Spender tempo in giardino è collegato a una migliore salute e benessere

Uno studio il cui esito farà piacere ai progettisti di giardini è stato realizzato dall'università di Exeter (UK) e dall'ente di beneficenza della Royal Horticultural Society (UK). Il motivo della felicità è presto detto: viene riferito che passare del tempo in giardino migliora la salute e il benessere, con un beneficio paragonabile alla differenza che intercorre tra vivere all'interno di zone 'ricche', o in zone 'povere'.

Ricche di cosa, direte voi? Ricche di cultura, di intrattenimento? No, è evidente il riferimento al denaro, che traspare anche nell'accostamento tra due termini simili e diversi (a seconda dell'uso che se ne faccia): salute e benessere. Quando la parola benessere non si usa per intendere la salute, la si usa con un'accezione più ampia, che comprende, non ultimo, il benessere economico.
Quindi potremmo dire che in base alla ricerca in oggetto, basata su un ampio campione di individui, viene paventata la possibilità che il giardino, oltre a giovare alla salute, giovi allo status economico familiare.

Se vogliamo tradurre questa affermazione si può dire che è noto che un bel giardino aumenti il valore dell'abitazione e che insediamenti abitativi circondati da giardini valorizzano le aree in cui si trovano: abitare in una zona residenziale ricca di giardini e in genere più apprezzato, che vivere in una zona residenziale costituita prevalentemente di grossi edifici, quand'anche fosse in posizione centrale.

Già precedenti studi, noti e decantati nell'ambiente professionale della progettazione di giardini, avevano indicato che nelle zone dove c'è più superficie verde per abitante la gente è più felice, si registrano meno reati e infine aumenta il valore delle abitazioni.

Lo studio compiuto presso l'Università di Exeter e pubblicato nella rivista 'Pianificazione del Paesaggio ed Urbana' ha analizzato i dati di interviste riguardanti quasi 8000 persone, raccolti da Natural England tra il 2009 e il 2016.

La ricerca è stata condotta con fondi di 'Innovate UK' e di 'NIHR' (Istituto nazionale britannico per le Ricerche sulla Salute) e, più nel dettaglio, ha evidenziato che la gente che spende tempo in giardino ha una maggiore probabilità di godere di migliori condizioni generali di salute, di godere di un più elevato livello di benessere psicologico e di attuare complessivamente una maggiore attività fisica, rispetto a chi non trascorre tempo in giardino. Il risultato dell'indagine permette di precisare infine che la migliore salute dei possessori di giardini non deriva necessariamente dal fare attività di giardinaggio, ma è sufficiente che utilizzino il giardino per rilassarsi.

Infine è stato scoperto che tra la gente che trascorre abitualmente molto più tempo in giardino è frequente l'abitudine di recarsi settimanalmente all'esterno a visitare ulteriori luoghi naturali.

Lo studio compiuto ha anche trovato che le persone che frequentano un giardino privato hanno un più alto benessere psicologico e che chi è comunque fornito di almeno uno spazio all'aperto, come ad esempio un cortile, più probabilmente soddisfa le buone-pratiche sull'attività fisica, rispetto alla gente che invece non può godere di un giardino, o di uno spazio all'aperto.

La dott.ssa Sian de Bell, della scuola medica dell'università di Exeter, principale autore dello studio, ha detto: 'Un crescente numero di evidenze punta ai benefici sulla salute e sul benessere dell'accesso al verde, o agli spazi costieri'. Il nostro studio è uno dei più ampi che attualmente guardi ai benefici dei giardini e specificamente dell'attività di giardinaggio. Le nostre scoperte suggeriscono che, mentre aver accesso a uno spazio all'aperto, come un giardino o un cortile, è importante, utilizzare tale spazio è ciò che realmente conduce a benefici per la salute e il benessere'.

La dott.ssa Becca Lovell, anch'essa della scuola medica dell'Università di Exeter e a capo del progetto ha detto: "I giardini sono una maniera cruciale per la gente di accedere all'ambiente naturale e di fare tale esperienza. La nostra recente scoperta sottolinea che i giardini possono avere un ruolo come risorsa per la salute pubblica e che noi abbiamo bisogno di assicurare che il loro beneficio sia disponibile ugualmente (per tutti)'.

Il Prof Alistair Griffiths, direttore scientifico e delle collezioni alla Società Orticola Reale (Royal Horticultural Society) e co-autore dell'articolo ha detto: 'Questo lavoro si aggiunge alla gran quantità di evidenze scientifiche riguardo i benefici sulla salute dei giardini e del giardinaggio. Mentre l'attuale crisi del COVID ha dimostrato che c'è un urgente bisogno di includere la fornitura di giardini privati nei processi di progettazione per meglio sostenere l'agenda preventiva sulla salute della Gran Bretagna e il benessere della nostra nazione'.

Al di là dei risultati già segnalati per questa ricerca, essa si è maggiormente focalizzata sugli spazi verdi pubblici, come i parchi e i campi da gioco.
I dati utilizzati provengono dal 'Monitor of Engagement with the Natural Environment' (MENE), un'indagine di Natural England e la più ampia a livello mondiale, la quale raccoglie dati sui contatti settimanali delle persone con il mondo della natura.

Riguardo questo studio Marian Spain, direttrice generale di Natural England, ha detto: 'In questi tempi senza precedenti, la priorità del governo continua a essere di assicurare che la gente stia a casa per aiutare a proteggere il Sistema Sanitario Nazionale (NHS) e salvare vite. Il beneficio di spendere tempo nella natura, di questi tempi, che sia nei giardini retrostanti le abitazioni o negli spazi verdi locali, come parte del nostro esercizio quotidiano, non possono essere sottostimati e questa ricerca accende una luce sull'impatto che ciò ha sulla salute delle persone e sul benessere.'

'Noi sappiamo che non tutte le persone hanno un facile accesso alla natura o agli spazi verdi, ed è per questo motivo che abbiamo lanciato la nostra campagna #BetterWithNature (hashtag, che significa: 'meglio con la natura') per ispirare più persone a connettersi con la natura in sicurezza durante questo periodo. Nel termine più lungo, questa campagna punta a portare i benefici della natura verso quante più persone possibili, attraverso iniziative come il nostro Nature Recovery Network (Network per il Recupero della Natura), che vedrà molti più spazi verdi creati vicino ai luoghi in cui la gente vive e lavora.'

Fonte/i: University of Exeter, 5 maggio 2020

Autore dell'articolo: , 31 maggio 2020

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