Approfondimento: La banda larga nelle zone rurali un obbiettivo sempre più caratterizzante le recenti politiche di sviluppo rurale

Una notizia di attualità che troviamo in questi giorni sia sul notiziario del Rural-Network europeo, che del Ministero dell'Agricoltura statunitense è l'intenzione del Governo statunitense e della Commissione Europea di potenziare la diffusione di collegamenti ad internet in banda larga nelle zone rurali. Le zone rurali a livello internazionale sono quelle con meno di 150 abitanti per Kmq. In particolare la Commissione europea ha adottato, il 3 marzo 2009, una comunicazione per migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) nelle zone rurali (link a: eur-lex.europa.eu) dove (a dicembre 2007) il 70% della popolazione agricola europea disponeva di questo genere di servizi con una media quindi del 23% inferiore a quella della popolazione complessiva (=93%). Le nazioni che maggiormente contribuiscono ad abbassare la media sono Grecia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Romania, dove l'internet veloce è disponibile per solo il 50% della popolazione. Inoltre viene indicato che mentre l'80% degli agricoltori svedesi usa internet solo il 25% degli agricoltori toscani ed ungheresi ha accesso a queste tecnologie.

L'obbiettivo di incrementare l'uso di internet veloce è compreso nel 'Piano Europeo di Recupero', che prevede la banda larga per tutti dal 2010 ed è finalizzato ad incrementare lo sviluppo economico e l'imprenditoria agricola ed agroalimentare nelle zone rurali, per accentuare la competitività delle imprese agro-forestali, la qualità della vita e la diversificazione delle attività economiche nei territori rurali.

Tra le possibili conseguenze pratiche per l'economia delle aziende agricole prospettate dal Rural Network della diffusione della disponibilità nelle zone rurali delle connessioni internet a banda larga vi sarebbe, ad esempio, la possibilità di meglio commercializzare le produzioni agroalimentari, accedere agevolmente a dati agro-meteorologici, stabilire accordi di cooperazione e collaborazione con altri operatori del mercato agroalimentare ed infine favorire lo scambio di informazioni e consigli tecnici con altri operatori del settore agricolo e forestale.

Inoltre la banda larga incentivare le attività di agriturismo dove, il segmento di utenti guardato con maggiore interesse è spesso costituito da operatori di attività stressanti come manager di imprese, imprenditori, professionisti, operatori informatici, che si recano sempre più frequentemente in zone rurali anche isolate per riposarsi o vivere stabilmente in un contesto agricolo, mantenendo però un costante contatto con gli uffici, le attività ed i server aziendali, posti in città. Questo è oggi possibile grazie alle moderne tecnologie informatiche, ove presenti; per conseguenza le zone che ne fossero prive si trovano svantaggiate, in un contesto di programmazione dello sviluppo rurale che incentiva l'agriturismo come elemento essenziale per la promozione dei prodotti tipici locali e complessivamente per incrementare il reddito delle attività agricole nelle zone economicamente più svantaggiate.

Le connessioni a banda larga sono definite essere quelle che forniscono minimo 200Kbs (Kilobit per secondo), rispetto ai max 56 Kbs delle connessioni 'dial-up' realizzabili per mezzo di modem analogico. La banda larga può giungere nelle zone rurali per mezzo di diverse tecnologie dalla diffusione in UMTS (Sistema di Telecomunicazione Universale per Telefoni Cellulari) per mezzo di reti di telefonia cellulare, all'utilizzo di frequenze aeree da parte di operatori locali che realizzano reti 'wireless' (=WLAN = Rete Locale Senza Fili, o Wi-fi), fino alle connessioni ADSL (Linea Utente, Digitale Asimmetrica), che si avvale delle reti telefoniche, all'utilizzo di connessioni specifiche per dati in fibra ottica (generalmente meno disponibili nelle zone più isolate).

La citata comunicazione della Commissione Europea del 3 marzo 2009 prevede la realizzazione di forti investimenti per il potenziamento nelle zone rurali delle infrastrutture per la banda larga esistenti e la realizzazione di nuove, con stanziamenti che andranno anche ad integrare le disponibilità dei PSR.
Un altro obbiettivo di questo piano di informatizzazione si prevede sarà lo sviluppo di servizi, contenuti ed applicazioni online indirizzate alle fasce di popolazione più svantaggiate (anziani, donne e giovani ); con l'obbiettivo di aumentare la complessiva richiesta di fornitura di connessioni a banda larga da parte della popolazione delle zone rurali e quindi incrementare le attività economiche di questi territori.

