Malattia agrumi, Agrinsieme:'Bruxelles non può abbassare la guardia sull'importazione da paesi terzi'

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Malattia agrumi, Agrinsieme:'Bruxelles non può abbassare la guardia sull'importazione da paesi terzi'

Messaggio da admin » 30 mag 2016 12:17

MALATTIA AGRUMI, AGRINSIEME: “BRUXELLES NON PUÒ ABBASSARE LA GUARDIA SU
IMPORTAZIONI DA PAESI TERZI. BISOGNA EVITARE UN’ALTRA CATASTROFE COME LA
XYLELLA DEGLI OLIVI”

Bruxelles, 20 aprile 2016 - “Non si può abbassare la guardia in campo
fitosanitario e bisogna porre un argine alla diffusione, nell’Unione
europea, della malattia degli agrumi conosciuta come CBS (Citrus Black
Spot)”. Lo sottolinea Agrinsieme in relazione alla decisione del Comitato
Permanente dell’Ue che ha approvato una decisione che prevede un regime di
minori controlli sull’import, soprattutto sui frutti destinati alla
trasformazione, da alcuni Paesi (Brasile, Uruguay, Sudafrica) in cui si
registrano casi in aumento della macchia nera degli agrumi.

“Servono misure severe e controlli rigidissimi, tenendo conto e
concretizzando il principio di precauzione. Solo così - ha aggiunto il
coordinamento di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri ed
Alleanza delle Cooperative agroalimentari - si possono evitare pericolose
contaminazioni fitosanitarie. Ci appelliamo alla Commissione, ed in
particolare all’alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e
sulla Politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea
Federica Mogherini perché, a fronte di una tendenza dell’UE ad aprire i
mercati, si vigili ancor di più sugli standard di sicurezza dei prodotti
importati”.

“Non è accettabile un indebolimento dei controlli su una malattia altamente
contagiosa, come Citrus Black Spot, che non è presente in Europa, ponendo a
rischio 600 mila ettari e 500 mila tonnellate di prodotto – ha concluso
Agrinsieme - . Bisogna evitare un’altra catastrofe come la Xylella
Fastidiosa per gli olivi e non dimentichiamo che il settore agrumicolo,
europeo e italiano, è vitale e dà occupazione”.

Confagricoltura - Area Comunicazione, comunicato stampa del 20 aprile 2016
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