Bruxelles - MIPAAF, Bellanova: Garantire in Europa l'origine obbligatoria delle materie prime in etichetta

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Bruxelles - MIPAAF, Bellanova: Garantire in Europa l'origine obbligatoria delle materie prime in etichetta

Messaggio da admin » 18 dic 2019 07:15

Bruxelles, Consiglio dei Ministri Agricoltura e pesca

MIPAAF, BELLANOVA: GARANTIRE IN EUROPA L’ORIGINE OBBLIGATORIA DELLE MATERIE PRIME IN ETICHETTA

Rendere obbligatoria in Europa l'origine delle materie prime in etichetta su tutti gli alimenti.
Lo ha ribadito pochi minuti fa la Ministra delle Politiche Agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova da Bruxelles, intervenendo al Consiglio dei Ministri Agricoltura e Pesca.

“E’ un diritto dei cittadini che va garantito”, ha affermato la Ministra Bellanova, “e una questione di trasparenza. Per cambiare l'Europa e renderla più forte bisogna cambiare passo. Per questo insieme ai colleghi di Francia, Spagna, Portogallo e Grecia chiediamo alla commissione Ue di rendere più forte la legge europea sull'etichettatura. Credo sia positivo che molti Stati Membri abbiano concordato con la nostra posizione. L'apertura della Commissaria Kyriakides sia un'occasione sulla quale lavorare in vista di aprile 2020 e della strategia "Farm to Fork".

Non c'è più tempo da perdere. Il regolamento 775 del 2018 e la scelta di un regime facoltativo di etichettatura ci trova contrari e riteniamo non soddisfacenti le soluzioni scelte. La sperimentazione che in molti abbiamo in corso su latte, formaggi, carni trasformate, pasta, riso, pomodori, non può terminare con l’entrata in applicazione del regolamento. E’ necessario lavorare insieme rapidamente perché questi prodotti indichino obbligatoriamente l’origine della materia prima. Non crediamo sia il caso di attendere un nuovo scandalo alimentare per avere una norma di buonsenso come accaduto con tutti gli alimenti che hanno già l’etichetta di origine obbligatoria in Europa”.

Quanto ai sistemi di etichettatura a semaforo, ha aggiunto la Ministra Teresa Bellanova, “lo dico con chiarezza: i sistemi di etichettatura o con bollini rossi non ci piacciono. Non danno informazioni nutrizionali corrette ai cittadini e penalizzano in maniera discriminante tanti prodotti della dieta mediterranea o grandi dop italiane e di altri Paesi. Come possiamo dire di promuovere la qualità dei territori con le DOP e IGP, se poi sulla confezione insieme al marchio di qualità europeo si trova un bollino rosso di bocciatura?

Non è accettabile. In Italia stiamo completando la sperimentazione di un sistema a batteria che dica al consumatore quale percentuale di fabbisogno giornaliero degli elementi nutritivi ha raggiunto. Dobbiamo guardare allo stile alimentare, a un equilibrio per le diete sane. E l'Italia, che insieme al Giappone è uno dei Paesi con la maggiore longevità al mondo, ha qualcosa da dire su questa materia".

Comunicato dell'Ufficio Stampa
 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, del 16 dicembre 2019.


Sullo stesso argomento anche un comunicato stampa di Confagricoltura:

Etichettatura: Confagricoltura condivide la battaglia italiana a Bruxelles contro i semafori del food


“Sull’etichettatura degli alimenti non si può continuare a procedere in Europa in ordine sparso. Bruxelles deve adottare un sistema comune di classificazione degli alimenti, basato esclusivamente sulle più rigorose valutazioni scientifiche. Accogliamo con favore e diamo piena adesione all’interrogazione europarlamentare di Dorfmann, De Castro ed altri 19 eurodeputati italiani su un sistema di etichettatura europeo ‘che informi i consumatori senza condizionarne le scelte di acquisto’. Plauso anche per le dichiarazioni del ministro per le Politiche agricole Bellanova al Consiglio agricolo che boccia le etichette a semaforo. L’Italia fa bene a far sentire la sua voce e a sollecitare una normativa europea univoca e non fuorviante”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, in merito all’iniziativa degli europarlamentari e del ministro.

“Abbiamo sempre espresso la nostra contrarietà alla classificazione del food con semafori e nutri-score, perché mette all’indice numerosi prodotti riconosciuti universalmente sani, a partire dall’olio extravergine d’oliva – ha spiegato il presidente di Confagricoltura -. L’Italia è il primo Paese dell’Unione Europea per numero di prodotti agroalimentari riconosciuti a denominazione d’origine protetta (DOP) e a indicazione geografica protetta (IGP), molti dei quali diventano ‘a rischio’ con l’etichettatura a semaforo”.

Nel nostro Paese - come ha annunciato il ministro a Bruxelles - si sta completando la sperimentazione di un ‘sistema a batteria’ che indichi al consumatore quale percentuale di fabbisogno giornaliero degli elementi nutritivi ha raggiunto. “Così si fa corretta informazione scientifica” - ha concluso Giansanti.

Comunicato stampa di Confagricoltura - Ufficio stampa, del 16 dicembre 2019.
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