La banda larga negli Stati Uniti, secondo i dati elaborati dal Servizio di Ricerche Economiche del Ministero dell'Agricoltura

Molto simile la situazione negli Stati Uniti dove l'uso di internet è adeguatamente diffuso anche nelle zone rurali, ma qui sono meno disponibili e più costose le connessioni a banda larga, potenzialmente utili per l'acceso a molti servizi 'tecnologici'. Rispetto ai dati dell'Unione europea possiamo subito notare che negli Stati Uniti la differenza tra zone rurali e cittadine nell'uso della banda larga e minore 71% contro 77% negli USA (dati del Servizio di Ricerche Economiche del Ministero dell'Agricoltura), rispetto al 70 contro 93% dell'Unione europea.

Il tema della necessità di incrementare la diffusione della banda larga nelle zone rurali è stato anche oggetto di studi compiuti dalla Società Americana di Sociologia Rurale, la quale si occupa tipicamente delle tematiche del disagio sociale nelle campagne statunitensi.
L'indagine sull'uso di internet nelle zone rurali pubblicata dall'USDA-ERS effettua un'analisi dei dati abbastanza approfondita e, ad esempio, pone in luce il fatto che vi è anche una differenza tra l'uso singolo (maggiore) e familiare di una stessa connessione: tra le famiglie in ambito rurale il 63% (2007) ha almeno un componente che utilizzi internet contro il 73% delle famiglie urbane; il dato scende ulteriormente quando ci si riferisce a connessioni fisse domestiche (52% nelle zone rurali contro 64% in città).

L'aspetto forse più interessante dello studio dell'ERS-USDA è l'ambito delle abitudini degli utenti rurali di servizi ICT:
Si riferisce è stata notata una correlazione tra uso della banda larga e reddito e quindi, laddove il reddito non sia un fattore limitante, una maggiore diffusione della banda larga incontra un ostacolo di natura culturale, ovvero una esplicita avversione rispetto a questo strumento tecnologico.
La causa del minor uso di internet da parte delle famiglie con minor reddito dipenderebbe da livello di istruzione, età della popolazione e prezzo della connessione a banda larga, aspetti che però non sono stati finora adeguatamente indagati.

Inoltre la diffusione dell'uso della banda larga varia nelle diverse zone del paese, ma i dati locali disponibili, forniti dalla Commissione Federale per le Comunicazioni (ed utilizzati per realizzare il rapporto a cui qui si fa riferimento) è indicato dall'ERS-USDA sarebbero disomogenei (non uniformemente confrontabili), poiché non segnalano il numero di operatori attivi in ciascun distretto.
La diffusione della banda larga negli Stati uniti, è stato notato dall'ERS, ha avuto un forte incremento tra il 2000 ed il 2006, ma nelle zone rurali ciò è avvenuto maggiormente a partire dal 2006, anche se restano alcune zone prive di banda larga, parte delle quali si caratterizzano però anche per la presenza di popolazioni più anziane e di calo demografico.

Le politiche governative statunitensi degli ultimi anni hanno avuto, anche qui come in Europa, l'obbiettivo ideale di conseguire un 'accesso universale ad internet' e per questo hanno incentivato l'uso della banda larga aumentandone la disponibilità e riducendone i prezzi attraverso varie leggi, dotate di supporto economico e aventi come obbiettivo prioritario l'incrementare servizi quali la telemedicina e l'istruzione a distanza.

Anche il rapporto dell'ERS-USDA, come l'articolo pubblicato dal Rural Network europeo, propone un'analisi dei possibili effetti positivi di un incremento della diffusione della banda larga sull'economia delle zone rurali ed in particolare segnala un possibile aumento dell'efficienza delle imprese nello sviluppare relazioni commerciali, l'espansione del mercato, per mezzo della riduzione dei costi necessari per raggiungere mercati più ampi, sviluppo di servizi per le aziende, un previsto incremento della competizione tra le imprese con, in particolare, le banche tradizionali poste in competizione con imprese che forniscono servizi finanziari solo tramite internet.

