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L’Università di Coventry (UK) e la Società Reale di Orticoltura hanno effettuato un originale esperimento per valutare, presumibilmente con maggiore accuratezza, quelli che possano essere i movimenti più dannosi e decisamente da evitare, nel compiere le attività di giardinaggio, per evitare di soffrire di dolori acuti, o peggio di inabilità croniche. In particolare l’attenzione è stata centrata sulle attività di scavo e spalatura, per i quali sono stati poi calcolati i carichi e le torsioni, che interessano le ossa, le articolazioni e i muscoli.

L’analisi di una serie di questi compiti è stata il prodotto di uno sforzo congiunto di una equipe composta di orticolturisti, che hanno fornito una lista di attività che aveva prodotto loro lesioni personali e di fisioterapisti che hanno esaminato l’intensità alla quale queste attività era intrinsecamente dannose ad un individuo sano e di ordinaria corporatura.

Per ottenere ciò è stato utilizzato un sistema di tracciamento ottico 3D, denominato ‘Motion-capture’ (di cattura dei movimenti), che permette di rilevare digitalmente, attraverso telecamere a raggi infra-rossi, ad alta risoluzione e alta velocità, i movimenti del corpo dei giardinieri che partecipavano a questo esperimento. Le telecamere, che circondavano l’ambiente in cui erano effettuate le riprese avevano le caratteristiche necessarie e quindi idonee a rilevare una pallina riflettente, delle dimensioni di quelle usate per il ping-pong, che era attaccata in locazioni anatomiche ‘chiave’ dei giardinieri, che partecipavano a questo test.

I dati raccolti sono stati poi analizzati attraverso un apposito software sviluppato all’Università di Coventry (UK), che contiene un modello dello scheletro umano, le principali articolazioni e più di 600 muscoli, coinvolti nelle attività motorie.

E’ stato scoperto che una cattiva postura potrebbe aumentare i carichi del 50% sulla parte bassa e posteriore del corpo e raddoppiarli sulle spalle, lasciando le persone suscettibili a lesioni croniche.
E’ stato poi scoperto che le tensioni nella regione lombare, dove molti giardinieri lamentano dolori e fatica potrebbero aumentare del 50% a causa di una cattiva postura.

Le spalle sono risultate anche più sensibili, e in caso di una cattiva postura risentivano di una fatica anche doppia rispetto al carico utilizzato. Alti carichi di tensione sulle giunture sono stati associati con un aumentato rischio di osteo-artrite, la forma più comune di malattia articolare.

E’ stato anche scoperto che una buona tecnica di giardinaggio implica di effettuare movimenti regolari e ripetitivi, anziché movimenti erranti, inoltra bisogna ridurre le flessioni all’indietro e le ampie flessioni sulle ginocchia, mentre una cattiva postura si caratterizza per ampie flessioni in avanti, estensioni degli arti e movimenti incontrollati.

Il Dott.Shippen che ha condotto questo studio presso l’Università di Coventry ha concluso indicando che ‘Migliorare la vostra postura mentre lavorate in giardino potrebbe aiutarvi a evitare lesioni e ottenere il massimo beneficio’.

Fonte/i: Società Americana di Scienze Orticole, 22 gennaio 2018

Autore dell'articolo: , 31 gennaio 2018

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