MIPAAF: Approvati in CDM il decreto sulla gestione dei rischi in agricoltura e e il testo unico sulle foreste

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MIPAAF: Approvati in CDM il decreto sulla gestione dei rischi in agricoltura e e il testo unico sulle foreste

Messaggio da admin » 06 mag 2018 10:28

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi importanti misure per il settore. In particolare, via libera al decreto legislativo relativo alla gestione dei rischi in agricoltura e al Testo unico in materia di foreste e filiere forestali.

Nel dettaglio:

TESTO UNICO IN MATERIA DI FORESTE E FILIERE FORESTALI

Dopo 17 anni si interviene con una nuova disciplina organica per la valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale nazionale. I boschi italiani hanno raggiunto oggi i 12 milioni di ettari e il Testo unico forestale approvato ha proprio l'obiettivo di promuoverne, in linea con gli indirizzi e le linee d’intervento europee e degli impegni internazionali, una corretta gestione attiva, propedeutica alla tutela dei valori ambientali, paesaggistici, socio-culturali ed economici del patrimonio boschivo, nonché al recupero ecologico e produttivo dei terreni degradati ed abbandonati, alla sicurezza idrogeologica, alla prevenzione degli incendi boschivi, ed allo sviluppo socioeconomico ed occupazionale delle aree montane e delle filiere produttive. Il decreto prevede altresì:

- una Strategia forestale nazionale, nuovo strumento di programmazione e pianificazione che avrà durata ventennale;
- il rilancio delle attività della filiera vivaistica forestale nazionale, con posizione centrale del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel coordinamento stretto tra tutti gli Enti competenti per la raccolta e la divulgazione di dati quantitativi e qualitativi sulle foreste;
- le definizioni chiave, tra cui quella di bosco, valide ai fini dell'applicazione delle norme statali, e delle aree che a bosco sono assimilate;
- criteri minimi uniformi e sostenibili per le attività di gestione forestale, demandando alle singole Regioni il compito di declinarli tenendo conto della ricchezza e varietà degli ecosistemi forestali lungo tutta la Penisola;
- innovativi principi per facilitare ed incentivare la gestione di superfici forestali accorpate, anche quando i proprietari siano molti e le superfici unitarie piccole e piccolissime.

Decreto legislativo sulla gestione dei rischi:

Si tratta di un intervento legislativo strategico. Il decreto promuove infatti lo sviluppo di strumenti assicurativi innovativi per la gestione dei rischi in agricoltura, anche tramite la previsione di nuove polizze sperimentali e di fondi sperimentali di mutualizzazione. Estende inoltre la tutela a tutta una serie di eventi come ad esempio le avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, eventi di portata catastrofica, epizoozie, organismi nocivi ai vegetali, nonché ai danni causati dalla fauna selvatica protetta.
Una misura fondamentale dettata dalle necessità degli agricoltori sempre più esposti a rischi economici e ambientali a causa degli effetti dei cambiamenti climatici e della crescente volatilità dei prezzi.
In tale contesto, dunque, si è ritenuto necessario garantire un mix di strumenti adeguato nonché di interventi per aiutare gli agricoltori ad affrontare questi rischi. La gestione di questi fenomeni costituisce una delle priorità della nuova Politica Agricola Comune e allo stesso tempo rappresenta uno dei settori in cui maggiormente si stanno realizzando significative applicazioni delle innovazioni tecnologiche che si dimostrano utili sia per la prevenzione e la conoscenza dei fenomeni, sia per la valutazione delle produzioni e dei danni.

Comunicato stampa dell'Ufficio Stampa
 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 16 marzo 2018

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Il punto di vista di Coldiretti e di Confagricoltura sul Testo Unico sulle Foreste, che è stato appena approvato:


FORESTE: COLDIRETTI, DA OK A TESTO UNICO 35MILA NUOVI POSTI DI LAVORO

Fino a trentacinquemila nuovi posti di lavoro potrebbero nascere da una migliore gestione dei boschi che oggi coprono una superficie record di 10,9 milioni di ettari praticamente raddoppiata rispetto all’Unità d’Italia quando era pari ad appena 5,6 milioni di ettari. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti-Federforeste nel commentare positivamente l’approvazione del Testo Unico Forestale da parte del Consiglio dei Ministri. L’Italia – sottolinea la Coldiretti – non è mai stata così ricca di boschi, ma a differenza del passato si tratta di aree senza alcun controllo e del tutto impenetrabili ai necessari interventi di manutenzione e difesa mettendo a rischio la vita delle popolazioni locali, per degrado ed incendi. Il risultato è che nel 2017 sono andati a fuoco ben 141mila ettari di boschi, con un drammatico balzo del 316% rispetto alla media dei nove anni precedenti, secondo una analisi Coldiretti su dati dell’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione Ue.

