Spandimento liquami provenienti da impianto biogas

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Parcosan
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Spandimento liquami provenienti da impianto biogas

Messaggio da Parcosan » 10 gen 2008 16:06

Buongiorno a tutti,

sto facendo degli studi di fattibilità su un impianto a biogas che a differenza degli impianti tradizionali
realizzati a ridosso dell'allevamento, raccoglierebbe la materia prima (liquami bovini o suini) presso aziende agricole limitrofe.
Il problema è cercare di capire cosa fare dei liquami dopo averli utilizzati.
Sto valutando varie ipotesi:
1. chiedere all'allevatore di bovini il letame bovino "in prestito", trasformarlo e consegnarlo per lo spandimento (eventualmente
gestire addirittura lo spandimento). La domanda è: voi lo dareste il vostro letame bovino per poi farvelo riconsegnare
al momento dello spandimento? Vorreste essere pagati? Quanto? Per voi sarebbe un servizio utile?
2. nel caso si utilizzassero liquami suini, e' vero che gli allevatori non si fiderebbero di liquami provenienti da altri allevamenti perché i suini sono particolarmente delicati e potrebbero contrarre malattie che si trasmettono attraverso i liquami? In questo caso, se l'allevatore di suini non dovesse accettare il liquame dopo la digestione, dovrei trovare il modo di spanderlo. Si trovano agricoltori che accettano liquame suino per lo spandimento? (PS: l'odore del liquame suino digerito è molto ridotto perché la quantità di nitrati si abbassa notevolmente dopo la digestione). Se non trovassi nessun allevatore disposto a spandere i liquami che provengono dall'impianto biogas, quale sarebbe il trattamento che dovrei fare? Diverebbe un rifiuto e quindi rientrerei nella normativa di smaltimento dei rifiuti? E se proponessi lo spandimento in un terreno predisposto, di quanto terreno avrei bisogno per spargere i liquami provenienti da circa 10.000 maiali?

In pratica il problema è: recuperare letame, digerirlo e trovare il modo di smaltirlo a seconda che sia bovino o suino.  

Grazie per l'attenzione, qualsiasi suggerimento è ben accetto.

Parcosan
enologo82
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Re: Spandimento liquami provenienti da impianto biogas

Messaggio da enologo82 » 01 mag 2008 12:38

Salve,
mi sono appena laureato in scienze e tecnologie agrarie (5 anni) proprio con una tesi che riguarda lo studio di fattibilità di un impianto produttore di biogas nella provincia di AN. Il fatto è che la digestione anaerobica non abbassa la quantità di nitrati presente nel liquame, il digestato al limite contiene una frazione maggiore di azoto ammoniacale rispetto alla forma nitrica. Di conseguenza la forma ammoniacale essendo meno lisciviabile permette una minore probabilità di inquinamento delle falde. Il discorso dell'abbattimento dei nitrati è una pubblicità fasulla, al momento dello smaltimento del digestato occorre sempre rispettare la direttiva nitrati del UE e quindi le superficii di terreni rimarrano invariate. A questo punto che convenienza avrebbe un allevatore a consegnare il liquame e riprendere il digestato se il problema principale (mancanza di superfici) non gli viene risolto? Credo sia meglio costituire una cooperativa con gli allevatori (quindi aggirare anche il problema del trasporto liquame come regolato dal D.M. 7 aprile 2006) e concordare la divisione degli utili a secondo degli investimenti fatti. A questo punto l'allevatore avrebbe un tornaconto....
Ciao
enologo82
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Re: Spandimento liquami provenienti da impianto biogas

Messaggio da enologo82 » 01 mag 2008 12:42

Ancora...
la normativa rifiuti non si applica se il prodotto da smaltire non esce dal circuito aziendale....se il digestato proviene da sottoprodotti (e quindi hai stabilito con chi te lo fornisce un contratto di filiera) non è rifiuto. Viceversa, se non provi che la biomassa alla bocca del digestore non è sottoprodoto di cui l'azienda produttrice non abbia la volontà di disfarsene e quindi manca la certezza e  continuità della destinazione, allora è rifiuto.  
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