Dazi: Coldiretti, dopo accordo Cina adesso tocchi a UE - Seguono altri comunicati sullo stesso accordo

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Dazi: Coldiretti, dopo accordo Cina adesso tocchi a UE - Seguono altri comunicati sullo stesso accordo

Messaggio da admin » 01 nov 2019 23:25

Prandini: aumenti scattano il 18 ottobre, c’è tempo per un’intesa

Dopo l’accordo sui dazi trovato dagli Stati Uniti con la Cina adesso si trovi una soluzione anche per la Ue con l’Italia che è fra i paesi colpiti dalla decisione del presidente americano Donald Trump di mettere tariffe aggiuntive per 7,5 miliardi di dollari sui prodotti in arrivo dall’Europa. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini al Forum internazionale dell’agricoltura a Cernobbio, al quale hanno partecipato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, in relazione alla tregua sui dazi fra Cina e Usa annunciata dalla Casa Bianca e che prevede il congelamento degli aumenti tariffari su 250 miliardi di beni cinesi.

Mentre per l’Europa – spiega la Coldiretti - la black list del Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) pubblicata sul Registro Federale entrerà in vigore il 18 ottobre colpendo con dazi del 25% il Made in Italy sulle tavole statunitensi, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano fino al Gorgonzola ma anche altri prodotti lattiero caseari, salumi, agrumi, succhi e liquori per un valore di circa mezzo miliardo di euro.
“La speranza – sottolinea Prandini- è che i dazi non siano mai applicati e per questo è necessario aprire subito la trattativa a livello comunitario e nazionale dove una buona premessa al confronto sono le importanti relazioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha saputo costruire il premier Giuseppe Conte”.

Bisogna scongiurare una situazione che oltre a danni economici diretti – conclude la Coldiretti – comporterebbe la perdita di importanti quote di mercato per il Made in Italy negli Usa considerato che i superdazi Usa su alcuni dei prodotti italiani più rappresentativi spingono il fatturato del falso Made in Italy negli Stati Uniti a 24 miliardi.

Comunicato stampa di Coldiretti - Relazioni esterne del 12 ottobre 2019.


Sullo stesso argomento dell'accordo USA - Cina c'è anche un comunicato di Confagricoltura:

ACCORDO USA – CINA, CONFAGRICOLTURA: IMPATTO FORTE SUI MERCATI INTERNAZIONALI, ORA NEGOZIATO DIRETTO USA – UE PER FERMARE I DAZI

“L’accordo parziale tra Stati Uniti e Cina è destinato ad avere un forte impatto sull’evoluzione dei mercati agricoli su scala mondiale”. Lo ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in merito all’intesa con la Cina annunciata ieri alla Casa Bianca.

Confagricoltura ricorda che nel 2017, prima dell’avvio della “guerra” commerciale, le esportazioni agroalimentari Usa verso la Cina ammontavano a circa 20 miliardi di dollari. Ora si è scesi a meno della metà.

“Dalle cifre che sono state indicate – ha aggiunto Giansanti – la Cina si è impegnata a far salire le importazioni ad almeno 40 miliardi di dollari l’anno, con l’obiettivo di arrivare fino a 50. In pratica, gli acquisti dovrebbero più che raddoppiare rispetto a due anni fa. Non a caso, il presidente Trump ha invitato pubblicamente gli agricoltori americani a mettere a punto programmi di crescita produttiva, per rispondere alla domanda cinese”.

L’intesa parziale con la Cina, fa notare Confagricoltura, potrebbe entrare in vigore all’inizio del prossimo anno, in quanto non è necessaria la ratifica da parte del Congresso statunitense.

“In questo scenario ravvicinato di forte crescita delle esportazioni Usa verso la Cina, saranno inevitabili le conseguenze sull’evoluzione dei mercati internazionali dei prodotti agricoli, in termini di prezzo e flussi commerciali” ha sottolineato Giansanti, ricordando, ad esempio, che da circa un anno gli Stati Uniti sono diventati il primo fornitore di semi di soia del mercato europeo. “Chiusi in rapida sequenza gli accordi parziali con il Giappone e con la Cina – ha aggiunto - le pressioni degli Stati Uniti sono destinate a concentrarsi sull’Unione europea”.

Il 18 ottobre, a meno di fatti nuovi, scatteranno i dazi aggiuntivi Usa sulle importazioni dalla Ue per un controvalore di 7,5 miliardi di dollari nell’ambito del contenzioso relativo agli aiuti pubblici al consorzio Airbus. “E’ di fondamentale importanza avviare un negoziato diretto con gli Stati Uniti per fermare i dazi e scongiurare una nuova guerra commerciale che avrebbe pesantissimi effetti sul sistema agroalimentare” - ha concluso Giansanti - “Tuttavia, dobbiamo prepararci a tutti gli scenari possibili”.

Il presidente di Confagricoltura ha indirizzato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per sollecitare un’iniziativa dell’Italia finalizzata a mobilitare all’interno del bilancio della Ue un volume di risorse finanziarie adeguate, da destinare al sostegno delle filiere e degli agricoltori più colpiti dai dazi Usa in arrivo”.

Comunicato stampa di Confagricoltura - Area comunicazione del 12 ottobre 2019.
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