Documentazione sul Piano di Azione nazionale Fitofarmaci-PAN

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Documentazione sul Piano di Azione nazionale Fitofarmaci-PAN

Messaggio da admin » 15 ago 2015 20:51

Il Piano nazionale d'azione sui fitofarmaci definisce procedure e qualificazioni necessarie per garantire un ridotto impatto dei trattamenti fitosanitari, in particolare nel contesto di un'agricoltura che sia sostenibile (in questo caso è inteso dal punto di vista ambientale), fermo restando che chiunque pratica agricoltura insegue il concetto di sostenibilità ambientale e quindi la difesa fitosanitaria nel suo complesso pare essere definita da questa nuova legge, che fissa anche i requisiti delle figure professionali che devono contribuire a migliorare la sostenibilità ambientale, ovvero dell'acquirente di fitofarmaci, del venditore ed anche del consulente.

Aspetto critico di questa legge è che quindi dà delega alle regioni di legiferare sull'ambito professionale del consulente che è invece già regolamentato a livello centrale dagli ordini e collegi professionali del settore agricolo i cui membri, ancorché vincolati dal sistema di controllo della formazione obbligatoria, sono comunque già abilitati all'esercizio delle competenze fitosanitarie.

Questa legge pertanto incide sulle competenze professionali, in primis dei dottori agronomi e ne vincola l'esercizio all'acquisizione di un'abilitazione regionale, valida in tutta Italia, quinquennale (rinnovabile, ma anche eliminabile a seguito di responsabilità) che varrà a partire dal 26 novembre 2015 (per maggiori dettagli vedasi gli aspetti applicativi del PAR nella propria regione).

L'informazione sul PAN di volta in volta resa disponibile appare molto frammentaria e difficilmente componibile. Da parte di alcuni il PAN è stato lo spunto per portare avanti iniziative personali, o di fazione come quella sulle fitofarmacie e ciò ha apparentemente sviato l'attenzione generale dall'aspetto forse più rilevante, riguardante i requisiti di abilitazione alla consulenza, i quali vengono istintivamente ricondotti alle competenze professionali indicate, in particolare, nella legge di ordinamento professionale dei dottori agronomi e forestali (L.3/1976 art.2/i: Difesa fitoiatrica); ma non è così, il decreto legislativo sul PAN ha dato delega alle regioni di fissare, nei PAN regionali (PAR), i requisiti dei consulenti, con il rischio concreto che venga trascurata la competenza degli iscritti agli albi, i quali ad esempio in Lombardia devono superare un esame di abilitazione per continuare a disporre di una competenza che sulla carta era già loro.

Pertanto si è pensato di riportare di seguito alcuni documenti rinvenuti in rete, la cui lettura può aiutare a chiarire gli aspetti principali del PAN, fermo restando che molti sono gli interrogativi che possono scaturire da questa norma, che in parte si sovrappone ad un quadro normativo esistente.
Un possibile dubbio è, ad esempio: se una regione rilascia l'abilitazione alla consulenza con maggiore liberalità e quindi a un maggior numero di figure professionali e questa vale in tutta Italia si può ritenere che si creeranno delle disparità nell'esercizio dell'attività di consulenza (ad esempio allo stato attuale il CONAF segnala che in Puglia viene richiesto, ai fini dell'abilitazione alla consulenza, il titolo di iscrizione ad un albo professionale, mentre in Lombardia basta la laurea ad indirizzo agrario; maggiori dettagli al seguente LINK: http://www.conaf.it/sites/default/files ... 4-2015.pdf; apparentemente un laureato in agraria abilitato in Lombardia potrebbe svolgere consulenza in Puglia, laddove un locale laureato non potrebbe fare la stessa cosa).


