Clima: Coldiretti, anche Bonus giardini e terrazzi in DL

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Clima: Coldiretti, anche Bonus giardini e terrazzi in DL

Messaggio da admin » 29 set 2019 23:07

Ma è insostenibile e paradossale colpire i carburanti agricoli

Come sollecitato dalla Coldiretti arriva anche il bonus verde per giardini e terrazzi nella bozza di decreto legge sul clima, con la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi nonché per coperture a verde e giardini pensili. Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti nel sottolineare che il bonus si applica nel limite massimo di spesa di 5.000 euro per interventi sulle singole unità immobiliari e sulle parti esterne condominiali e tra le spese sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione dei lavori.

“La proroga della misura fortemente sostenuta dalla Coldiretti ha un alto valore economico, occupazionale ed ambientale per un settore strategico del Made in Italy che vale 2,5 miliardi di euro e, attraverso 27 mila imprese florovivaistiche, offre lavoro a oltre 100mila persone” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “si tratta di un provvedimento che ha avuto un grande successo negli anni passati e che contribuisce a rendere più belle le città ma anche a tagliare lo smog con diffusione di piante capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento.

Insostenibile nello schema di decreto legge in materia di politiche green è invece la proposta di riduzione dei sussidi ritenuti ambientalmente dannosi dal 2020 che - denuncia Prandini - colpirebbe paradossalmente anche i carburanti agricoli senza i quali verrebbe messa a rischio la quotidiana manutenzione di gran parte del territorio nazionale, lasciato all’abbandono e al dissesto idrogeologico, e compromessa la competitività del Made in Italy agroalimentare”.

Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni esterne N. 789 del 19/9/2019.


Sullo stesso argomento, il 19 settembre 2019, c'è stato anche un comunicato di Confagricoltura:

DL CLIMA, GIANSANTI: BENE l’ESTENSIONE DEL BONUS VERDE. SUI CARBURANTI AGRICOLI ATTENZIONE A NON PENALIZZARE IL SETTORE.

La bozza di decreto legge sul clima allo studio del nuovo governo contiene elementi di grande interesse finalizzati a contrastare i cambiamenti climatici e promuovere l’economia verde, ma anche alcuni aspetti che meritano maggiore approfondimento.

“Bene quindi la conferma del bonus verde anche per gli anni 2020-2021 – afferma il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti - poiché si dà così continuità a uno strumento, già operativo nel 2018 e nel 2019, che ha permesso di far crescere il verde privato, in giardini, terrazzi e balconi, con un positivo effetto a favore delle imprese vivaistiche e della manutenzione del verde, ma anche dell’ecosistema e del contrasto dei cambiamenti climatici. La proroga della misura è una buona notizia in linea con la richiesta che Confagricoltura ha da sempre sostenuto; andrebbe tuttavia rafforzata la portata del provvedimento – continua Giansanti - aumentando il massimale di spesa ammissibile e la percentuale di detrazione, come già richiesto da Palazzo della Valle.

Confagricoltura giudica positivamente anche il programma sperimentale di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, finalizzato ad adottare misure urgenti per l’adattamento climatico nelle città metropolitane e migliorare la qualità dell’aria.

Anche l’obiettivo di prevedere incentivi in favore delle micro, piccole e medie imprese che operano nel settore delle energie rinnovabili e dell’agriturismo nei parchi nazionali - ad avviso di Confagricoltura - è un intervento importante per rafforzare la presenza delle imprese agricole attive in queste aree.

“Siamo critici sulla riduzione degli incentivi ai carburanti agricoli, - aggiunge Giansanti - poiché occorre prevedere una gradualità collegata all’effettiva disponibilità di soluzioni tecnologiche alternative, soprattutto in riferimento alla meccanizzazione agricola. Se non si agisce con oculatezza c’è il rischio di penalizzare fortemente il settore primario”.

“Contemporaneamente – conclude il presidente di Confagricoltura - occorre avviare un percorso che permetta di sviluppare concretamente la produzione di biocarburanti avanzati, e in particolare del biometano. In questa direzione il nuovo provvedimento deve essere l’occasione per superare alcune criticità che frenano la crescita dell’agricoltura italiana”.

Comunicato stampa di Confagricoltura - Ufficio stampa del 19 settembre 2019.
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