L'incremento dell'uso di internet veloce (connessioni a banda larga) per sviluppare le attività economiche aziendali è salito negli Stati Uniti dal 13% del 1997 all'attuale 55%, parallelamente con quello delle vendite ed acquisiti online di prodotti agricoli: 3,7 miliardi di dollari nel 2003 e 3% rispetto al totale di questo settore, mentre a livello generale le vendite online dal 2003 incidono per il 13% sul volume complessivo delle vendite di merci.
L'uso della banda larga è comunque più diffuso tra le imprese urbane, forse anche a causa del maggior costo di questi servizi nelle zone rurali.
Infine con la diffusione dell'internet veloce è stato segnalato un incremento delle vendite dirette dal produttore al consumatore, della vendita diretta di prodotti di nicchia con alto valore aggiunto, di prodotti orto-floricoli e di qualità, delle transazioni interaziendali.

Effetto della banda larga sul potenziamento dei servizi a disposizione delle popolazioni rurali statunitensi

L'elemento più importante per le popolazioni è il più agevole accesso a beni e servizi altrimenti non accessibili localmente, con il complessivo effetto per le imprese del reale conseguimento di un mercato globale (al punto che la vendita online ha già surclassato la precedentemente diffusa vendita per corrispondenza) e maggiore diffusione ed acquisizione di informazioni qualitative e di prezzo riguardanti i prodotti da acquistare.

Le maggiori vendite online hanno riguardato negli Stati Uniti, principalmente il settore delle automobili e delle residenze di villeggiatura, ma anche le banche online, il telelavoro e l'educazione a distanza (settori fortemente limitati dalle connessioni dial-up, a banda ridotta), oltre ad un naturale incremento della vita comunitaria, delle interazioni sociali e dello scambio di informazioni.
Il limite delle politiche statunitensi per la banda larga nelle zone rurali, viene evidenziato dall'ERS-USDA, è la mancante disponibilità di dati nazionali relativi all'utilizzo familiare ed aziendale della banda larga dove tali servizi sono disponibili ed ai prezzi di questa tipologia di connessione ad internet, dati essenziali per definire le politiche di sviluppo rurale e riuscire poi a valutare l'efficacia delle politiche attuate sul incremento del uso della banda larga.

L'aspetto tecnologico della banda larga che viene visto con maggiore interesse, nel rapporto diffuso dall'ERS-USDA, relativamente al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali (particolarmente quelle più isolate) è lo sviluppo delle applicazioni relative alla 'Telemedicina', per poter offrire assistenza medica di qualità anche in territori remoti, senza dover ricorrere a 'viaggi di cura'.
Il limite tecnico sarebbe la necessità di creare registrazioni di dati medici personali acquisibili via internet e quindi la disponibilità di connessioni a banda larga presso tutti gli studi medici, i cui collaboratori potrebbero poi prestare assistenza a distanza, a vantaggio sia dei pazienti, che di ospedali/cliniche eventualmente sprovviste di personale adeguatamente preparato: esse potrebbero quindi valersi della collaborazione di 'tele-medici' (assistenza medica in out-sourcing), anche per un più adeguato trattamento di casi sanitari molto gravi ed urgenti. Lo stesso tipo di servizio potrebbe essere utilizzato per fornire assistenza sanitaria domiciliare, in zone rurali remote, riducendo l'ospedalizzazione ed i costi per i trasferimenti necessari per ricevere cure mediche.
E' quindi evidente il miglioramento per il benessere delle popolazioni rurali che può derivare da un'efficiente e diffusa disponibilità di connessioni internet a banda larga.

Fonti:

Il rapporto dell'ERS-USDA si basa su dati presenti nell'inchiesta 'Formulario 477' della Commisssione Federale sulle Comunicazioni e su dati ricavati dal Censimento della Popolazione Attuale (CPS), realizzato dall'Ufficio Statunitense dei Censimenti.

Rapporto: 'Formulario 477' (link a: fcc.gov) si basa su rilevamenti semestrali dei servizi internet a banda larga suddivisi sulla base del codice di area 'ZIP' (CAP statunitense), ma tali dati non segnalano il numero di operatori presenti, considerato che vi sono aree in cui sono presenti più operatori diversi e quindi, secondo quanto riferito dal rapporto dell'ERS-USDA, forniscono dati non utilizzabili per valutazioni sull'uso della banda larga in aree specifiche del territorio statunitense.

Fonte/i: Newsletter: 'Rural News' n.°3, May 2009, European Network for Rural Development Rural, European Commission, pubblicata da John Lougheed, Capo Settore del Direttorato Generale per l'Agricoltura e lo Sviluppo rurale della Commissione Europea - Servizio di R

Autore dell'articolo: , 31 maggio 2009

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