sistema automatizzato di tipo robotico per la raccolta della frutta (mele e uva da vino in Cile, coltivazioni in serra e forestali in Europa), con particolare attenzione alla selezione sulla base della qualità del prodotto e il suo stato di maturazione.

Di seguito è riportato quanto segnala, con dovizia di particolari, il ricercatore dell'INIA Quilamapu (Cile), riguardo questa innovazione in corso di messa a punto e che sembra presentarsi come un punto di passaggio verso una nuova generazione di macchine automatizzate, da utilizzarsi per le operazioni colturali nei frutteti e vigneti'.

Come riferisce Lorenzo León, coordinatore del progetto in Cile presso l'INIA Quilamapu, riguardo le caratteristiche oggetto di maggiore attenzione nel sistema robotizzato in corso di studio:'Oltre a dare risposte alla raccolta del prodotto stiamo lavorando su delle immagini, con una strumentazione che permette di “vedere” la frutta, identificare il livello di maturazione e così poterla raccogliere al grado di qualità ricercato'.
Tra le ultime attività sviluppate nell'ambito di questo progetto è stato oggetto di attenzione un manipolatore, o mano robotica, di cui sono stati provati, presso l'INIA Quilamapu, vari modelli idonei a raccogliere la frutta senza ammaccarla e afferrandola con la sufficiente stabilità, idonea poi a rilasciarla senza problemi.
I test sono effettuati sia in Cile che in Europa potendo contare ogni anno su due stagioni produttive nei due opposti emisferi.

Riferisce ancora León:'In questo progetto coesistono università, centri di ricerca di diversi paesi e imprese private, le quali forniscono alcuni sensori, o parti specifiche della piattaforma che si svilupperà'.

Entrando poi nelle caratteristiche del prototipo, León ha evidenziato che: 'C'è sempre una variazione nell'ambito dell'insieme della frutta di un orto e questo robot avrà differenti sensori che possono identificare il livello di maturità del prodotto. Inoltre il robot conta su una parte meccanica che permette di avvicinare un braccio, un componente su cui stanno lavorando attualmente in Germania e infine un manipolatore, che è quello su cui si sta lavorando all'INIA Quilamapu'. León aggiunge poi che il robot è capace di realizzare l'attività di un raccoglitore 'però sapendo attraverso i sensori qual'è la frutta che è idonea per la raccolta in tale momento e discriminando in termini di qualità; per tale ragione queste funzioni sono le più importanti di questo robot'.

'Per giungere a questi risultati, riferisce la fonte della notizia, è stato realizzato un intenso lavoro di ricerca nell'ambito della robotica, per esempio, per analizzare i movimenti della mano. La sostituzione di un raccoglitore umano è qualcosa di molto complesso, dato che la quantità di movimenti e percezioni che realizza un raccoglitore è qualcosa di molto difficile da imitare', ha aggiunto León.'

'Più nel dettaglio egli segnala che quello di un raccoglitore è un 'movimento rotatorio molto semplice, che però ha richiesto di effettuare molti video per ricavarne una conclusione che avrebbe potuto essere replicabile da parte di una macchina.
Questo movimento', ha riferito ancora il ricercatore dell'INIA Quilamapu, 'è 7-8 volte più complesso di quello che si può fare per mezzo di una mano robotica, al punto che è necessario schematizzare, semplificare e modellare i movimenti e poi portarli in pratica e per questo motivo si utilizza un software.'

Lo specialista in agricoltura di precisione ha aggiunto:'In una piattaforma robotizzata potremmo avere quattro braccia simultaneamente e indirizzarle verso la zona nella quale la maturazione sia adeguata, quindi se appunto non disponiamo di manodopera umana, possiamo avvalerci di altre capacità, che possono anche essere aumentate in termini di chilogrammi di prodotto raccolto ogni ora, con la sicurezza che la frutta (raccolta) si trova in condizioni organolettiche molto buone ai fini del consumo'.

Una macchina di questo tipo è vista molto di buon occhio perché consentirebbe sia in Europa che in Cile di sopperire alla carenza di manodopera specializzata; riferisce León: 'L'idea è di ricavare un prototipo che possa essere assemblato per un uso commerciale, per questo motivo vi sono già imprese che hanno preso parte a questa iniziativa'.

In conclusione il ricercatore Lorenzo León ha indicato che lo stesso sistema può essere utilizzato anche in una maniera completamente diversa, nella quale ciò che è soggetto ad identificazione è l'affezione parassitaria (insetto, o malattia) e ciò che effettuano le braccia robotiche diviene invece il somministrare, con maggiore precisione di quella abituale, piccole quantità di un prodotto insetticida, o anticrittogamico.

Informazioni sui ricercatori disponibili online e siti di approfondimento:

Fonte/i: Instituto de Investigaciones Agropecuarias (INIA), Quilapu, Cile e Comunità Europea, 28 maggio 2013

Autore dell'articolo: , 30 ottobre 2013

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