Il punto e alcune soluzioni scientifiche per limitare i danni della pluriennale siccità in corso in California

Facendo una ricerca tramite il motore Google, riguardo la situazione della siccità in California ci appaiono subito delle immagini apocalittiche: bacini lacustri completamente prosciugati, immagini di ampie darsene, o foto di basamenti di ponti che confrontano la situazione prima e dopo la siccità. Molte sono le foto curiose che attraggono per il loro aspetto insolito e richiamano la nostra attenzione sulla gravità di un fenomeno naturale che si protrae ormai da più di quattro anni.
Esiste anche un sito del Dipartimento di Agricoltura dello stato della California, con una collezione di risorse sulla siccità, per gli agricoltori (link al sito del Governo della California).

Alcuni numeri riguardo l'impatto economico della pluriennale siccità sull'agricoltura della California

Come riferisce un recente comunicato dell'Università di Davis (California) l'impatto economico della siccità sull'agricoltura locale a fine 2015 raggiungerà gli 1,84 miliardi di dollari (2,74 miliardi è il danno della siccità in tutti i settori produttivi; 2,2 miliardi nel 2014).
Per quanto riguarda la situazione dell'impiego nel settore agricolo è indicata una perdita di 10.100 posti di lavoro (7.700 unità quelli venuti meno nel 2014). La diminuzione di lavoratori e produzione nel 2015 è del 30% rispetto al 2014.
I maggiori danni si sono verificati nella Central Valley (Fonte: UC Davis Center for Watershed Sciences). Gli ettari di terreno abbandonati dalla coltivazione sarebbero 219.293. Il previsto peggioramento della situazione per l'anno prossimo si ritiene pari al 6% ).

Attualmente i ricercatori che analizzano la situazione riferiscono che il settore agricolo mantiene in California la sua robustezza, con un'economia che continua, nonostante tutto, a crescere sfruttando le seppur molto ridotte riserve di acqua freatica, che sopperirà quest'anno al 70% della carenza di acque superficiali. Ovviamente le falde freatiche vengono annualmente riempite da eventi meteorici che comunque continuano a verificarsi durante la stagione umida invernale. Il ricorso all'acqua di falda, prelevata sempre più in profondità e con il ricorso a nuove trivellazioni di pozzi ha però comportato un incremento del consumo di energia e quindi del costo di produzione nell'attività agricola.

Gli economisti dell'Università di Davis riferiscono che la domanda mondiale di prodotti californiani si mantiene comunque elevata per molta frutta fresca, secca e ortaggi. Il settore agricolo si è anche avvantaggiato di acqua proveniente da altri stati confederali e di spostamenti di alcune zone di coltivazione.
Insomma essi riferiscono che la situazione sta andando meglio di quanto era stato previsto, sebbene le previsioni tuttora non paiono rosee.

Inoltre le piccole comunità agricole sono inevitabilmente più colpite se si considera che l'utenza domestica non può agevolmente avvalersi di un prelievo di acqua a grandi profondità e quindi soffre maggiormente la sua carenza.

Questo studio sull'impatto economico della siccità in agricoltura è stato sovvenzionato principalmente dal ministero della California per il cibo e l'alimentazione; a esso hanno preso parte:

Coautori dello studio sono stati: Daniel Sumner, professore di economia agricola e delle risorse all'Università di Davis e direttore del Centro sulle Questioni Agricole e Duncan MacEwan della società di consulenza economica ERA, di Davis, California. Gli autori, nell'estrapolare i dati, hanno utilizzato modelli informatici ed inoltre si sono avvalsi delle ultime stime riguardo le acque superficiali, ricavata da studi statali e confederali.

Aspetti tecnici e soluzioni per ridurre l'impatto economico della siccità in California

Per quel che interessa più direttamente la produzione agricola, in California il tessuto produttivo ha reagito anche grazie al supporto di tecniche agronomiche e della ricerca scientifica applicata alle diverse situazioni di crisi. Riguardo questi aspetti alcune interessanti notizie ci giungono dal Dipartimento di Agricoltura e Scienze Naturali dell'Università della California (ANR), che dopo una fase di studio sta coordinando la fase applicativa di una complessa operazione che prevede il convogliamento, su ampie superfici di terreno agricolo, delle acque meteoriche che cadono in eccesso durante la stagione umida.
In California le falde idriche sono infatti depauperate da un prelievo sempre più profondo e dallo scavo di nuovi pozzi artesiani che hanno l'obbiettivo di soddisfare un fabbisogno di acqua che, già in condizioni normali, è maggiore di quello di ogni altro settore produttivo e che adesso, in presenza della siccità e della conseguente carenza di acque superficiali, vede i pozzi artesiani fornire buona parte del fabbisogno di irrigazione.

