Trento: Danni animali selvatici-aument. indennizzi

Questo è un forum di lettura, ma è possibile anche inserirvi messaggi, sui seguenti argomenti:

Questo forum ha l'obbiettivo di fornire un minimo aggiornamento di notizie agricole per tecnici ed operatori del settore agricolo del nord-Italia (Piemonte, Val d'Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino - Alto-Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia - Romagna), particolarmente con riferimento alle sovvenzioni che sono poste a disposizione dalla Comunità Europea.


Non è consentito l'inserimento di annunci.
Bloccato
Avatar utente
admin
YaBB Administrator
YaBB Administrator
Messaggi: 1288
Iscritto il: 01 gen 1970 02:00
Località: Rome

Trento: Danni animali selvatici-aument. indennizzi

Messaggio da admin »

Decisione della Giunta su proposta del presidente Lorenzo Dellai
DANNI PROVOCATI DAGLI ORSI: AUMENTATI GLI INDENNIZZI


Si amplia la gamma degli indennizzi per i danni causati dagli orsi e dagli altri predatori. La Provincia, con una delibera odierna, ha infatti aggiornato i criteri con cui si calcolano gli indennizzi da riconoscere ai danneggiati, riconoscendo in aggiunta al danno principale costituito dalla perdita di un bene, le ulteriori perdite e disagi dovuti, ad esempio, alle spese di riparazione delle strutture (come arnie, recinti e così via), le spese per lo smaltimento delle carcasse di animali predati o il danno derivante dalle minori produzioni causate dalle predazioni. Voci, queste ultime, per le quali fino ad oggi non veniva corrisposto un indennizzo.



In particolare per i danni al patrimonio zootecnico la quantificazione del danno è operata facendo riferimento al valore di mercato del capo aumentato, nel caso in cui il bestiame predato risulti gravido, del 30% (25 % per il patrimonio avicolo/cunicolo). Inoltre è corrisposta una maggiorazione a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori connessi al danno principale.
Per i danni arrecati al patrimonio apistico la quantificazione del danno è operata con riferimento al costo che deve essere sostenuto per riacquistare il bene. Inoltre nel caso di danni arrecati al patrimonio apistico è riconosciuto, in misura proporzionale ai vari mesi, la mancata produzione media mensile di miele.
Qualora la sostituzione del bene danneggiato comporti anche la realizzazione di opere, la quantificazione del danno è operata con riferimento al costo dei materiali necessari al ripristino con una maggiorazione a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori connessi al danno principale.
I danni arrecati al patrimonio agricolo sono quantificati con riferimento al valore di mercato del bene danneggiato e anche qui con una maggiorazione (10%).
Bloccato

Torna a “Agricoltura-paesaggio nord-Italia | News, articoli”