Dazi riso, Centinaio:'Tutelata eccellenza italiana. Puntiamo ancora di più su qualità e trasparenza in etichetta [..]

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Dazi riso, Centinaio:'Tutelata eccellenza italiana. Puntiamo ancora di più su qualità e trasparenza in etichetta [..]

Messaggio da admin » 28 apr 2019 06:52

Titolo integrale del comunicato stampa: Dazi riso, Centinaio:'Tutelata eccellenza italiana. Puntiamo ancora di più su qualità e trasparenza in etichetta per riconoscere il vero Made in Italy'

“Oggi viene adottata la clausola di salvaguardia a tutela della filiera del riso e domani sarà ufficialmente pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Possiamo finalmente dire che inizia una nuova fase per l’intero comparto, dopo anni di denunce e proteste. Tutelare i nostri prodotti e il reddito dei nostri risicoltori vuol dire anche questo. Siamo al loro fianco e la nostra battaglia in Europa non si ferma qui. Ringrazio la delegazione italiana per la realizzazione del dossier e per l'intero percorso negoziale che il Mipaaft ha condotto in sinergia con il Ministero dello Sviluppo economico, degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e agli altri Paesi membri produttori. Un successo plurale che dimostra, ancora una volta, quanto sia fondamentale fare squadra. Un ringraziamento particolare va all'Ente nazionale risi per l'efficace lavoro di assistenza tecnica e alle organizzazioni di categoria, con le quali prosegue il dialogo. Adesso puntiamo ancora di più sulla qualità, sulla promozione e sulla trasparenza in etichetta per riconoscere i veri prodotti italiani.” Così il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio, sul ripristino dei dazi sulle importazioni di riso da Cambogia e Myamnar.

Comunicato dell'Ufficio Stampa
 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 16/1/2019.


Sullo stesso argomento anche un comunicato stampa della Coldiretti:

Dazi: Coldiretti, scure UE da 175 Euro/tonn. su riso asiatico

Scattano finalmente i dazi europei sul riso proveniente dalla Cambogia e dalla Birmania (ex Myamar) che ne hanno esportato nell’Unione Europea ben 328 milioni di chili nel 2017/18, con un aumento del 256% negli ultimi sette anni. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione del via libera al regolamento esecutivo della Commissione Europea che attiva la clausola di salvaguardia, dopo la scadenza dei termini previsti per l’adozione dalla procedura scritta. Si tratta – sottolinea la Coldiretti - di un deciso cambio di rotta nelle politiche europee rispetto agli accordi commerciali preferenziali stipulati con Paesi che spesso non rispettano le condizioni produttive ed i diritti dei lavoratori vigenti all’interno dell’Unione, con gravi danni per i produttori e rischi per i consumatori.

Oltre 2/3 degli arrivi riguardano la Cambogia e circa 1/3 il Myamar sotto accusa delle Nazioni Unite – riferisce la Coldiretti - per “genocidio intenzionale”, “crimini contro l’umanita” e “crimini di guerra” contro la minoranza musulmana dei Rohingya costretta anche ad abbandonare i propri raccolti di riso a causa della violenta repressione da parte del governo.

Con la pubblicazione del regolamento in gazzetta Ufficiale – spiega la Coldiretti - gli operatori commerciali che importano nell’UE il riso lavorato e semilavorato proveniente dai due Paesi asiatici è previsto il pagamento di un dazio per un periodo di almeno tre anni, che parte da 175 euro a tonnellata nel 2019, a 150 euro a tonnellata nel 2020 fino a 125 euro a tonnellata nel 2021, con una possibile proroga di applicazione del dazio ove sia giustificata da particolari circostanze.

Una misura necessaria per salvare la produzione nazionale colpita da una drammatica crisi che mette a rischio il primato in Europa dove l’Italia – rileva la Coldiretti – è il primo produttore di riso con 1,40 milioni di tonnellate su un territorio coltivato da circa 4mila aziende di 219.300 ettari, che copre circa il 50 % dell’intera produzione Ue con una gamma varietale del tutto unica.

Si tratta del risultato della mobilitazione della Coldiretti nelle piazze italiane e nelle sedi istituzionali che ha portato Bruxelles a riconoscere il danno economico dovuto ai volumi di importazioni di riso, giustificando l’attivazione della clausola di salvaguardia e lo stop alle agevolazioni a dazio zero” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “ora occorre lavorare per estendere anche al riso non lavorato”. La decisione assunta rappresenta un importante cambio di rotta che deve riguardare tutte le produzioni poiché l’Unione Europea – conclude Prandini - deve vigilare affinchè tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri a tutela della dignità dei lavoratori, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri in vendita sugli scaffali ci sia un percorso di qualità per il rispetto di requisiti per l’ambiente, la salute e il lavoro, con una giusta distribuzione del valore a sostegno di un vero commercio equo e solidale.

Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni esterne del 16/1/2019.
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