Pertanto, in questo contesto produttivo, risulta importante convogliare sui terreni agricoli le acque meteoriche eccedentarie che cadono durante la stagione umida, per tentare di ripristinare il normale livello delle falde acquifere, calcolando una fornitura di acqua pari circa al doppio del normale fabbisogno di irrigazione.

I terreni agricoli assumono così il ruolo di utili superfici di assorbimento, ma questo aspetto li espone a possibili problematiche collegate alle colture agricole praticate ed anche al rischio di assorbire acque inquinate; si rendono pertanto necessarie tutta una serie di valutazioni, caso per caso, sull'opportunità di agire e su quali siano le condizioni, che minimizzano eventuali effetti negativi.

Per arrivare ad un corretto approccio a questo tipo di intervento sono stati innanzitutto raccolti molti dati relativi ai parametri del suolo, la loro salinità, le caratteristiche topografiche e la resistenza delle colture praticate a una sommersione, anche solo temporanea. Successivamente, sulla base dei valori dei parametri rilevati è stato messo a punto un indice dell'abilità dei terreni di contribuire a elevare il livello della falda freatica; ciò ha permesso di definire che 1.456.920 Ha di terreno sono in grado di avvantaggiarsi di tale procedura di rimpinguimento delle falde che, in annate siccitose, potrebbero poi fornire più della metà dell'acqua d'irrigazione necessaria.

L'acqua che viene fatta giungere artificialmente in falda si assomma alla quantità che già normalmente vi arriva in seguito alla caduta gravitazionale sui terreni agricoli durante gli eventi meteorici e a quella che percola sotto la superficie di fiumi e laghi, ma che da sola non sarebbe in grado di produrre l'effetto voluto. Pertanto risulta importante arrivare a una sempre più estesa applicazione di volumi d'acqua eccedentari, sebbene, è utile notare, quelli attualmente utilizzati non raggiungono ancora le quantità necessarie previste.

Gli aspetti di questa questione oggetto di maggiore valutazione tecnica sono:

Lo studio compiuto presso l'università di Davis ha avuto la sua fase di campo su un appezzamento di circa 4 ettari e mezzo di erba medica, coltivati nella contea di Siskiyou, durante 6 settimane tra febbraio ed aprile, da Helen Dahlke, assistente al Dipartimento di Risorse di Terra, Aria ed Acqua dell'Università di Davis, California. Durante le prove di campo è stato fornito al terreno il doppio dell'acqua somministrata per l'irrigazione durante tutto l'anno.

L'acqua, somministrata d'inverno, si è infiltrata prontamente senza danneggiare la coltivazione di erba medica, poiché in tale stagione le piante sono quiescenti; al contrario durante la stagione vegetativa l'eventuale trattamento di una coltivazione di erba medica con volumi eccessivi di acqua potrebbe risultare particolarmente dannoso.

A breve lo stesso esperimento verrà ripetuto in frutteti di mandorlo posti nella Central Valley della California.
I buoni risultati ottenuti in questa sperimentazione non significano però che essa abbia avuto una rapida e completa applicazione; per questo motivo gli autori di questo studio stanno ora cercando di comprendere quali carenze infrastrutturali, a livello normativo e di politiche territoriali possano incidere nell'ostacolare la messa in atto di queste misure di intervento sebbene, appare evidente l'urgente necessità di evitare un impatto ancor più marcato della siccità sul tessuto economico agricolo californiano, che già a risentito comunque di marcati danni e di chiusure aziendali.

Ulteriori dettagli su quest'ultimo studio sono stati pubblicati sulla rivista di scienze agrarie dell'Università della California: 'California Agriculture'

Fonte/i: University of California, Davis, August 18, 2015 - UC Agriculture and Natural Resources (ANR), Davis - California, 21 luglio 2015

Autore dell'articolo: , 31 agosto 2015

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