La novità nel settore del verde sono i campi da golf integranti aree naturali, con funzioni ecologiche

Come ci spiega Maggie Reiter, consulente di orticoltura ambientale presso il Servizio di divulgazione cooperativa dell'Università della California, con sede nella Contea di Fresno, i campi da golf come li abbiamo sempre intesi, ovvero superfici estese uniformemente, tagliate e irrigate, non rappresentano la tendenza attuale, che invece prevede la possibilità di utilizzare specie erbose adattate all'ambiente locale e quindi più resistenti alla siccità, tipica della California. Inoltre è possibile prevedere la presenza di maggiore biodiversità, inclusa la presenza di habitat per la fauna selvatica.
Tale nuovo approccio rende in prospettiva meno impattanti i campi da golf e socialmente più accettabile destinare le estese aree che li interessano al (semplice) gioco di alcune persone.

'Ho sempre lavorato nel settore dei tappeti erbosi e della gestione di campi da golf', ha affermato Reiter. 'Da quando ho iniziato 12 anni fa, la percentuale di aree naturalizzate sui campi da golf è aumentata. Ora si prevede che i supporti di erba nativa e l'habitat della fauna selvatica costituiranno il 26% delle strutture dei campi da golf. Dal punto di vista della ricerca e della divulgazione, ci sono poche informazioni sulla gestione di queste aree naturali. Pertanto, sono necessarie competenze nella gestione delle aree naturalizzate dei campi da golf per molteplici funzioni, compresi gli obiettivi di ripristino ecologico'.

Come segnala l'università della California, un approccio adottato da Reiter per raggiungere questi obiettivi è quello di ridurre la quantità di erba mantenuta, convertendo le aree dei campi da golf in cui meno frequentemente si gioca, in praterie native. Ma non è un lavoro privo di difficoltà infatti è arduo riuscire a capire quali siano le specie native più adatte ad un determinato luogo, tra le 250 presenti in California. Inoltre questo genere di materiali vivaistici riguarda attualmente un settore di nicchia, da appassionati, conseguentemente la semente è più costosa e meno prontamente disponibile, rispetto a quella utilizzata per i tappeti erbosi tradizionali.

Reiter lavora anche con i soprintendenti dei campi da golf (Golf Course Superintendents Association of America): tale categoria di professionisti, ci viene segnalato, è impegnata nell'incrementare la biodiversità dei campi da golf, per renderli idonei a fornire servizi eco-sistemici e benefici ecologici come, ad esempio, catturare il deflusso delle acque piovane, fornire habitat per la fauna selvatica, sequestrare il carbonio e alleviare gli effetti delle isole di calore urbane.
Nella sezione 'Ambiente' → 'Ambiente per argomento' del sito internet dell'associazione statunitense dei sovrintendenti dei campi da golf sono pubblicati documenti, riguardanti una serie di buone pratiche per la tutela della biodiversità.

Per parte sua Reiter e il suo team, nonostante la volontà di portare avanti la naturalizzazione dei campi da golf, sono riusciti, durante le prove condotte in campo, a provare solo 13 delle 250 erbe autoctone della California. Ciò evidenzia che sono necessari molti investimenti in ricerca, senza che ne derivino necessariamente campi sportivi idonei a essere utilizzati per il golf, in un periodo di tempo ragionevole: infatti creare un prato di erbe perenni autoctone richiede tra i due e i cinque anni, un intervallo di tempo maggiore rispetto alle normali essenze da giardino.

Reiter si è quindi resa conto che risulta abbastanza difficoltoso aprire la strada a questo cambiamento 'ambientalista' nella maniera di creare e gestire i campi da golf, se manca una buona dose di pragmatismo nell'affrontare le questioni, mediando tra opposti interessi. In tal senso ella ha evidenziato: 'I sovrintendenti dei campi da golf hanno aspettative per la creazione di aree naturalizzate che non si allineano alla realtà perché queste erbe autoctone della California sono così diverse dai tappeti-erbosi convenzionali. Ho trascorso un enorme periodo di tempo a comunicare con i sovrintendenti, i manager, i golfisti e altri portatori d'interesse nel settore dei campi da golf, per stabilire aspettative realistiche'.

Una volta che le erbe sperimentali hanno attecchito, Reiter, anch'ella golfista, deve abitualmente determinare, per ogni varietà, l'adattabilità a prestarsi per il gioco del golf. La 'giocabilità' di un'erba è un fattore importante nella progettazione di aree naturalizzate poiché, se scarsa, può interferire con l'attività del giocatore, rallentando il ritmo del gioco e facendo percepire al golfista un'esperienza complessivamente negativa: egli potrebbe, ad esempio, avere difficoltà a trovare la pallina nei punti in cui l'erba è più alta.
Misurare l'altezza media, la densità della pianta e la biomassa fuori terra definisce l'ostruzione visiva, ma la dott.ssa Reiter si domanda se tali aspetti del prato coltivato possano influire sulla 'giocabilità': 'Misurare la giocabilità è un enigma a cui penso spesso e per cui non ho una buona risposta a questo punto. Non c'è consenso nel mondo della ricerca sui tappeti erbosi, riguardo come misurare questi habitat complessi', ha detto Reiter ed ha poi aggiunto: 'Impegnarmi nel contesto dei campi da golf giocandovi, mi aiuta a sentire le cose dal punto di vista del golfista.'

Secondo Reiter i campi da golf potrebbero offrire più risorse per rispondere a questi problemi, ma il punto critico è che ci sono abitualmente aspettative per l'estetica e le prestazioni più elevate di quelle che possono essere fornite dalle erbe autoctone.

Tale complessivo realismo, nel cercare di conseguire una maggiore biodiversità dei campi da golf, la spingono in conclusione a riaffermare le motivazioni di base, che alimentano il suo impegno: 'Per me è importante aumentare la sostenibilità ecologica dei campi da golf e, più in generale, dei paesaggi urbani'.

Fonte/i: Università della California – Agricoltura e Risorse Naturali (UC-ANR) 14 maggio 2020

Autore dell'articolo: , 31 maggio 2020

Indirizzo permanente di questo articolo: https://www.agrolinker.com/?id=1878

© Riproduzione Riservata          Collegamento all'elenco dei feeds RSS di Agrolinker         

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.

Alcuni articoli tematicamente collegati:
  1. Spender tempo in giardino è collegato a una migliore salute e benessere

  2. La novità nel settore del verde sono i campi da golf integranti aree naturali, con funzioni ecologiche

  3. Un sale antigelo sbagliato può danneggiare molto la vegetazione stradale

  4. Ricerca innovativa rivela la maniera più sicura di lavorare col badile, o la pala

  5. Combattere l'effetto della siccità sul vostro prato

Collegamento all'elenco dei feeds RSS di Agrolinker