Elenco dei documenti rinvenuti in rete, tramite il motore di ricerca Google:

Sito internet del Ministero dell'Ambiente http://www.minambiente.it/pagina/piano- ... -pesticidi
dove troviamo:

Direttiva UE n.128 del 2009 (2009/128/CE): http://www.minambiente.it/sites/default ... 09_128.pdf

Decreto legislativo del 14 agosto 2012, n. 150 (pdf, 489 KB), che recepisce la direttiva 128/2009 e definisce tra gli altri gli strumenti tra cui è compreso il Piano di Azione nazionale sui Fitofarmaci (PAN), successivamente realizzato:
http://www.minambiente.it/sites/default ... 12_150.pdf

Piano di Azione nazionale sui Fitofarmaci: http://www.minambiente.it/sites/default ... 1_2014.pdf


Nel momento in cui è stato approvato il PAN il Consiglio nazionale degli Agronomi (CONAF) ha presentato le seguenti osservazioni:
http://www.conaf.it/sites/default/files ... ROVATO.pdf

Altro documento che pare riassuntivo della posizione del CONAF è questa slide presentata ad Expo2015 da un consigliere nazionale dell'ordine dei dottori agronomi e forestali (pubblicata sul sito internet dell'ordine di Alessandria):
http://ordinealessandria.conaf.it/sites ... 0CONAF.pdf

Successivamente il CONAF ha presentato un ricorso al TAR del Lazio, tuttora pendente come riferito in questa pagina della Federazione degli Agronomi della Lombardia:
http://fodaflombardia.conaf.it/content/ ... lano-ottob

In ogni caso in Lombardia il PAN regionale (PAR; si tratta in concreto delle linee guida regionali relative al PAN) è stato approvato; a riguardo la federazione regionale lombarda dei dottori agronomi e forestali ha presentato osservazioni contenute nel secondo documento posto nella pagina di cui al seguente link (con riferimento al primo: la versione temporanea del PAR); tale documento riporta al suo interno i numeri di riga a cui si legano le osservazioni:
http://fodaflombardia.conaf.it/content/ ... tosanitari


Lombardia D.g.r. 6 marzo 2015, n. X/3233: Approvazione "Linee guida per l’applicazione in Regione Lombardia del
Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari": http://www.lavoro.regione.lombardia.it/ ... irmato.pdf

Le linee guida lombarde per il PAN sono contenute, in concreto, nell'allegato A del detto D.g.r. 6 marzo 2015, n. X/3233:
http://www.agricoltura.regione.lombardi ... 202015.pdf

Interessanti questi articoli di approfondimento, che ci spiegano il PAN lombardo, pubblicati dal sito internet RisoItaliano.eu:
http://www.risoitaliano.eu/approvato-il-pan-lombardo/

Riguardo il PAR lombardo troviamo un parziale apprezzamento del CONAF nella delibera 28/4/2015
http://www.conaf.it/sites/default/files ... 4-2015.pdf

A ben vedere può tornare inaccettabile per un iscritto ad un ordine professionale il dover superare un'abilitazione ulteriore per esercitare un importante ambito di competenze che molti agronomi hanno adeguatamente approfondito nei loro studi universitari, portando quindi con sé approfondite conoscenze dell'entomologia, fitopatologia, tecnica del diserbo, ecc., che costituiscono parte importante del bagaglio colturale del consulente fitosanitario e che difficilmente troveremo in tecnici dotati di una formazione più elementare.
Nell'ottica dell'abilitazione concepita dal PAN troviamo che un qualunque laureato, o diplomato, magari con preparazione economico-estimativa, viene abilitato alla difesa fitosanitaria sulla base di un esame regionale e magari se fornito di adeguata esperienza potrà essere esentato dal seguire il corso a prescindere dal suo percorso formativo.

Sentenza del Consiglio di Stato di cui ha riferito a giugno 2015 il Collegio nazionale degli Agrotecnici:
'16.6.2015. Con la sentenza n. 2944/2015 il Consiglio di Stato, su richiesta di Agrotecnici e Veterinari, impone alle Regioni di non interferire nelle competenze ordinistiche.'
LINK: http://www.agrotecnici.it/news.asp?numero=215

Nel sito del collegio degli Agrotecnici una sezione di approfondimento sul PAN - fitofarmaci:
http://www.agrotecnici.it/PAN.htm

Sul numero di marzo 2014 della rivista l'agrotecnico vari approfondimenti.
Link all'archivio della rivista: http://www.agrotecnici.it/archiviostorico.htm

Aggiornamento (13/10/2015, ore 4:06):
Ordinanza del TAR del Lazio (Sezione Seconda Ter) riguardo il ricorso di cui sopra:
https://www.giustizia-amministrativa.it ... q=agronomi




Autore di questa scheda: Luca F. Fianchini


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