Crisi frutta: Agrinsieme, i problemi dell'agrumicoltura

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Crisi frutta: Agrinsieme, i problemi dell'agrumicoltura

Messaggio da admin » 30 mag 2016 01:13

A Catania conferenza programmatica di Agrinsieme provinciale per denunciare
lo stato di grave difficoltà del comparto. Il coordinatore nazionale
Scanavino su come fronteggiare le crisi di mercato e proteggere da nuove
emergenze fitosanitarie


Roma, 19 marzo 2016 - Le misure urgenti per superare la crisi
dell'ortofrutta e degli agrumi e tutelare le imprese del territorio. Perché
"più forte è l'agricoltura, migliore è la Sicilia". Questo il fine della
conferenza programmatica che Agrinsieme Catania ha organizzato oggi nella
città siciliana e nella quale sono intervenuti il sottosegretario al
ministero delle Politiche agricole Giuseppe Castiglione, oltre a diversi
deputati europei, nazionali e regionali e molti sindaci delle Città
siciliane. Il coordinatore nazionale di Agrinsieme, Dino Scanavino, in tale
occasione, ha presentato il documento stilato, a livello nazionale, da Cia,
Confagricoltura, Copagri ed Alleanza delle Cooperative agroalimentari sul
comparto agrumicolo.

Agrinsieme Catania ha chiesto alle istituzioni provvedimenti urgenti, per
esercitare maggiori e continui controlli coordinati e stabilire rigorose
barriere fitosanitarie, capaci di prevenire l'ingresso di nuove pericolose
fitopatie e per promuovere sulle maggiori emittenti nazionali il consumo di
arance da tavola, in particolare il prodotto da spremuta (arance di
pezzatura piccola), e una promozione specifica collegata a un accordo con la
Gdo per il consumo di prodotto siciliano, nonché l'avvio di accordi
interprofessionali nell'ambito della filiera. Ha quindi invocato misure in
tema di moratoria e sospensione dei debiti e sostiene la richiesta della
"clausola di salvaguardia" per bloccare le importazioni extracomunitarie,
rilanciando così la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e
agrumicoli del nostro territorio.

Per Agrinsieme Catania bisognerà, quindi, attuare con interventi concreti il
riconoscimento delle condizioni di insularità della Sicilia per eliminare lo
svantaggio in termini di costi dei trasporti, eccesso di fiscalità,
infrastrutture, investimenti; abbattere gli eccessivi costi di produzione e
gli appesantimenti fiscali e burocratici delle aziende agricole, riformare
la Bonifica in Sicilia e sospendere l'aumento dei ruoli consortili,
ripristinare l'agevolazione sul gasolio agricolo; favorire un piano di
ristrutturazione e ammodernamento del settore agrumicolo siciliano, sia dal
punto di vista della difesa contro le fitopatie conosciute e nuove, sia dal
punto di vista della competitività nei mercati; sostenere le nostre
produzioni (seminativi, zootecnia, ortaggi a pieno campo, olivicoltura,
agrumi, carciofi) e ridiscutere gli accordi euro-mediterranei.

"Al Governo nazionale e regionale -ha sostenuto Dino Scanavino per il
coordinamento nazionale tra Cia, Confagricoltura, Copagri ed Alleanza delle
Cooperative agroalimentari - chiediamo di intervenire con immediatezza a
difesa di un'agricoltura vitale e produttiva. Perché attraverso una vera
sostenibilità del settore passa il futuro socio-economico del Paese, con il
Meridione che, per sua vocazione produttiva, può e deve giocare un ruolo
decisivo per la ripresa e lo sviluppo".

Confagricoltura - Area Comunicazione, comunicato del 21 marzo 2016
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