Un nuovo studio offre speranza di poter curare l' Huanglongbing (HGB) o rinverdimento batterico degli agrumi

Una malattia degli agrumi di origine asiatica la Huanglongbing, o inverdimento degli agrumi (Link a: Wikipedia-en) è attualmente in forte espansione in tutto il mondo minacciando le colture agrumicole. Nel caso degli Stati Uniti l'HGB è giunta in Florida, ma un ricercatore dell'Università della California, Abhaya Dandekar, che ha svolto lo studio sul quale si dettaglierà di seguito, è convinto che nel breve periodo questa malattia farà la sua comparsa in grande stile anche in California. La malattia è inoltre diffusa in America Latina ed in Africa. Altri nomi comunemente usati per indicate questa malattia sono sono: citrus greening (rinverdimento), o come è denominato in Spagna 'dragone giallo'.

In Europa c'è abbastanza paura tra gli agrumicoltori: in particolare in Spagna; per questo motivo la Comunità europea sta predisponendo delle apposite misure profilattiche, che saranno varate a breve. La malattia, trasmessa da un batterio veicolato da un rincote omottero psillide, che punge la superficie inferiore delle foglie, potrebbe essere contenuta effettuando accurati controlli sulla frutta importata, considerando tra l'altro che l'eventuale evidenziarsi dell'insetto vettore o di frutta non priva di peduncolo e foglie implicherebbe la messa in quarantena dell'intera partita. Queste misure, come riferisce l'eurodeputato spagnolo che ha presentato la proposta di provvedimento all'Unione europea sarebbero, per loro efficacia, in grado di consentire l'importazione di frutta anche proveniente da piante malate.

Tornando alla malattia, essa è stata oggetto di una ricerca presso l'università della California dove un gruppo di ricercatori utilizzando la tecnica del sequenziamento del DNA ha potuto meglio chiarire come l'inverdimento degli agrumi, provocato da questa malattia, si impatti sugli alberi prima di arrivare a manifestare veri e propri sintomi esterni di infezione. Infatti la malattia ha un lungo periodo di latenza durante il quale non si manifesta e la stessa diagnosi risulta difficile. L'unica maniera di controllare il suo diffondersi pare attualmente essere il controllo chimico del parassita mediante trattamenti insetticidi.

Lo studio qui segnalato lascia ben sperare riguardo la messa a punto di test diagnostici e trattamenti curativi idonei per contenere una malattia che attualmente appare incurabile.

Il batterio agente eziologico dell'Huanglongbing è denominato Candidatus Liberibacter bacteria e comprende tre specie tra le quali Candidatus Liberibacter asiaticus è denominato negli Usa come 'CaLas'.
Il batterio parassita, come già accennato è veicolato, da una pianta malata ad una sana, attraverso l'attività nutrizionale di uno rincote psillide. Tale batterio agirebbe, secondo quanto segnalato dai ricercatori, interferendo con il metabolismo di amido e zuccheri in foglie e frutti, sia di piante giovani che mature e causando in tal modo il caos nelle reti di ormoni, interagenti l'uno rispetto all'altro, all'interno della pianta.

Il batterio si sviluppa all'interno del floema (link al sito: Atlante di botanica - Università di Torino), la struttura interna alla pianta, deputata al trasporto della linfa contenente gli elaborati della fotosintesi e quindi in una componente molto ricca di sostanze nutritive. I sintomi della presenza dell'infezione batterica sono descritti come segue: ingiallimento dei germogli, foglie chiazzate, frutti asimmetrici, scarsamente colorati, perdita della vitalità dei semi. Il frutto della pianta malata è duro, deforme e amaro. Gli alberi infettati muoiono entro pochi anni.

I risultati: In questo studio i ricercatori hanno valutato 4 categorie di alberi sani e malati con l'obbiettivo di meglio comprendere il processo fisiopatologico dell'infezione da HLB, nei suoi primi stadi.

Riferisce Dandekar ricercatore presso l'Università della California:'Il più precoce sequenziamento del genoma dei batteri CaLas (Candidatus Liberibacter asiaticus) ha mostrato che non c'erano tossine, o enzimi distruggenti la parete delle cellule vegetali, oppure sistemi di secrezioni specializzate associate con l'HLB degli agrumi. A causa del fatto che non erano presenti questi fattori che normalmente accompagnano le malattie delle piante, sospettavamo che la malattia stesse causando uno squilibrio metabolico, interferendo con il trasporto degli elementi nutritivi negli alberi infettati'.

I ricercatori hanno quindi usato la tecnologia del sequenziamento genico per studiare il transcriptoma (l'm-RNA), ovvero l'RNA trovato nelle foglie nei frutti e negli alberi.

La loro analisi confermò che negli alberi infetti, la malattia dell'HLB causava l'accumulo di amido nelle foglie, bloccando il trasporto degli elementi nutritivi nel floema e riducendo la fotosintesi. Essi hanno anche trovato che era disturbato il normale metabolismo del saccarosio, uno zucchero molto importante nel processo fotosintetico.

Inoltre gli studiosi hanno scoperto che l'HLB interferisce con la regolazione di ormoni come l'acido salicilico, jasmonico e l'etilene, che sono la spina dorsale della risposta immunitaria innata della pianta.

I ricercatori hanno infine scoperto che negli alberi infettati si verificano anche cambiamenti nel metabolismo di importanti aminoacidi che servono come riserva dell'azoto organico in molte piante. L'azoto sarebbe importante per stimolare la risposta immunitaria della pianta.

Esistono anche dei motivi per nutrire fiducia, in particolare i ricercatori dell'Università della California che hanno condotto questa ricerca sono convinti che queste scoperte condurranno rapidamente alla messa a punto di test per l'identificazione dell'infezione; essi suggeriscono anche la possibilità di trattamenti di breve periodo basati sull'impiego di fitormoni (Wikipedia-it), o altre piccole molecole. Tali trattamenti avrebbero il fine di ristabilire un normale metabolismo negli alberi infettati e stimolare l'innata risposta immunitaria della pianta fino a un livello in grado di combattere l'infezione.

La ricerca è stata sovvenzionata dalla Fondazione della Florida per la Ricerca e lo Sviluppo degli Agrumi e dal Comitato della California per la Ricerca sugli agrumi.

Altri ricercatori che hanno preso parte a questo studio sono stati in sequenza Federico Martinelli, Russell Reagan, Sandra Uratsu e My Phu, tutti del Dipartimento di Scienze vegetali dell'Università di Davis; Ute Albrecht and Kim Bowman, entrambi del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America, il Servizio di Ricerca agricola (ARS) dello stesso ministero, nella sua sede di Fort Pierce, Florida; Weixian Zhao e Cristina Davis, entrambi del Dipartimento di Ingegneria meccanica ed aerospaziale dell'Università di Davis, California.

Fonte/i: University of California, Davis, September 25, 2013

Autore dell'articolo: , 30 settembre 2013

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