Lo stress e la salute mentale nelle aree rurali sono un problema emergente legato alla crisi economica

Parlando del tema dibattuto della frequentemente scarsa sicurezza del lavoro nelle aziende agricole, in tempi di crisi economica, di scarsità di servizi di assistenza sanitaria e di cambiamento climatico anche negli Stati Uniti, sta guadagnando spazio un tema un tempo trascurato, ovvero quello della salute mentale degli operatori del settore agricolo. Uno studio su questo aspetto è stato compiuto presso l'Università del Kansas; gli agricoltori sono soggetti a stress sia svolgendo il loro lavoro, che vivendo all'interno delle loro comunità in tempi di crisi.

Alcuni ricercatori dell'Università del Kansas si stanno occupando di questo problema e sottolineano che la sua rilevanza è collegata al fatto che agricoltori vittime dello stress possono far poco per risolverlo, poiché esso dipende da fattori che sfuggono al loro controllo e incidono sulla qualità della loro vita anche portando via ore di sonno. Questo sottolinea Sean Brotherson, specialista in tematiche sociali della famiglia, presso la North Dakota State University.

“La gente si tiene su anche se non si sente bene” ha detto Brotherson, parlando a un recente workshop della K-State University a Manhattan (Kansas, USA). “C'è un costo per ciò. Non puoi tirarti alle spalle la salute, o le relazioni per molto tempo senza conseguenze.”
La risorsa più importante di qualunque attività agricola è la salute ed il benessere dell'operatore agricolo, ha detto Brotherson ed ha aggiunto: “L'agricoltura sostenibile comprende il sostenere l'agricoltore.

Le attività di agricoltura e di allevamento, riporta la fonte, sono tra le 10 attività più stressanti negli Stati Uniti.
Come riferisce Brotherson: “Quando parliamo di sicurezza aziendale spesso ci riferiamo alla prevenzione degli incidenti ma tendiamo a trascurare di parlare della salute mentale ed emotiva” e in tal senso ha precisato che si tratta di un approccio sbagliato.

Brotherson ha avuto un'esperienza diretta su questo aspetto, che lo ha segnato.
La sua famiglia intraprese la decisione di vendere la loro parte dell'allevamento ad uno zio e un cugino, dopo che suo padre si ammalò. Aveva finanziariamente senso, egli riferisce, ma il fatto che il suo ramo familiare rinunciasse al suo ruolo nell'attività agricola era in qualche maniera anche abbandonare la sua identità ed il suo ruolo nel retaggio agricolo familiare.

Come spiega Brotherson esistono delle differenze individuali che pesano in una misura del 40-50% sul livello di stress e che dipendono dalla maniera in cui ciascuno di noi si approccia ai diversi fattori di stress. In tal senso egli precisa che se la gente si fissa che vi è, da un punto di vista economico, un duro cammino in avanti, il pensiero di ciò che può essere in arrivo può causare ansia.

Tra i fattori imprevisti che possono causare ansia vi sono già le normali variabili legate all'attività agricola che nel caso Kansas è stata quest'anno la siccità, a questi aspetti è stato sottolineato che negli ultimi anni si è aggiunta la preoccupazione che i prezzi agricoli restino bassi e infine quei fattori che potenzialmente disturbano il mercato internazionale dei prodotti agricoli come, ad esempio, le tariffe sulle importazioni e l'aumento dei tassi d'interesse.

Nonostante la complessiva espansione economica statunitense, l'economia agricola negli anni scorsi ha avuto un calo: “Questa ottimale situazione economica non si sta traducendo in una buona economia agricola. Molti agricoltori sono bravi a fare ciò che san fare, tuttavia alcuni si trovano tuttora in una situazione che non riescono a controllare”, ha detto Brotherson.

