Due comunicati, del MIPAAF e di Confagricoltura sull'insediamento dell'Osservatorio sull'Agricoltura sociale

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Due comunicati, del MIPAAF e di Confagricoltura sull'insediamento dell'Osservatorio sull'Agricoltura sociale

Messaggio da admin » 23 apr 2017 05:58

MIPAAF, PRIMA RIUNIONE DI INSEDIAMENTO DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE DELL’AGRICOLTURA SOCIALE

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è svolta oggi la prima riunione di insediamento dell'Osservatorio nazionale dell'agricoltura sociale, presieduto dal Ministro Maurizio Martina e dal Vice Ministro Andrea Olivero.

L'Osservatorio nazionale è previsto dalla legge quadro sull'Agricoltura sociale e prevede la partecipazione di rappresentanti delle amministrazioni centrali e regionali, delle organizzazioni professionali agricole e delle organizzazioni e associazioni operanti nell’ambito dell’agricoltura sociale.

"L'Osservatorio nazionale che abbiamo insediato oggi - ha dichiarato il Ministro Martina – dà vita a un modello di lavoro importante per dare forza al mondo dell'agricoltura sociale. Mettere insieme istituzioni, organizzazioni agricole, realtà del terzo settore ci consentirà di elaborare politiche concrete di sostegno a una realtà davvero importante. Cittadinanza, nuovo welfare, solidarietà, agricoltura: sono le parole chiave che vogliamo portare avanti. Già nella prima riunione si sono affrontati alcuni temi operativi per dare risposte utili a chi ogni giorno opera insieme a tante persone con difficoltà e disabilità. Penso alla semplificazione di alcuni aspetti normativi, all'armonizzazione delle politiche regionali in materia, a una ancora più stretta interazione col Servizio civile nazionale".

“Con l'istituzione dell'osservatorio – ha dichiarato il Vice Ministro Andrea Olivero -, poniamo un altro tassello a sostegno dell'impegno in agricoltura sociale. L'osservatorio è un luogo stabile di programmazione e di confronto indispensabile per concretizzare le azioni di sistema. Un vero luogo generativo capace di recepire i migliori stimoli provenienti dal territorio. Così proseguiamo e potenziamo il lavoro comune perché l'agricoltura sociale nelle sue molteplici forme possa essere riconosciuta e valorizzata e, nell'interesse della nostra comunità, contribuire al benessere con iniziative di welfare e innovazione sociale”.

I DATI

In Italia sono oltre mille le esperienze di agricoltura sociale con oltre 390 cooperative sociali che danno lavoro a 4 mila occupati e sviluppano più di 200 milioni di euro di fatturato.

Le attività produttive interessate dall'agricoltura sociale sono prevalentemente le coltivazioni annuali, cui seguono la zootecnia, e le coltivazioni permanenti.

I destinatari delle attività di agricoltura sociale sono nel 50% dei casi circa persone con disabilità, cui seguono disoccupati con disagio, minori e studenti in alternanza scuola-lavoro.


Comunicato dell'Ufficio Stampa del MIPAAF del 26.01.17


Segue comunicato stampa di Confagricoltura:

WELFARE, CONFAGRICOLTURA: “CON L’OSSERVATORIO NAZIONALE, CHE SI È INSEDIATO OGGI, SI INCENTIVA LA CRESCITA DELL’AGRICOLTURA SOCIALE”


L’agricoltura a dimensione etica: oltre tremila realtà rurali si occupano

di portatori di handicap, rifugiati, detenuti, minori in comunità, anziani



Si è insediato oggi l’ ‘Osservatorio nazionale sull’agricoltura sociale’ previsto dalla legge 141/2015. “Lo attendevamo - sottolinea Confagricoltura, in qualità di componente, che ha partecipato alla riunione di avvio -. Ha un ruolo importante nello sviluppo in Italia dell'agricoltura sociale, in particolare per quanto riguarda: la stesura dei decreti attuativi; l’attività di monitoraggio sulle iniziative e sugli effetti dell'agricoltura sociale sul sistema Paese; la creazione di un marchio nazionale”. I lavori sono partiti con grande entusiasmo, si procederà velocemente alla stesura dei decreti attuativi; il prossimo appuntamento per confrontarsi sui temi di maggiore rilevanza si terrà a fine febbraio.

Confagricoltura fa presente come l’Osservatorio voglia essere un luogo di armonizzazione delle politiche in materia di agricoltura sociale grazie al fatto che vi partecipano rappresentanti di istituzioni (ministeri di Politiche agricole, Lavoro, Salute e Giustizia), regioni, reti nazionali di agricoltura sociale, organizzazioni agricole, dell’ambiente, del terzo settore e della cooperazione. “Sarà importante lavorare in stretta sinergia tra centro e territorio per recepire gli stimoli provenienti da tutte le realtà nazionali e promuovere l'agricoltura sociale nelle sue diverse sfaccettature, affinché vengano riconosciuti e valorizzati gli effetti benefici delle iniziative di welfare innovativo”.

“Sono più di tremila le realtà impegnate in attività rurali per la collettività – conclude Confagricoltura -. Si occupano, in campagna e contesti rurali, di assistenza, attività terapeutiche, opportunità lavorative, integrazione sociale, didattica. Le esperienze coinvolgono le cosiddette fasce deboli della società, dai portatori di handicap ai rifugiati, dai minori in comunità agli anziani, fino ai detenuti. Queste aziende, senza perdere la propria identità imprenditoriale ed economica, si confrontano con la dimensione etica, concentrando la propria attenzione più sulle persone che sul prodotto”.


Comunicato stampa di Confagricoltura - Area Comunicazione, del 26 gennaio 2017
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