Consumare té, secondo uno studio, induce modificazioni epigenetiche nelle donne

Un'interessante notizia ci giunge dall'Università di Uppsala in Svezia; essa ci dà la misura del rilievo assunto dagli studi di epigenetica. Il Darwinismo, divenuto una vera e propria ideologia durante l'epoca positivista (fine '800) ci ha a lungo fatto credere che l'ambiente non avesse alcun ruolo sull'eredità genotipica e che il mondo fosse una lotta tra forti e deboli, quasi una predestinazione, che portò anche a giustificare politicamente la prevalenza dei ricchi sui più poveri.

In realtà le nostre potenzialità genetiche sono influenzate da fattori ambientali che le modulano determinando modificazioni (epigenetiche) stabili e quindi ereditabili, che influiscono sul nostro patrimonio genetico. Pertanto i diversi aspetti del nostro ambiente di vita potendo agire sul nostro codice genetico ci rendono tutti potenzialmente forti e contemporaneamente deboli.

Tutti questi aspetti di recente scoperta sono ovviamente ancora oggetto di studio, ma parte di questi studi hanno già sortito, ad esempio in agricoltura, degli utili effetti applicativi, ad esempio attraverso la modulazione artificiale (es. soppressione) dell'espressione di geni di insetti parassiti, che si nutrano di un determinato substrato contenente fattori in grado di alterare la funzionalità di tali geni bersaglio.

La notizia che giunge da Uppsala ci rivela che il Tè, nelle donne, è in grado di interferire, attraverso modifiche epigenetiche, con alcuni geni che, come la fonte riferisce, interagiscono con la patogenesi del cancro e col metabolismo degli estrogeni.

I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica 'Human Molecular Genetics'.

Era già noto che il nostro stile di vita, il fumo e le scelte alimentari potessero determinare dei cambi di natura epigenetica nell'espressione dei geni. Lo studio condotto a Uppsala, in collaborazione con ricercatori di altri centri di ricerca europei ha indagato eventuali effetti sia del consumo di caffè che di tè sui cambiamenti di natura epigenetica ed è stato scoperto che, mentre il caffè non ha alcun effetto, il tè può modulare le funzioni (es. reazioni biochimiche) normalmente attivate dalla decodifica del codice genetico.

La ricerca era partita da precedenti studi che evidenziavano l'azione di tè e caffè nel modulare il rischio di malattie negli esseri umani ed in particolare veniva già precedentemente asserito che essi potessero rallentare lo sviluppo dei tumori, ridurre le infiammazioni e influenzare il metabolismo degli estrogeni. Tale azione veniva ipoteticamente collegata a cambiamenti di natura epigenetica, considerando che era stato anche evidenziato che le catechine contenute nel tè inducono cambiamenti epigenetici in vitro e in colture di cellule cancerose.

Come riferisce Weronika Ek, che ha condotto questo studio come ricercatrice presso il Dipartimento di Immunologia, Genetica e Patologia dell'Università di Uppsala: 'Studi precedenti avevano mostrato che il consumo di tè riduce il livello di estrogeni e ciò evidenzia una differenza nella potenziale risposta biologica al tè in uomini e donne. Le donne bevono anche maggiori quantità di tè rispetto agli uomini, il che aumenta la nostra possibilità di trovare un'associazione nelle donne'.

I risultati di questo studio, come riferisce la fonte, evidenziano in conclusione che componenti farmacologicamente attive del tè sono coinvolte nel metabolismo del cancro e degli estrogeni e ciò può mostrare che gli effetti sulla salute collegati al consumo di tè potrebbero essere dovuti a cambiamenti epigenetici. In ogni caso, viene precisato, questo studio non mostra se sia salutare o meno bere tè e serve un'ulteriore attività di ricerca per capire come i cambiamenti epigenetici, scoperti nello studio, influenzino la nostra salute.

Fonte/i: Università di Uppsala (Svezia), 31 maggio 2017

Autore dell'articolo: , 30 giugno 2017

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