Con notevole chiarezza espositiva l'Università del Kansas ha quindi riportato alcuni dati recenti essenziali, provenienti del Dipartimento di Ricerche sull'Economia (ERS) del Ministero dell'Agricoltura statunitense (USDA), i quali evidenziano che il Reddito Netto è previsto in diminuzione del 13% tra il 2017 e il 2018 (14,8% tenendo anche conto dell'inflazione), mentre le entrate nette in valuta prontamente disponibile sono previste in calo del 12%.
Considerando però che il reddito netto era aumentato del 20,3% nel 2016-2017 viene suggerito che in realtà, rispetto al 2016, vi sia stato un suo lieve incremento, pur considerando che però quello del 2016 era il più basso dal 2002.

Alcuni altri spunti sulla situazione economica delle zone rurali ci possono giungere soffermandoci su dei segnali che giungono dalla campagna delle elezioni di medio-termine statunitensi: nei giorni scorsi il presidente Trump, per creare un contesto di maggiore ottimismo negli stati agricoli (i quali normalmente votano per i repubblicani) è direttamente intervenuto a sostegno dei candidati alle legislative, con la sua abituale retorica e, in particolare, ha dichiarato che sarebbe in arrivo un accordo con la Cina, cosa tutt'altro che probabile, dopo le tariffe che, nella primavera 2018, gli USA hanno imposto alle produzioni cinesi. Questa semplice dichiarazione girata sui social-network è stata però sufficiente a spingere al rialzo del 3,6% il prezzo della soia (Fonte: Inserto ElCampo de LA Naciòn – Argentina).

La Cina aveva infatti reagito bloccando le (enormi) importazioni di soia statunitense, a cui era seguito un crollo dei prezzi di questa commodity. Le tariffe avevano quindi innescato una pericolosa situazione economica, poiché erano state annunciate quando ormai gli agricoltori avevano già iniziato a seminare la soia, o comunque in un epoca in cui avevano già preparato i terreni per questa coltivazione, che già per sé stessa era una scelta correttiva rispetto alla minor richiesta di mais, dovuta alla mancata proroga della regolamentazione incentivante i biocarburanti (RNF). Infine la sospensione e revisione di importanti accordi di libero commercio ha fatto pagare all'agricoltura la ripresa complessiva dell'economia. E' quindi comprensibile che vi sia un forte senso di sfiducia nelle zone rurali.

Questa situazione sta avendo un suo costo, ha detto Brotherson. Alcuni sentono una pressione aggiuntiva, poiché le loro aziende sono state delle loro famiglie per generazioni e non vogliono essere quelli che le hanno perse.
“I segni di stress sono come delle spie luminose che lampeggiano sul cruscotto del camion”, ha detto Brotherson e ha aggiunto: "Spesso vogliamo ignorarle, ma a un certo punto c'è un prezzo da pagare: un attacco di cuore, relazioni interrotte, depressione, o peggio. Mantenete la vostra macchina per fare in modo che funzioni in modo idoneo. Dovete aver attenzione anche per la vostra salute.”

“Sappiamo che lo stress in una famiglia influenza ciascun membro di tale comunità”, ha detto Debra Bolton, specialista in ecologia umana alla K-State University. “Avere la serie di lezioni del dott.Brotherson dà un ulteriore strumento ai tecnici del servizio di divulgazione per risolvere in modo più olistico la salute della famiglia.” La dott.ssa Bolton fa parte di un gruppo del Servizio di Ricerca e Divulgazione della Kansas State University (K-State) che è molto coinvolto nell'adottare e promuovere programmi di rafforzamento delle famiglie del Kansas.

Le strategie per fronteggiare questa situazione proposte dalla K-State University comprendono cose che vi aiutano a rilassarvi, ha detto Brotherson ed ha aggiunto: “Ascoltare musica almeno un po' di tempo, piuttosto che notizie sulle aziende agricole, messaggi politici, o altre notizie. Fare una passeggiata, giardinaggio, meditare, guardare un film, programmare un periodo di tempo per socializzare con amici. Una partecipante ha indicato che suo fratello, il quale svolge attività agricola, è andato per anni nella vicina cittadina a giocare a pallacanestro, parecchie volte a settimana”.

Altri consigli generici includono (così come riportati dalla fonte):

Fonte/i: Kansas State University, 15 ottobre, 2018

Autore dell'articolo: , 31 ottobre 2018

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