Con la nuova legislazione – spiegano Coldiretti e Federforeste – si va a riconoscere che solo i boschi gestiti sostenibilmente assolvono al meglio a funzioni importanti per la società, come la prevenzione dagli incendi, dalle frane e da alluvioni o l'assorbimento del carbonio, facilitando le attività ricreative e il benessere psicofisico in generale. La nuova norma adotta inoltre strumenti adeguati per regolamentare la gestione del patrimonio forestale (i piani forestali territoriali, di indirizzo, e aziendali) compatibilmente con la conservazione della natura e facilitando la gestione di boschi abbandonati dai proprietari.

In montagna più di un agricoltore su due (53 per cento) – sottolinea la Coldiretti – ha abbandonato l’attività nell’arco di 20 anni, determinando la scomparsa di 2,2 milioni di ettari di superficie agricola, con il territorio esposto al dissesto e “aggredito” dai boschi, secondo le elaborazione sui censimenti Istat.

Ma il Testo Unico consentirà anche al settore – spiega Coldiretti - di affrontare quella situazione anomala che vede oggi il nostro Paese importare l’80% del legno da altri paesi, con gli arrivi che nel 2017 hanno raggiunto la quantità di 11,8 miliardi di chili, mentre ogni anno in Italia si utilizza appena il 25% della nuova superficie boschiva. Ciò vuol dire che per 100 nuovi alberi che nascono se ne tagliano appena 25 mentre in Europa si preleva, in media, il 60% della nuova biomassa e in Paesi come l’Austria si supera il 90%. Vi sono dunque ampi margini di prelievo per ridurre la dipendenza dall’estero senza intaccare il patrimonio nazionale e rimediare a un paradosso che vede oggi l’industria italiana del legno leader in Europa, ma con legna che arriva da altri Paesi vicini come Austria, Francia, Svizzera e Germania.

“I boschi italiani, se valorizzati attivamente con pratiche di gestione sostenibile, possono rappresentare un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell’indotto produttivo ad esso collegato, garantendo così lo sviluppo socio-economico delle aree marginali, rurali e di montagna”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “dopo l’entrata in vigore dei decreti attuativi del Testo Unico ci saranno tutte le condizioni per trasformare i rischi in grandi opportunità per la ripresa di un Paese che ha fatto della sostenibilità ambientale un valore aggiunto del Made in Italy”.

Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni esterne N.227 del 16 Marzo 2018


AMBIENTE, CONFAGRICOLTURA: “BENE IL VARO DEL GOVERNO DEL ‘CODICE FORESTALE’. FINALMENTE UN INNOVATIVO ASSETTO NORMATIVO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO BOSCHIVO”


“Il governo ha accolto la nostra sollecitazione di varare in via definitiva il ‘Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali’, fondamentale per il recupero, la valorizzazione ed il rilancio dei boschi italiani. Con la sua entrata in vigore si potrà attuare una gestione attiva, continua e sostenibile del patrimonio boschivo, coniugando gli aspetti economico-produttivi con quelli ambientali-protettivi”. Lo sottolinea Confagricoltura, in relazione al via libera di Palazzo Chigi a quello che può essere definito il ‘Codice forestale’.

Confagricoltura ricorda che il Testo Unico è nato dal lavoro collegiale delle organizzazioni della filiera Bosco-Legno, delle regioni e dei ministeri Politiche agricole, Ambiente e Beni culturali. Concluso l’’iter parlamentare, si attendeva il varo del governo che Confagricoltura aveva sollecitato temendo che venissero vanificati gli sforzi comuni posti in essere per la sua definizione.

“Grazie al Codice forestale - osserva Confagricoltura - si potranno valorizzare professionalità e saperi legati alla gestione dei boschi, garantire azioni di salvaguardia del territorio, e generare occupazione, imprenditorialità e tutela delle risorse naturali. Si potranno attivare iniziative utili a prevenire le cause di incendi e di fitopatologie e assicurare la funzione indispensabile di difesa del territorio, in particolare dai fenomeni di dissesto idrogeologico.


Comunicato stampa di Gaetano Menna - Ufficio Stampa e Coordinatore di redazione di "Mondo Agricolo" - Area Comunicazione di Confagricoltura, del 17 marzo 2018
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