Decreto Genova e condono edilizio - Due comunicati stampa di Italia Nostra; il 2° è un appello ai deputati con petizione

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Decreto Genova e condono edilizio - Due comunicati stampa di Italia Nostra; il 2° è un appello ai deputati con petizione

Messaggio da admin » 03 nov 2018 12:32

CONDONITE ITALIANA: IL LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO

L'art 25 del DL 109 del 28 settembre 2018 su Genova sembra disciplinare una mera procedura per il recupero dell’abitato dell’isola d’Ischia danneggiato dal terremoto. È invece evidente che la norma varata sancisce l’ammissibilità al condono di tutte le istanze di sanatoria riguardanti le edificazioni abusive realizzate sull’isola nei 10 anni compresi tra il 1993 e il 2003, che non risultavano sino a ieri nemmeno proponibili secondo le prescrizioni delle leggi 724/94 e 326/03. Le limitazioni contenute nelle norme, di fatto cassate dal testo approvato, stabilivano espressamente l’inammissibilità di sanatorie nelle zone tutelate.

Come spiega l’architetto urbanista Luigi De Falco, delegato a seguire la vicenda ischitana per conto di Italia Nostra: «Tutti gli abusivi oggi beneficiati dalla norma del “nuovo condono”, vedranno legittimate le loro costruzioni illegali, godranno di forti riduzioni delle sanzioni previste dalle leggi, e beneficeranno pure dei contributi economici previsti per ricostruire quegli stessi immobili, danneggiati dal sisma, nelle zone gravate dai vincoli paesaggistici e nelle aree a rischio idrogeologico.»

Con il provvedimento varato, sperando di risolvere alla meglio il problema restituendo una casa "qualsiasi" ai terremotati, il Governo decide di rinunciare alla tutela del paesaggio, alla tutela idrogeologica, al diritto/dovere del ripristino della legalità violata sul territorio, all’obbligatoria acquisizione degli immobili abusivi al pubblico patrimonio e all’obbligatoria demolizione degli immobili realizzati in aree di tutela assoluta riconosciuta oramai solo sulle carte, decide di finanziarne la riparazione e la ricostruzione, legittimando quegli immobili e restituendoli ai loro abusivi costruttori.

Italia Nostra, nel porre in evidenza l’illegittimità costituzionale del predetto art. 25, il quale introduce una disposizione legislativa di favore per i residenti nei territori dei Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio d’Ischia, confliggendo in particolare con i principi costituzionali di salvaguardia del paesaggio, auspica vivamente che il Parlamento vorrà cancellare con ferma determinazione il provvedimento e stimoli piuttosto il Governo a rimarcare il primato della pianificazione paesaggistica e territoriale. Infatti, soltanto attraverso i poteri commissariali sarà possibile accelerare l’approvazione della pianificazione di dettaglio prescritta dal Piano territoriale paesistico vigente, che verificherà la compatibilità dei volumi realizzati nelle aree sottoposte a vincoli di tutela, restituendo ai loro residenti quelli a pieno titolo sanabili.

Italia Nostra rivolge il proprio appello al Presidente della Repubblica e alle forze sane del Governo e del Parlamento affinché non vogliano perdere l’opportunità di trasformare una tragedia annunciata in una grande occasione per il riassetto razionale del territorio.

«Gli amministratori e i cittadini dovrebbero comprendere che costruire dove pare e piace, in barba alle buone regole edificatorie, non conviene, neanche agli speculatori,» dichiara la presidente nazionale Mariarita Signorini. «Lo stato comunque deve sempre garantire il rispetto della legalità, anche perché le norme su Ischia potrebbero valere anche per le altre aree terremotate del centro Italia, aprendo le porte a scenari inquietanti.»

ITALIA NOSTRA

Comunicato inviato da Flavia Corsano, per Ufficio stampa Italia Nostra, il giorno 19 ottobre 2018




---Secondo comunicato sullo stesso argomento, inviatoci il 24 ottobre 2018---


In occasione del dibattito in aula sul “Decreto Genova”, Italia Nostra ha lanciato un appello al Governo, al Presidente della Camera, Roberto Fico, e a tutti i capi gruppo della Camera dei Deputati per stralciare dal decreto ogni ipotesi di condono edilizio per Ischia. Allo stesso tempo ha anche lanciato una petizione online su Change.org indirizzata al Presidente della Camera dei Deputati, alla Presidenza del Consiglio e all’On. Graziano Del Rio (per le opposizioni) con la medesima richiesta.

La petizione può essere firmata al seguente link

https://www.change.org/p/fico-r-camera- ... ni-edilizi



Qui di seguito il testo dell’appello inviato per mail ai parlamentari e della petizione online.


A TUTTI I PARLAMENTARI

BASTA CONDONI EDILIZI



Chiediamo ai parlamentari di stralciare dal Decreto Genova, in discussione alla Camera, ogni ipotesi di condono edilizio per Ischia.

La scarsa qualità dell’edificato costruito abusivamente nelle aree interessate da vincolo idrogeologico e paesaggistico dell’isola d’Ischia, ha amplificato gli effetti disastrosi dell’evento sismico del 21 agosto 2017.

L’art. 25 - inserito nel DL 109 del 28 settembre 2018 (“Decreto Genova”), in discussione al Parlamento per favorire la ricostruzione delle aree colpite dal sisma - sancisce l’ammissibilità al condono di tutte le istanze di sanatoria riguardanti le edificazioni abusive realizzate sull’isola di Ischia dal 1983 al 1993 in gran parte non suscettibili di sanatoria secondo le limitazioni della legge 724/94, e tutte quelle abusivamente realizzate dal 1993 al 2003 del tutto escluse in applicazione della legge 326/03.

Come rilevato da un sondaggio di Ipsos del febbraio 2018, il 58% degli italiani è contrario al condono edilizio. È ora di dire basta a condoni ad Ischia e nel resto dell’Italia.

Con il provvedimento attualmente in discussione al Parlamento, si vorrebbe calare una pietra tombale su tutti gli abusi perpetrati sull’isola d’Ischia, permettendo una sanatoria generalizzata delle costruzioni illegali realizzate in un’area gravata dai vincoli paesaggistici e idrogeologici, concedendo forti riduzioni delle sanzioni economiche previste dalle leggi, e così sfruttando un disastro naturale annunciato da decenni. La norma introdotta presenta evidenti aspetti di illegittimità costituzionale, introducendo disposizioni di favore per i residenti nei territori dei Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio d’Ischia, e sopra ogni cosa, essa confligge con i principi di salvaguardia del paesaggio sanciti dall’art. 9 della Costituzione.

Si chiede a tutti i parlamentari di votare per la cancellazione della norma e cogliere l’opportunità di trasformare una tragedia annunciata in una grande occasione per il riassetto razionale del territorio, rilanciando il primato della pianificazione paesaggistica e territoriale.

ITALIA NOSTRA


Comunicato inviato da Flavia Corsano, per Ufficio stampa Italia Nostra, il giorno 24 ottobre 2018
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