DAZI: Coldiretti, con vittoria Trump al WTO trema Made in Italy (e altri comunicati a tema)

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DAZI: Coldiretti, con vittoria Trump al WTO trema Made in Italy (e altri comunicati a tema)

Messaggio da admin » 30 set 2019 10:13

Con la vittoria di Trump al Wto trema l’Italia che è, dopo la Francia, il Paese piu’ danneggiato nella black list di prodotti sulla quale applicare un aumento delle tariffe all’importazioni fino al 100% del valore attuale elencati dal Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) nell’ambito dello scontro sugli aiuti al settore aereonautico che coinvolge l’americana Boing e l’europea Airbus. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la decisione dell'Organizzazione mondiale del commercio che ha approvato la richiesta degli Stati Uniti di imporre tariffe su alcuni beni europei nell'ultimo capitolo di una disputa bilaterale sui sussidi agli aeromobili per un valore di 11,2 miliardi di dollari, con i termini della decisione che dovrebbero essere annunciati alla fine del mese.

Nella black list ufficiale pubblicata sul registro Federale Usa ad essere maggiormente colpiti sono nell’ordine la Francia, l’Italia e la Germania e non c’è dubbio che a pagare il conto più salato per il Belpaese sia il Made in Italy agroalimentare con – spiega la Coldiretti – vini, formaggi, salumi, pasta, olio extravergine di oliva, agrumi, olive, uva, marmellate, succhi di frutta, pesche e pere in scatola, acqua, superalcolici e caffè, ma anche la moda, i materiali da costruzione, i metalli, le moto e la cosmetica per un valore totale di 4,5 miliardi di euro esportazioni Made in Italy.

In gioco – sottolinea la Coldiretti – ci sono settori di punta dell’agroalimentare nazionale in Usa a partire dal vino che con un valore delle esportazioni di 1,5 miliardi di euro nel 2018 è il prodotto Made in Italy più colpito, l’olio di oliva le cui esportazioni nel 2018 sono state pari a 436 milioni, la pasta con 305 milioni, formaggi con 273 milioni, secondo lo studio della Coldiretti.

La mossa protezionista – denuncia la Coldiretti – risponde alle sollecitazioni della lobby del falso Made in Italy alimentare che in Usa fattura 23 miliardi di euro secondo una stima della Coldiretti. Ad essere più imitati, infatti, sono proprio i salumi ed i formaggi italiani presenti nella lista. Infatti la produzione di imitazioni dei prodotti caseari in Usa secondo l’analisi Coldiretti su dati USDA ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni ed è realizzata per quasi i 2/3 in Wisconsin e California mentre lo Stato di New York si colloca al terzo posto. In termini quantitativi in cima alla classifica – precisa la Coldiretti – c’è la mozzarella con 1,89 miliardi di chili all’anno, seguita dal Parmesan con 204 milioni di chili, dal provolone con 180 milioni di chili, dalla ricotta con 108 milioni di chili e dal Romano con 26 milioni di chili realizzato però senza latte di pecora. Il risultato è che sul mercato americano – precisa la Coldiretti – appena l’1% in quantità dei formaggi di tipo italiano consumati ha in realtà un legame con la realtà produttiva tricolore mentre il resto è realizzato sul suolo americano.

“Si tratta della prima sfida che dovrà affrontare la nuova Commissione Europea guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen che dovrà gestire i complessi rapporti con lo storico alleato”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare la necessità di “evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra le due sponde dell’Atlantico”.

Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni esterne N. 782 del 16 settembre 2019.


Sullo stesso argomento c'è stato, il 17 settembre, un comunicato anche da parte di Confagricoltura:


Titolo del comunicato stampa:
DAZI, IL WTO DICE SI’ A TARIFFE AGGIUNTIVE SULLE IMPORTAZIONI DALLA UE. GIANSANTI: MADE IN ITALY AGROALIMENTARE A RISCHIO, URGENTE IL DIALOGO BILATERALE

“C’è ancora tempo e modo per evitare una guerra commerciale tra Ue e Usa. Chiediamo alla Commissione europea di aprire con urgenza un negoziato con gli Stati Uniti, per evitare l’imposizione di dazi doganali aggiuntivi sui nostri prodotti”.

E’ la dichiarazione rilasciata dal presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sulla decisione dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), già anticipata ai rappresentanti delle due parti, di autorizzare gli Usa ad applicare tariffe aggiuntive sulle importazioni dalla Ue nel quadro del contenzioso sugli aiuti pubblici al gruppo Airbus. La decisione sarà ufficializzata a fine mese.

Gli Stati Uniti hanno già preparato una lista dei prodotti da colpire che comprende le eccellenze del “Made in Italy” agroalimentare: dai vini, ai formaggi, all’olio d’oliva.

La Commissione europea ha dichiarato di essere pronta a replicare ai dazi USA, con contromisure da applicare sui prodotti importati dagli Stati Uniti per un controvalore di 20 miliardi di euro.

“Occorre il massimo impegno per evitare una guerra commerciale che sarebbe fortemente lesiva per l’Italia. Gli USA sono il primo mercato extraeuropeo per il comparto agroalimentare, con un valore di oltre 4 miliardi di euro”, dichiara il presidente di Confagricoltura.

“La via da seguire con assoluta urgenza è quella del dialogo bilaterale” conclude Giansanti.

Comunicato stampa di Confagricoltura - Ufficio stampa del 17 settembre 2019.
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