Dal 19 aprile, latte: origine obbligatoria in etichetta (due comunicati di MIPAAF e Confagricoltura)

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Dal 19 aprile, latte: origine obbligatoria in etichetta (due comunicati di MIPAAF e Confagricoltura)

Messaggio da admin » 23 apr 2017 18:26

LATTE, MIPAAF: ORIGINE OBBLIGATORIA IN ETICHETTA DAL 19 APRILE

MARTINA: CONSUMATORI PIÙ INFORMATI E CONSAPEVOLI. ORA SPERIMENTAZIONE ITALIANA DIVENTI STANDARD EUROPEO


Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che dal 19 aprile 2017 è obbligatoria in etichetta l’indicazione dell’origine della materia prima dei prodotti lattiero caseari in Italia come ad esempio il latte UHT, il burro, lo yogurt, la mozzarella, i formaggi e i latticini.

L'obbligo si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale.

"Questo è un traguardo storico per il nostro Paese – afferma il Ministro Maurizio Martina – che ci consente di creare un nuovo rapporto tra produttori e consumatori. Siamo da sempre in prima linea nella costruzione di politiche di massima informazione e trasparenza nei confronti di chi acquista prodotti agroalimentari e questa scelta lo dimostra. Una sperimentazione che ora auspichiamo possa trasformarsi in uno standard europeo. I cittadini, infatti, devono essere informati per poter scegliere consapevolmente cosa mettere a tavola. Questo vuol dire tutelare il Made in Italy, il lavoro dei nostri allevatori e fa crescere una vera e propria cultura del cibo. La nostra battaglia in Europa quindi non finisce qui. Andiamo avanti collaborando ancora con la Commissione per rafforzare sempre più gli strumenti a disposizione e affermare così un modello distintivo di qualità ed eccellenza.”


COSA CAMBIA DAL 19 APRILE 2017

L'origine del latte e dei derivati dovrà essere indicata in etichetta in modo chiaro, visibile e facilmente leggibile.

Le diciture utilizzate saranno le seguenti:

a) "PAESE DI MUNGITURA: nome del Paese nel quale è stato munto il latte";

b) "PAESE DI CONDIZIONAMENTO O TRASFORMAZIONE: nome del Paese in cui il prodotto è stato condizionato o trasformato il latte".

Qualora il latte o il latte utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, si può utilizzare una sola dicitura, ad esempio: "ORIGINE DEL LATTE: ITALIA".

Se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più Paesi, diversi dall'Italia, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture:

- latte di Paesi UE: se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei;

- latte condizionato o trasformato in Paesi UE: se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei.

Se le operazioni avvengono al di fuori dell'Unione europea, verrà usata la dicitura "Paesi non UE".

Sono esclusi solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi anche all'origine e il latte fresco già tracciato.


Comunicato di Ufficio Stampa MIPAAF, del 18.04.17

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Segue un comunicato stampa di Confagricoltura:


Etichettatura, Giansanti (Confagricoltura): "Da domani 19 aprile per i prodotti lattiero caseari obbligatorio indicare l'origine della materia prima. Passo avanti importante per informare i consumatori e tutelare il made in Italy"

Domani, mercoledì 19 aprile, entra in vigore l’obbligo di introdurre in etichetta l'indicazione dell'origine per i prodotti lattiero caseari in Italia. E’ previsto dal decreto del ministero delle Politiche agricole 9 dicembre 2016 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 15/2017), in attuazione del regolamento (UE) n.1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

“Il provvedimento è un banco di prova per dare ai nostri consumatori ulteriori elementi informativi per effettuare acquisti con consapevolezza”, commenta il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

A seconda della provenienza del latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale, e per quello UHT, in etichetta – spiega Confagricoltura – andrà indicata la sua origine: Italia, Paesi Ue, Paesi non Ue. Per i formaggi Dop e Igp e per il latte fresco continuano ad applicarsi le disposizioni previste dalla normativa vigente anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto, dal momento che sono già tracciati.

“Solo per i prodotti con latte munto, condizionato e trasformato in Italia, si potrà scrivere in etichetta ‘Origine del latte: Italia’ – sottolinea Confagricoltura -. Se non c’è questa dicitura vuol dire che almeno una fase del processo non è stata fatta nel nostro Paese”.

“Finalmente c’è piena trasparenza e si permette – conclude il presidente di Confagricoltura Giansanti – di valorizzare il made in Italy, in ossequio alle migliori tradizioni che ci fanno riconoscere nel mondo come eccellenza”.


Comunicato stampa di Confagricoltura - Segreteria di Direzione Area Comunicazione, del 18 aprile 2017
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